I «veri» Ragazzi di Salò
di red.

La sezione dell'Anpi di Salò "Italo Nicoletto" sta distribuendo in zona, in occasione della Festa della Liberazione, una lettera in risposta all'ennesima provocazione fascista effettuata a Roma, inneggiante ai "Ragazzi di Salò".

Alla vigilia del 25 aprile sono apparsi a Roma manifesti neofascisti inneggianti ai "Ragazzi di Salò" riportando un ritornello della "Locomotiva" di F. Guccini: “…gli eroi son tutti giovani e belli…”. Bene ha fatto il cantautore a rispondere: "I partigiani stavano con la libertà, i fascisti stavano con i nazisti".

L'ANPI di Salò condanna questa ennesima e indegna provocazione, specialmente dopo l'ultimo oltraggio di neofascisti nei confronti del partigiano Bottazzi in un Liceo di Roma.

Salò si trovò nel 1943 a fare da prestanome come sinonimo della Repubblica Sociale solo perchè proprio qui si stanziarono i due organi di propaganda: il MinCulPop (che vide come capo di Gabinetto proprio Giorgio Almirante) e l'Agenzia di stampa Stefani, dalla quale partivano i dispacci "catturati" poi dai servizi segreti inglesi. Da qui "Repubblica di Salò”. Mussolini e il Governo erano stanziati a Gargnano.

La sede della Agenzia Stefani era ubicata presso le scuole elementari che nel 1974 furono intitolate alla memoria dei "7 fratelli Cervi". L'immobile, ormai vecchio, è ora in via di definitivo cambio di destinazione d'uso. Per non lasciare che un così importante simbolo della nostra memoria storica nazionale vada perduto, l'Anpi di Salò ha proposto all'attuale Amministrazione Comunale che tale denominazione venga assegnata alla Biblioteca Civica o altra istituzione pubblica.

Proprio per rafforzare la necessità di “fascistizzare” il nome di Salò le celebrazioni per il 67° Anniversario della Liberazione vedono, oltre all'Autorità locale, la presenza proprio di un rappresentante dell'Istituto "F.lli Cervi” di Gattatico, il dott. Leonardo Animali.
E per fine maggio, primi di giugno saremo orgogliosi di ospitare, con presenze pubbliche, anche Adelmo Cervi, figlio di Aldo.
L'ANPI di Salò, con il patrocinio del Comune, in questi ultimi mesi è presente nelle scuole con diverse iniziative.

L'ANPI di Salò invita quindi tutti i cittadini a partecipare numerosi alle iniziative proposte e lancia un appello alle nuove generazioni affinché "studino" il nostro passato e sappiano riconoscere quali "ragazzi" stavano dalla parte giusta e quali dalla parte sbagliata.

I giovani sappiano che ben 21 giovani salodiani persero la vita per mano dei fascisti o dei nazisti i loro nomi sono scolpiti nel monumento a loro dedicato), che un giovane di Barghe, Ippolito Boschi, perse la vita per liberare un partigiano prigioniero all'Ospedale e che Salò ha anche un caduto per colpa di bomba fascista, Vittorio Zambarda, ottava vittima di Piazza Loggia a Brescia del 1974. Strage per la quale si è ancora avuta una indegna assoluzione. Questi sono i “veri” ragazzi di Salò!

Sezione ANPI di Salò “Italo Nicoletto”

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