Valsabbina: 20 milioni di euro in «minibond»
di red.

La principale banca bresciana ha annunciato di aver effettuato investimenti complessivi per oltre 20 milioni di euro sui mini bond. Paolo Gesa: “Si tratta di uno strumento importante per sostenere la crescita delle aziende del territorio”


In dettaglio, la Banca ha investito 6 milioni in un fondo di investimento alternativo riservato di diritto italiano, istituito in forma chiusa, con un focus specifico, e ha partecipato a 14 emissioni, per un controvalore totale di 13,5 milioni.
Di questi, 2 milioni riguardano la sottoscrizione dello strumento ELITE Basket Bond, uno strumento innovativo che prevede l’emissione di titoli garantiti dalle obbligazioni emesse da società aderenti al programma ELITE di Borsa Italiana London Stock Exchange.

Tra le operazioni più recenti
a cui Banca Valsabbina ha partecipato, quella con la bresciana Baia Silvella, uno dei principali player in Italia nella gestione di campeggi e villaggi, e il gruppo bergamasco FECS, attivo nel settore del recupero e riciclo di materie prime metalliche.

«Nello scenario attuale, riteniamo strategico per le aziende guardare a forme alternative di finanziamento – ha sottolineato Paolo Gesa, direttore business di Banca Valsabbina - L’ultimo biennio per molte imprese è stato positivo, i bilanci sono migliorati ed è più facile approcciare il mercato».

«Da qui il recente lancio del servizio dedicato alle aziende che vogliono quotarsi in borsa (all’AIM, ma non solo) e la rinnovata spinta sul mercato dei mini bond, su cui siamo tra gli intermediari più attivi già da alcuni anni - ha aggiunto Gesa -. I tassi non rimarranno così bassi ancora a lungo: può essere una buona idea oggi fissare il costo del debito approfittando di durate più lunghe e profili di ammortamento più favorevoli del normale credito bancario».

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