12 Novembre 2018, 11.20
Vestone
Teatro

«Mio fratello rincorre i dinosauri»

di Redazione

Questo mercoledì sera a Vestone, per la rassegna “Altrisguardi” – Teatro in Valle Sabbia – lo spettacolo di Christian Di Domenico e Carlo Turati per la regia di Andrea Brunello, tratto dall’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol


Mercoledì 14 novembre
(ore 20,30) a Vestone (presso il Cinema Teatro Comunale) prosegue “Altrisguardi” - Teatro in Valle Sabbia, il progetto di teatro che la Comunità Montana e parecchi comuni della Valle Sabbia propongono dal 2015.

L’appuntamento (€10 intero - €8 ridotto) è con “Mio fratello rincorre i dinosauri”, lo spettacolo che Christian Di Domenico (già autore e interprete di U parrinu, la mia storia con Padre Pino Puglisi) ha tratto dall’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol.

Ho letto il libro di Giacomo Mazzariol “Mio fratello rincorre i dinosauri”. Ho conosciuto lui e la sua splendida famiglia. La loro storia mi ha illuminato e mi è venuta voglia di raccontarla a modo mio. Così ho deciso di cominciare un nuovo cammino che mi aiuti a rieducare il mio sguardo disabile, affinché io riesca finalmente a vedere tutta la bellezza e l’amore che ogni essere vivente è in grado di ricevere e di dare. Senza pregiudizi e senza aspettative. Vedere e scegliere di amare (Christian Di Domenico).

Con “Mio fratello rincorre i dinosauri”, Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere. Un po’ della vita della sua famiglia all’arrivo del ciclone Giovanni, il fratello speciale che ha un cromosoma in più e che pensa significhi «supereroe». Poi, anche se non come lo pensava lui, un supereroe, lui lo è davvero.

La lettura del romanzo è stata per Christian l’occasione di comprendere il significato di Accettare e Amare le persone per quello che sono. Un giorno Katia, la mamma di Giacomo e Giovanni (e delle loro sorelle Chiara e Alice), parlandogli del libro che narra le vicende della sua famiglia, gli ha detto: “Io il libro lo vedo come un inno alla vita, alla fragilità che diventa forza, allo stupore, al lasciarsi cambiare e alle differenze che ci fanno essere tutti uguali, tutti parte di un’unica realtà”.

Sono probabilmente le parole più semplici e più giuste per esprimere anche il senso del fare teatro oggi per Christian Di Domenico che a proposito dello spettacolo scrive: Mi capita spesso di soffermarmi a guardare persone (uomini, donne, bambini) affette da varie malattie oppure diversamente abili, per cercare di capire il loro approccio alla vita, dalle azioni semplici, quotidiane, all’incontro con gli altri; che tipo di relazioni hanno, quali passioni o desideri; come vedono sé stessi, quale consapevolezza hanno della loro condizione. E poi, all’improvviso, mi accorgo che tutte queste domande dovrei rivolgerle a me stesso. A quel punto la faccenda si fa interessante e problematica allo stesso tempo. Sono disposto a riconoscere le mie mancanze, le mie lacune, le mie disabilità? Quanti amici ho e che relazioni ho con loro? Sono sincere, vive? Con quale metro di giudizio sono pronto a criticare o semplicemente valutare le vite degli altri? Per quale motivo riesco a vedere solo i loro difetti, ciò che a loro manca e non i loro pregi, le loro virtù? Poi succede di imbatterti in un video che qualche bullo adolescente ha voluto spedire su internet per vantarsi degli atti di crudeltà nei confronti di qualche malcapitato ragazzino disabile, handicappato, con sindrome di Down o semplicemente più debole e incapace di difendersi e ti chiedi: perché? Oppure di leggere su un giornale che negli ultimi quattro mesi, nel reparto di neonatologia di un ospedale di Bari, dove vivo, sono nati una bambina e un bambino con la sindrome di Down e in entrambi i casi i loro genitori hanno deciso di abbandonarli, mentre altre persone, successivamente, hanno scelto di adottarli. Perché?

La rassegna “Altrisguardi” è realizzata in collaborazione con EticaFestival 2018 - Provincia di Brescia - Fondazione Provincia di Brescia Eventi, con il contributo di Regione Lombardia Circuito Spettacolo dal Vivo - con il sostegno di CLAPSpettacolo dal vivo e MiBACT



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