15 Aprile 2015, 09.12
Bagolino Anfo
Animali

Caccia grossa... col pullman

di Ubaldo Vallini

Incidente... venatorio lungo la 237 del Caffaro. In territorio di Anfo, poco prima di incontrare le recinzioni della Rocca, un autobus di linea che saliva verso Ponte Caffaro ha centrato in pieno un capriolo


«Erano due e sono apparsi all'improvviso alla mia sinistra, scendevano dalla montagna in direzione del lago.
Uno sono riuscito ad evitarlo, l'altro deve aver batturo la testa contro il fanale sinistro dell'autobus e non ce l'ha fatta.
E' morto dopo un paio di minuti di agonia senza che potessi fare nulla per aiutarlo».

Questo il racconto di Gianluca Capelli, l'autista dell'autobus che alle sette di questa mattina stava percorrendo la 237 del Caffaro per andare a caricare degli studenti a Ponte Caffaro.
Servizio effettuato poi con una ventina di minuti di ritardo, dovuto al "protocollo" che l'autista ha dovuto rispettare.

«Gianluca è di Anfo e abita a Bagolino, però non si direbbe. Invece che caricare il capriolo e portarselo a casa, come avrebbe fatto ogni buon valsabbino, ha subito chiamato i carabinieri» hanno commentato alcuni dei suoi colleghi, un po' per prenderlo in giro un po' perchè erano davvero convinti di quello che stavano dicendo.

Due le telefonate: al 112 e al suo controllore.
E solo quando è arrivato quest'ultimo sul posto, e col nulla osta telefonico da parte dei militari ai quali si è presentato in seguito per la deposizione, Gianluca è risalito sul pullman ed è ripartito per portare a termine la sua missione.

E il capriolo?
Dopo la botta, il pullman che in quel momento viaggiava a 50 chilometri orari, ha proseguito la sua corsa per una quindicina di metri.
La povera bestia, a vedere dalla foto un maschio adulto in ottime condizioni fisiche, ne ha fatti molti di meno e si è fermato appena oltre il guard rail. Non si è più mosso di lì.

Il compagno, ma poteva essere anche una femmina e Gianluca non ricorda se avesse o meno il palco sulla testa, si è fermato a guardare un attimo, poi si è girato, ha risalito la scarpata ed è fuggito nel bosco.

Ad intervenire, insieme al veterinario dell'Asl, i carabinieri di Bagolino.
Non sappiamo al momento che fine farà la carcassa della povera bestia.

Possiamo però ipotizzare cosa ne farebbe "per vendetta" il luogotenente Marcello Rizza, che comanda appunto la stazione bagossa: lo metterebbe in padella.
Questo per rifarsi di quello che gli è capitato poco più di un mese fa, quando con la sua autovettura, lungo la 669 che da Sant'Antonio sale verso Bagolino, ha centrato in pieno un cervo.

Con l'auto distrutta, stava aspettando il carro attrezzi ed erano passati una ventina di minuti, quando il cervo che sembrava morto si è alzato di scatto ed è ripartito veloce come un fulmine.



Commenti:
ID57079 - 15/04/2015 09:58:19 - (mark) - peccato!

Spiace molto per il capriolo. Inappuntabile il comportamento di Gianluca

ID57082 - 15/04/2015 17:08:54 - (snaf) -

almeno un valsabbino si salva in quanto a rispetto per gli animali. Morire investiti per loro è un'onta più che per un uomo che la tecnologia se l'è costruita e ne beneficia, mentre gli animali per lo più la subiscono.

ID57086 - 15/04/2015 20:27:59 - (zaira) - che tristezza

i valsabbini sempre i valsabbini chi scrive da dove viene possibile che il valsabbino sia sempre e solo negativo

ID57087 - 15/04/2015 21:08:09 - (Rigo) - Pollo

Ma dai Gianluca sveglia!!!! Certe OCCASIONI bisogna prenderle al volo..!!!! Non sai che bella mangiata di "salmi" ti saresti fatto....magari in compagnia dei tuoi colleghi....

ID57088 - 15/04/2015 21:14:43 - (giovane) - ...

rigo che str...ate dici....il sig. Gianluca si è comportato seguendo quello che è previsto per legge e nel rispetto degli animali..

ID57089 - 15/04/2015 21:29:44 - (Rigo) -

Infatti visto che parli tanto di legge e protezione degli animali e' rimasto lì x più di tre ore sotto il sole in quanto nessuno sapeva esattamente il da farsi......!!!

ID57092 - 15/04/2015 23:37:57 - (Tc) - ...

signur fom a po menade per un capriolo?...Pensiamo al contrario...quanti umani invece i scapa quando ammazzano i propri simili con lauto...li ci sarebbe da discutere,non per un capriolo con rispetto parlando per il soccorritore...

ID57093 - 16/04/2015 07:47:58 - (alex) -

esatto e per fortuna andata bene. tante volte se una macchina va contro a questi animali c' il rischio anche di farsi male. PENSIAMO UN PO' ANCHE ALLE PERSONE E NON SOLO AGLI ANIMALI. cmq una bella mangiata me la sarei fatta pure io!!!!

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