«Libertà, redini da tenere salde»
di Cesare Fumana

La festa del tesseramento della sezione della Bassa Valle Sabbia dell’Anpi tenuta questa domenica a Sopraponte ha aperto le celebrazioni in Valsabbia per il 70° della Liberazione


«Essere antifascisti oggi significa battersi contro ogni forma di oppressione
che limita la libertà personale e sociale». Sono queste le parole usate dal segretario della sezione della Bassa Valle Sabbia dell’Anpi Marco Lauro alla manifestazione organizzata questa domenica mattina a Sopraponte di Gavardo per il tesseramento dell'associazione.

Questa manifestazione dà il via in Valle Sabbia alle celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione, un anniversario importante che vedrà l’Associazione Partigiani protagonista nel ricordo dei caduti per la libertà, contro il nazifascismo.
La manifestazione ha preso il via dalla sede dell’Anpi, presso la sezione Combattenti e Reduci, con un corteo accompagnato dalle note della banda musicale “Nestore Baronchelli” di Sopraponte fino al monumento ai Caduti. Qui, dopo l'alzabandiera, è stata deposta una corona d'alloro.

Hanno preso poi la parola il segretario dell’Anpi Marco Lauro, l'assessore alla Cultura e di Gavardo Francesca Orlini e il rappresentante dell’Anpi provinciale Pierino Massetti.
Alla cerimonia erano presenti i gonfaloni di Muscoline e Paitone con i rispettivi sindaci, Davide Comaglio e Dante Freddi, e il consigliere Simone Neboli in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Vallio Terme.

L’assessore Orlini ha proposto una riflessione sulla libertà. «La parola libertà deriva dal latino libertas, l'essere libero. Etimologicamente si avvicina anche alla fratellanza, alla famiglia: in latino i "liberi" sono i figli, e ancora oggi le liberalità sono i doni incondizionati. Anche in altre lingue è forse così: pensiamo al "freedom" inglese, così affine al "friend", all'amico, e al "Freiheit" tedesco, così affine alla "Friede", alla pace. In riferimento alla Liberazione, al 25 aprile, significa che la libertà sono delle redini da tenere ben salde e da riprendersi, se ci scappano di mano o se qualcuno ce le toglie».

Nel suo discorso, Massetti ha invece ripreso un pensiero di padre David Maria Turoldo, prete partigiano: «Il motto con cui noi abbiamo fatto la Resistenza era questo: “Non tradire più l'uomo”. Resistenza era la scelta dell'umano contro il disumano, quale presupposto di ogni ideologia e di ogni etica personale - ciò che valeva, e che dovrebbe sempre valere, è da che parte stare; se si è, appunto, dalla parte giusta».
Ha poi richiamato l’importanza di difendere la Costituzione, nata dalla Resistenza, e ha infine ricordato l’eccidio dei partigiani della 7ma Brigata Matteotti, la cui commemorazione quest’anno è fissata a Provaglio Val Sabbia domenica 8 marzo.

A conclusione della cerimonia, il segretario Lauro
ha voluto ricordare la partigiana Rina Rossi, di Gavardo, scomparsa nel novembre scorso, a cui l’Anpi ha dedicato una serata commemorativa venerdì sera a Gavardo.
Alla manifestazione ha preso parte anche il coro La Fornasina di Prevalle, che ha proposto alcuni canti presso la sede dell’Anpi e al termine della cerimonia.

La sezione Anpi della Bassa Valsabbia
vede riuniti i paesi di Gavardo, Prevalle, Villanuova sul Clisi, Paitone, Muscoline, Vallio Terme e conta circa 200 iscritti. Il presidente è Mario Spinetti, di Paitone, classe 1918, l’ultimo partigiano della zona.
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