14 Marzo 2015, 07.09
Gavardo
Corte dei Conti

Sette punti per il «caso Cittadini»

di Redazione

E' dedicata al Comune di Gavardo una delle 60 pagine dattiloscritte che compongono la relazione alla Corte dei Conti, formulata dal procuratore regionale Antonio Caruso, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2015


Il caso preso in esame dal Procuratore Caruso è quello che riguarda la decisione dell'Amministrazione gavardese di conferire l'incarico di comandante della Polizia Locale a quello ormai pensionato, Roberto Cittadini, causando un danno all'ente di 87.992,57

Ecco quanto si legge sulla relazione, a pagina 31

Per quanto riguarda il conferimento di incarichi esterni in mancanza dei presupposti di legge, va ricordata la vicenda di conferimento di incarico al comandante della Polizia Municipale da parte del Comune di Gavardo (BS), ai sensi dell’art. 110 T.U.E.L., in presenza di analoghe professionalità interne e nonostante si trattasse di soggetto privo del necessario titolo di studio, in quiescenza da quasi 10 anni ed in procinto di compiere il 67 anno di età, in contrasto con quanto previsto dall’art. 33, comma 3, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con legge 4 agosto 2006, n. 248.

Più in dettaglio, il conferimento dell’incarico al Comandante dell’Area della Vigilanza designato dal Sindaco è illegittima e foriera e dannosa per l’ente in quanto:

1) ha avuto luogo in mancanza di apposita previsione statutaria, tant’è che si è resa necessaria un’apposita modifica allo Statuto comunale entrata in vigore però solo successivamente al conferimento dell’incarico;

2) alla data del conferimento dell’incarico presso l’Area della Vigilanza del Comune di Gavardo erano in servizio due soggetti con una professionalità tale da poter assumere l’incarico - anche solo temporaneamente - di responsabile della medesima Area;

3) l’Area Vigilanza era già diretta da un responsabile di ruolo (appositamente non confermato), con qualifica D3, il quale svolgeva con scrupolo il proprio lavoro e poteva vantare senza dubbio una professionalità superiore a quella del comandante incaricato dal Sindaco,

4) il Comandante designato dal Sindaco era del tutto privo della professionalità minima necessaria e di quella competenza d’alto livello richiesta dalla legge, trattandosi di persona priva di laurea e di diploma di scuola media secondaria, anche in relazione alle necessarie conoscenze specialistiche richieste al personale di categoria D degli enti locali a fronte dell’incessante produzione normativa nel settore di competenza nell’ultimo decennio (cfr. l’art. 8, L. 7 marzo 1986, n. 85, che esige per il personale della Polizia Locali gli stessi titoli di studio previsti per le corrispondenti qualifiche del personale dei dipendenti dell’ente locale nonché l’All. A al CCNL Enti Locali del 31 marzo 1999);

5) al momento del conferimento dell’incarico il Comandante designato, nato il 5 aprile 1944, era in procinto di compiere il 67 anno di età e, dunque, giusto quanto disposto dall’art. 33, comma 3, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con legge 4 agosto 2006, n. 248, non avrebbe potuto essere assegnatario di alcun incarico dirigenziale, perché nel corso dell’incarico sarebbe decorso il limite massimo d’età per il trattenimento in servizio dei pubblici dipendenti previsto dall’art 16 del D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 503 (questa lettura della disposizione è conforme al parere n. 2/2002 del 10 aprile 2012 del Dipartimento della Funzione pubblica);

6) non è stata operata alcuna comparazione con i profili professionali dei funzionari in servizio nel Corpo della Polizia Locale;

7) l’assoluta inutilità dell’incarico affidato al Comandante di fiducia del Sindaco è infine risultata del tutto evidente a seguito dell’istruttoria specifica, svolta dalla Procura contabile, in quanto l’attività del Comandante si è concentrata in un’assidua presenza in ufficio, senza aver apportato alcuna innovazione organizzativa o gestionale dell’attività.

Il danno al patrimonio dell’ente per il conferimento dell’incarico, in totale carenza dei presupposti legali, ammonta a Euro 87.992,57.

.in allegato l'intera relazione




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Commenti:
ID56340 - 14/03/2015 09:09:10 - (roberto74) - avanti così...

...caro sindaco, ne stai collezionando una al giorno di batoste...e ora pure questa (di cui ormai i tuoi paesani avevano la quasi totale certezza)....ed ora ecco le prove che ti inchiodano....ora, non solo dovresti tirarli fuori tu quei soldi, ma dovresti passare da queste parti a chiedere scusa pubblicamente, a rendere conto del perché di quella scellerata decisione e soprattutto, dato che ci sei, magari pure a rimettere il tuo disastrato mandato....che ne dici? Ah, a proposito, se per caso decidessi di commentare, evita di dire "è stata una scelta giusta quella di conferire l'incarico a Cittadini....", eviteresti oramai l'ennesima figuraccia....

ID56343 - 14/03/2015 09:53:25 - (groppello62) -

......e chissà i pasticci negli anni del signor Cittadini: se i muri del Municipio potessero parlare, o qualche commerciante, o ambulante o giostraio o impresario. Non si faccia più vedere a Gavardo, per favore.

ID56345 - 14/03/2015 10:14:53 - (Venturellimario) -

Quindi tutte le varie multe e gabelle che sono state date in quel periodo sarebbero da annullare, visto che il comandante era illegittimo .Sig. Vezzola si dimetta che è meglio

ID56348 - 14/03/2015 12:59:14 - (maruellimariangela) - la ragione

ma allora come scritto dal sindaco in riferimento a questa vicenda "avevamo ragione noi" non è proprio così!!!!! io direi allora rimettiamo al proprio posto,chi subendo un grave torto è stato rimosso ,e caro sindaco con la sua giunta vadano a risarcire di tasca propria il comune di quanto speso ,dando un incarico a persona del tutto priva di professionalità. naturalmente scusandosi con la persona a cui ha recato torto .

ID56349 - 14/03/2015 14:12:12 - (turk182) - turk182

Qui si tratta di danno erariale quindi non solo il Sindaco ma anche tutta la sua giunta che firm quell'incarico (alcuni in giunta anche oggi vedi Ariassi, Bertoloni, Salvadori...) pagheranno in proporzione alle loro responsabilit.. o per lo meno dovrebbero in quanto in realt pagheranno ancora i cittadini di Gavardo che prima hanno pagato il Sig. Cittadini inutilmente e ora pagheranno ancora loro visto che i bravi assessori in una delle loro prime delibere si sono aumentati lo stipendio per circa 60.000 euro all'anno complessivi.. sbaglieranno a dare gli incarichi ma a far di conto sono bravissimi

ID56351 - 14/03/2015 14:42:23 - (roberto74) - e aggiungo...

....oltre a voler vedere con trasparenza (e non a parole) chi avrà tirato fuori quei soldini, un dubbio (lo ripeto, un dubbio) mi assale....ma non è che con quell'incarico pagato profumatamente, e ora dimostrato illegittimo, ne abbia guadagnato anche il portafoglio di qualcuno per via indiretta? No dai, a pensar male si fa peccato....esattamente come quando, in tempi non sospetti, si pensava a questo incarico un pò strano....poi però il tempo tira fuori le proprie ragioni....

ID56352 - 14/03/2015 14:49:05 - (RIFLETTO) - RIFLETTO

Tutto ciò non sorprende gli onesti cittadini correttamente informati. Ancora una volta si ha conferma che la politica esercitata dalla Giunta Vezzola sa di scambi com'è prerogativa degli Amministratori vecchio stampp,, inclini alle lusinghe e lontanti dal voler perseguire il bene comune. Assisteremo, purtroppo, ad altri refusi, ma auguriamoci non si ripetano gli errori e perchè questi accada, bisogna davvere voltare pagina!

ID56353 - 14/03/2015 14:58:09 - (turk182) - il tempo galantuomo

e chiss cosa scopriremo pi avanti magari relativamente all'incarico di Salvadori alla casa di riposo o magari dello "strano" gruppo di lavoro che ha esaminato tutte le osservazioni al pgt (pure degli stessi appartenenti al gruppo di lavoro) o magari della proloco del chiese ecc.. per un piccolo consiglio alle minoranze sinistroidi del comune di Gavardo che sicuramente "non faranno politica con le sentenze" (e cosa mai altro aspetteranno...)sarebbe il caso di smetterla di dare il vs contributo istituzionale a questa maggioranza perch visto quello che succede anche con il caso Sartori (sempre i vigili che coincidenza) finirete con il fare la figura dei collaborazionisti, dei complici o degli ignavi.

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