04 Luglio 2018, 17.22
Vobarno
Lettere

La giunta si fermi e si confronti

di Ernesto Cadenelli

In merito all'accorpamento delle scuole vobarnesi, dopo aver rilevato la presa di posizione del Comitato genitori, riceviamo anche questa lettera


Alle numerose interpellanze presentate dalla opposizione “Insieme per Vobarno”, ai pronunciamenti critici di larga parte dei docenti, alla richiesta di chiarimento sulla sicurezza della scuola elementare da parte della dirigenza e ora alla lettera firmata da circa 500 genitori, la giunta fa orecchio da mercante e persevera nei suoi intendimenti.

Per la cronaca e bene ricordare che in tre anni (anzi due), l'attuale amministrazione è passata con estrema superficialità dal progetto per una centrale biomasse, al progetto per l'efficientamento energetico delle media, cui si è aggiunto quello per la messa a norma antisismica con conseguente idea di accorpamento delle due realtà scolastiche.
E' evidente che l'idea dell'accorpamento sia dettata dalla necessità di risparmio in quanto il mega progetto risulta enormemente costoso e non si conosce ancora quanto finanziamento a fondo perduto ci sarà.

Ma quel che la giunta si ostina a non cogliere sono le osservazioni di merito circostanziate che vengono fornite da più parti.
Non è in discussione se il progetto sia bello o sia rispettoso delle normative: E' sicuramente così.
Quel che non convince sono le ricadute pesantemente penalizzanti per le attività didattiche.
In sostanza comprimendo al massimo gli spazi, le due realtà in una non ci stanno.

Altra questione che va chiarita rapidamente è la questione sicurezza dell'edificio delle scuole elementari. Non è questione da poco dopo gli allarmismi diffusi a mani larghe da sindaco e giunta.
In paese è palpabile la preoccupazione dei genitori e non solo.
Le documentazioni esistenti ufficialmente non si conoscono, la nuova perizia deve essere tempestiva, costi quel che costi. Settembre arriva in un attimo e per quella data occorre sapere l'esito delle prove, e in caso di rischio la scuola elementare non può e non deve riaprire.
 
Mi auguro che l'esito sia tranquillizzante e che l'anno scolastico possa iniziare lì.

In caso contrario come si dice “...sarebbe una bella gatta da pelare per la giunta....avere due scuole da sistemare altrove...”.
Anche se dai primi commenti pubblicati su Vallesabbianews non vedo una grande preoccupazione da parte degli amministratori.

Tifando per l'ipotesi più ottimistica,
cioè che la perizia confermi le precedenti e l'edificio resti agibile e sicuro, verrebbe meno la ragione prima dell'accorpamento. A questo punto sarebbe meglio che la giunta scendesse dal piedistallo ed aprisse il confronto per esplorare altre strade e trovare le risorse necessarie ad migliorare da tutti i punti di vista l'attuale edificio delle elementari.

 Ovviamente condividendo l'intervento sulle scuole medie.

Ernesto Cadenelli - Vobarno 4 luglio 2018




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