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25 Luglio 2017, 16.26
Valsabbia Provincia
Eppur di muove

Il vaccino dell'ignoranza

di Leretico
Da qualche mese una furente polemica riempie le pagine dei giornali e alimenta altrettanto accese discussioni popolari sul valore dell’obbligo di vaccinazione delle persone tra zero e sedici anni, per poter accedere alle scuole

Ad essere contestato sembrerebbe essere il mancato rispetto del diritto alla libertà di cura, tra cui alcuni includono anche quello di vaccinarsi oppure di non vaccinarsi; d’altra parte si profila invece la difesa del diritto alla salute di chi teme di essere contagiato proprio da quelle persone che non sono vaccinate.

Mi sono meravigliato, devo dire, guardando da lontano quanto è accaduto in questi mesi.
Mi sono meravigliato di quanti siano quelli che si sono dichiarati contro le vaccinazioni. Credo che sia un fenomeno da non sottovalutare, tragicamente, ordinariamente pericoloso.

Vengo da una generazione che si considera “salvata” dalle vaccinazioni e c’è dunque stima e grande appoggio emotivo, da parte mia, alla scienza che è riuscita a diminuire drasticamente la morte infantile tramite questi mezzi.
Mi rendo conto tuttavia che coloro che protestano contro le intenzioni del governo di obbligare alla vaccinazione, appartengono ad un’altra generazione, la quale non sente più il profondo timore della morte che per secoli ha angosciato l’essere umano e che dunque ha visto negli sviluppi scientifici un miglioramento decisivo per le proprie condizioni di vita.

Appartengono alla generazione di quelli che considerano Pasteur un personaggio preistorico talmente lontano nel tempo da risultare irreale. Pochi fra loro ricordano per esempio che la famosa Silvia cantata dal Leopardi, il cui vero nome era Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di famiglia, fu strappata alla vita in giovanissima età dalla tubercolosi, e se lo ricordano non sanno che la tubercolosi, o tisi, è una malattia che colpiva in passato soprattutto i bambini.

Se fosse vissuta oggi, Teresa, con l’aiuto dei vaccini, sarebbe potuta sopravvivere e spero molti concordino con me sul preferire una Teresa viva piuttosto che una poesia in memoria, anche se sublime.

La questione dunque ruota attorno a due punti: fino a che confine può e si deve spingere il dovere pubblico di salvaguardare la salute collettiva e, contemporaneamente, che diritto hanno i genitori di rinunciare, in nome e per conto dei propri figli minorenni, alla protezione ottenuta con le vaccinazioni, mettendo in questo modo a repentaglio anche la salute pubblica.

In questa storia la paura ha un grande ruolo.
In un era in cui feroce è lo scontro tra laici e religiosi sul cosiddetto “accanimento terapeutico”, incentrato sul concetto di dignità della vita, è contraddittorio, e direi “medievale”, la superstiziosa paura di certe mamme che si sentono angosciate perché i vaccini hanno effetti collaterali e non garantiscono il cento per cento del risultato ai loro figli.

Infatti nel caso dell’accanimento terapeutico
si è contro la scienza medica perché si sostiene che sia troppo efficace, tanto da non lasciar morire dignitosamente una persona, mantenendola in vita malgrado tutto; nel secondo caso, con i vaccini, si nega contraddittoriamente l’efficacia della scienza stessa, cercando di allontanarne l’abbraccio salutare, immaginandolo mortale. In entrambi i casi si mostra un atteggiamento contrario alla scienza, ma per due motivazioni contraddittorie.

La paura è un sentimento irrazionale, e chi, nelle decisioni più importanti, per sé e per gli altri, si lascia influenzare da questa irrazionalità non può certo capire, in quel momento, quale sia la scelta più idonea.
Se dunque prevale la paura, prevale anche la volontà egoistica di eliminare tale paura indietreggiando di fronte ai problemi.

Poiché non scegliere è pur sempre una scelta, è necessario comprendere che non vaccinarsi non solo non elimina il problema del potenziale pericolo di ammalarsi ma lo estende anche alla collettività, cosa ancora peggiore e per questo inaccettabile.

Gli effetti collaterali di un vaccino esistono certamente, ma sono talmente minori rispetto ai vantaggi ottenuti, che sarebbe facile rispondere ai tremebondi che si oppongono che, nonostante la scienza non sia la verità, rimane lo strumento più efficace contro le malattie.
Chi è in cerca della certezza assoluta non può decidere per gli altri, né per se stesso, perché la certezza assoluta non appartiene e non può appartenere alla scienza e da essa non può essere pretesa.

Sotto le sembianze di lotta per un diritto, quello di curarsi nel modo che si ritiene più appropriato per sé e per i propri figli, si nasconde, nel caso dei vaccini, un grave egoismo che va sicuramente contrastato.
Le comunità non sopravvivono basandosi sulle paure, né tantomeno sugli egoismi degli individui.

L’aumentare di casi di morbillo, di pertosse, di meningite e di altre malattie infettive, dopo centinaia di anni di lotta per debellarle, è il risultato della malattia più micidiale di tutte, la malattia contro cui non è stato ancora trovato un vaccino veramente efficace: l’ignoranza.
 
Leretico
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Commenti:

ID72916 - 25/07/2017 16:40:00 (ubaldo) Certo che...
viviamo in un mondo strano. Un paio di incongruenze le ho notate anch'io su questa vicenda. Una: c'è chi crede che non vaccinando i propri figli si mette a repentaglio la salute di quelli degli altri, mentre in realtà chi è vaccinato non dovrebbe avere nulla da temere. Due: mentre vi obbligano a vaccinare vostro figlio, vi affibbiano anche la responsabilità se qualche cosa dovesse non andare per il verso giusto, chiedendovi di sottoscrivere quella sorta di scarico delle responsabilità. Ma vi sembrano cose normali?


ID72917 - 25/07/2017 17:33:02 (Dru) Dici che la paura è un sentimento irrazionale..
A parte l'ossimoro che deriva appunto dal porre un sentimento e poi dirlo irrazionale, perché il sentimento o emozione é categoria dell'irrazionale, tuttavia la ragione nasce dalla paura. È perché si ha paura che si ha ragione e la prudenza, sua categoria, nasce appunto dall'intercedere nella paura di non esser nel giusto. L'argomento poi é talmente puerile che non mi coinvolge. Vuoi sapere come finisce? Finisce che sia che ci vaciniamo sia che non lo facciamo, ci vaciniamo comunque.


ID72918 - 25/07/2017 17:59:15 (Leretico) Sentimento irrazionale
"Setimento irrazionale" non è un ossimoro. Infatti non sono, in questa locuzione, accostate parole che esprimono concetti contrari. Il sentimento è sempre irrazionale. E' dunque una tautologia. Ma occorre al discorso.


ID72920 - 25/07/2017 19:08:43 (Dru) Se la paura è origine della ragione
Dirla irrazionale non giova a mostrarne gli effetti. Ossimoro appunto perché si dice qualcosa della ragione che non lo è. Massimo dell'ossimoro.. Come dire di Pietro che non lo è. Il massimo dell'ossimoro è dire del negativo che è positivo. Sei sicuro che il sentimento sia irrazionale? Per esempio sai che dire che qualcosa sia è della logica? Dunque dire che il sentimento è qualcosa, dove qualcosa qui per te significa irrazionale, è razionale, essendo la logica la categoria essenziale del razionale.


ID72921 - 25/07/2017 20:14:26 (delirio) saro' breve..
L'articolo e' stato a mio avviso scritto senza documentarsi in maniera benche' minima sull'argomento. Invito leretico ad andare sul sito dell'istat e scaricare i grafici della mortalita' del morbillo, i grafici dei vaccinati di morbillo e controllare da quando in italia e diffusa la vaccinazione contro il morbillo. Poi visto che leretico e' uomo d'altra epoca lo invito a fare uno sforzo di memoria per ricordare come era vissuto il morbillo negli anni 70.


ID72922 - 25/07/2017 20:47:40 (trilly) Ragionevole dubbio
Attenzione!La verità non sta mai da una parte sola. Ci sono voci autorevoli di tutto rispetto che nutrono perplessità su questo decreto che però vengono messe a tacere. Se sono medici vengono minacciati o radiati.guardate in internet i video del dott.montanari stefano ricercatore all'università di parma e vedete cosa ha trovato analizzando i vaccini.Poi non si capisce come mai se pago la multa perché non vaccino non sono più un pericolo per la collettività!! Da settembre i bambini non vaccinati non entreranno in nidi e materne...torniamo a etichettare e ghettizzare alcune categorie di persone...la storia ci ha unsegnato dove porta questa strada...


ID72927 - 25/07/2017 23:08:13 (Leretico) Delrio, la mia è un'opinione come un'altra
sostengo che il pensiero non scientifico in materia di vaccinazioni è pericoloso, basandomi sull'assunto che le infezioni e le morti per malattia infettiva siano ridotti o addirittura eliminati attraverso la vaccinazione. Tutto il resto, rispetto a questa logica, è sentimento irrazionale. I grafici quindi può tranquillamente leggerseli da solo, non perché essi non siano interessanti, ma perché non sono pertinenti al discorso. Ossia sono impertinenti.


ID72928 - 25/07/2017 23:26:15 (delirio) ringrazio per la replica
Ma una scienza che non ammette contradittorio non e' scienza ma fede. Non capisco come si possa obbligatore qualcuno a sottoporsi a trattamenti sanitari senza una pi che evidente necessit...il ministro ha voluto fare un decreto in fretta e furia per la presunta epidemia di morbillo (3500 casi in tutta Italia in sei mesi con 3 decessi di bimbi immunodepressi) perch si voluti passare da4 vaccini a 12?...prima del decreto ci sentivamo pi a rischio?


ID72929 - 25/07/2017 23:33:21 (delirio) continuo e termino
Voglio precisare che la vaccinazione dei ragazzi dagli zero ai 16 anni porterebbe a coprire solo un 20% della popolazione italiana (popolazione molto anziana) quindi il tanto decantato effetto gregge dove sta. Invito dunque lei e tutti i pro vax a correre ai ripari effettuando con coerenza tutte le vaccinazioni mancanti e i rispettivi richiami. Buona fortuna!


ID72930 - 25/07/2017 23:44:46 (trilly)
Giusto delirio! Troppo comoda che il gregge sia composto da soli agnelli....e insegnanti bidelli personale ata? E medici infermieri? Ufficialmente omessi dall'obbligatorietà per mancanza di fondi ma già si stavano scatenando le reazioni di queste categorie non disposte a immolarsi per il bene della collettività


ID72931 - 25/07/2017 23:47:08 (Leretico) Obbligare
Premetto che la scienza per me non è verità ma fede, lo dice la scienza di se stessa, non io. In secondo luogo penso che se una comunità, come può esserlo una nazione, decide, basandosi sulla scienza, che una procedura è necessaria per la salute pubblica, è ovvio che ciò si traduce in un obbligo. Essa, la comunità, difende con tale obbligo se stessa e cerca di garantire in questo modo la propria sopravvivenza. È vero, si basa su una fede, ma questo non cambia le cose, ossia il valore logico del ragionamento.


ID72932 - 25/07/2017 23:56:36 (Leretico) Un appunto per Ubaldo
La vaccinazione spesso attenua gli effetti della malattia rendendola facilemente superabile. A volte un po' meno, per soggetti fragili di salute. Perché questi ultimi devono essere soggetti a maggior rischio perché qualcuno pensa di essere invulnerabile alle malattie più mortali della storia dell'uomo? E poi, pensando al modello di diffusione delle epidemie, spesso la vaccinazione di molti ferma immediatamente il contagio, cosa che invece si perpetua a lungo in caso contrario. Si chiama effetto sistemico.


ID72933 - 25/07/2017 23:59:03 (trilly)
La glaxo se la ride e ringrazia.


ID72934 - 26/07/2017 07:01:07 (Dru)
A Lererico e Delirio replico che sia chi è per i vaccini sia chi non è per i vaccini non hanno nulla a che fare con il pensiero scientifico.Errore dire appunto che la scienza è in funzione delle scelte di una nazione e poi dirne di questa affermazoine che è pensiero scientifico. No! È pensiero nazionale non scientifico.La decisione scientifica riguarda gli effetti di una vaccinazione non la scelta dell'uomo per essa, la scelta dell'uomo per essa non ha alcun riguardo per la scienza.


ID72935 - 26/07/2017 07:04:05 (Dolcestilnovo)
Sono dibattuto tra l'appoggio alla tesi dell'eretico (vaccini obbligatori) e il sospetto che dietro tutto questo ci sia la longa manus di big pharma.PS per delirio: Anche per me la scienza e' fede.


ID72937 - 26/07/2017 08:50:39 (Baldo degli ubaldi)
Decenni per debellare malattie attraverso i vaccini e bastano 5 min su internet per tornare al medioevo.


ID72939 - 26/07/2017 11:22:55 (lz) lz48
Concordo totalmente con quanto scrive "Leretico" efficacemente tradotto nel commento di Baldo degli Ubaldi


ID72940 - 26/07/2017 11:29:44 (ubaldo) E sul fatto...
...che i chiedano di prenderti la responsabilità di una cosa che ti obbligano a fare nessuno ha da ridire nulla? Mala tempora currunt.


ID72942 - 26/07/2017 11:41:07 (mapo) diritto-dovere-obbligo
quando i diritti non sono supportati dai doveri....rimane solo l'obbligo....


ID72943 - 26/07/2017 12:10:49 (lz) lz48
Su questo effettivamente c'è da essere più che perplessi. Probabilmente questo indirizzo sulla responsabilità è un'assimilazione , erronea vista l'obbligatorietà della vaccinazione, alla prassi per cui quando si fanno esami diagnostici o interventi chirurgici devi firmare quel documento che solleva da responsabilità i soggetti che intervengono a vario titolo (proponenti ed operatori). In ogni caso al di là dell'interpretazione, da eliminare.


ID72944 - 26/07/2017 12:32:47 (gabrielconroy) Caro leretico...
...forse 'sentimento irrazionale' non è un ossimoro. Ma 'libertà obbligatoria' sì.


ID72947 - 26/07/2017 16:31:26 (Dru) Credimi Gabriel
Ogni cosa per essere irrazionale deve essere un ossimoro.


ID72948 - 26/07/2017 16:36:02 (gabrielconroy) Certo Dru
Perché l'irrazionale E' esso stesso l'ossimoro.


ID72950 - 26/07/2017 19:38:40 (Dru)
Bingo.


ID72951 - 26/07/2017 19:40:47 (Dru) Non per Gabriel che capisce..
Cerca di capire, che poi non è cosí difficile: quali sono le cose della scienza? E dunque se dici che le cose che non lo sono gli appartengono, allora dici contraddittoriamente.


ID72952 - 26/07/2017 19:42:41 (Dru)
Una cosa cosa per essere irrazionale deve essere due.


ID72953 - 26/07/2017 19:43:22 (Dru)
Che cosa è la scienza di qualcosa? È la sua essenza. Dunque lo scienziato cerca l'essenza delle cose. Perche la scienza è tra e forze la piú potente? Perché l'essenza della scienza è la potenza. Come fa lo scienziato a porsi con le cose scientificamente? Le isola in modo che tra esse e l'altro non vi sia alcun vincolo. Ogni e qualsiasi vincolo impedirebbe la potenza della scienza sulle cose. Le cose, per la loro scienza, vanno dallo scienziato isolate dal resto del mondo.


ID72960 - 26/07/2017 22:34:00 (Leretico) Il club dell'ossimoro
Propongo la fondazione del club dell'ossimoro: iscrizioni limitate, wild cards ai più estremi, ammissione diretta agli inceppatori del meccanismo cosmico che rende bianco il nero, razionale l'irrazionale, rosso il verde e verità il contenuto della volontà. A volte nel mezzo di un pensiero, inciampo in una quattrocentesca ma audace considerazione: forse non solo l'ariostesco furioso ha perso l'imbottigliato senno, altri in amar lo perde, altri in onori, altri in cercar, scorrendo il mar, ricchezze; altri ne le speranze de’ signori, altri dietro alle magiche sciocchezze; altri in gemme, altri in opre di pittori, ed altri in altro che più d’altro aprezze.Di sofisti e d’astrologhi raccolto, e di poeti ancor ve n’era molto. Quelli del club dell'ossimoro, sofistie astrologhi, non l'han mai perso, forse. O forse sulla luna nessuno l'ha visto, senza ampolla disperso.


ID72961 - 27/07/2017 04:29:12 (Dru) Il qualunquismo che vuol esser serio è una forma di ossimoro
Ritengo Che chi non capisca che il sentimento non possa essere irrazionale non può convincermi di qualsiasi altra sua probabile interpretazione del mondo. :-), perché lo scorpione non può insegnare alla rana a nuotare e la rana non può insegnare allo scorpione come pungere e chi si cimenta in discorsi pseudo seri e conclude con questo post sopra non può parlare con me seriamente, ma può dirmi come dice, se ho tempo da perdere come in questo caso, che lo scorpione ne sa più del nuoto della povera rana. Con la solita simpatia per un amico che ci prova tutte le volte, ma infine si rifugia là dove più gli conviene.. La poesia.



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