Acque&Terre Festival, il cartellone completo
di Fabio Borghese

Svelato il programma completo della rassegna estiva di oncerti, spettacoli, incontri tra fiume, colline e lago: 11 appuntamenti fra luglio e agosto in 8 paesi


Dopo aver svelato i primi due appuntamenti dell’edizione 2020, ecco il programma completo di Acque e Terre Festival 2020.

Saranno 11 gli spettacoli proposti per questa sedicesima edizione, che per l’emergenza pandemica non vedrà l’usuale suddivisione in due parti (Viaggi di Acqua e Memorie di Terra), ma vedrà un unico cartellone spalmato sui mesi di luglio e agosto.

E saranno otto i paesi che li ospiteranno: Calcinato, Gavardo, Nuvolento, Nuvolera, Odolo, Sabbio Chiese, Serle, Villanuova sul Clisi (alcuni con doppio spettacolo), che con la Comunità montana di Valle Sabbia sono i promotori dell’iniziativa, affidata alla direzione artistica di Eureteis di Vittorio Pedrali.

Ecco nel dettaglio il programma

Venerdì 17 luglio, sfidando la numerologia si parte con un “marchio di fabbrica” di Acque&Terre: la Notte Letteraria di Serle, giunta alla decima edizione, iniziativa che mescola il fascino della natura evocativa e misteriosa dell’Altopiano di Cariadeghe con capolavori della letteratura e del teatro che con quel contesto si sposano magnificamente. L’edizione 2020, sempre affidata alla Compagnia delle Muse, è titolata BosCòmico e propone un incontro con quattro giganti della commedia: Aristofane, Plauto, Ruzante, Goldoni. Molto diverse le epoche, altrettanto differenti gli stili di scrittura per un viaggio tra le questioni con cui l’uomo si è dovuto confrontare da sempre: l’amore, la politica, il costume, la condizione sociale su tutte.

Sabato 18 luglio, il giorno successivo, a Calcinato una primizia per Acque&Terre. Il primo live integrale del nuovo disco di Piergiorgio Cinelli: QDGHÌ qui in trio con Michele Poncio Belleri e Nicola Anni. Quattordici brani, di cui uno (Sexy Bertagnì) originale. Gli altri tredici sono, nello stile di gran parte dei precedenti album, rifacimenti di canzoni famose. Un concerto che mescola aneddoti, gag, improvvisazioni e che propone un repertorio rinnovato da queste recenti canzoni. E c’è un filo conduttore a collegarle, quel dialetto sempre presente che rende saporosi e unici tutti gli argomenti: il cibo, la vita domestica, familiare, i paesi e le caratteristiche che li hanno resi proverbiali.

Sabato 25 luglio, a Gavardo, Miriam Gotti, Ilaria Pezzera e Swewa Schneider, ovvero Les Saponettes, propongono VIAGGIO INCANTO, Canti melodie e ballate dalle tradizioni popolari, un vero e proprio viaggio sonoro che partendo da musiche delle diverse culture di area mediterranea e balcanica arrivano ai canti popolari del bresciano e del bergamasco. I brani, eseguiti a cappella, saranno a volte accompagnati da strumenti della tradizione come tamburi a cornice, fisarmonica, darbuka. Il canto è, d’altra parte, il più fisico, misterioso ed emotivo degli strumenti che hanno scandito l’esistenza dell’uomo: nel celebrare riti, comunicare con gli spiriti, festeggiare un buon raccolto, protestare contro le ingiustizie subite, piangere una morte, lenire i mali del corpo e dell’anima, cullare, addormentare e raccontare storie.

Martedì 28 luglio, a Odolo viene riproposto il live del nuovo disco di Piergiorgio Cinelli qui in duo con Michele Poncio Belleri.

Mercoledì 29 luglio, a Nuvolento è la volta del NicPoztrio - Nicolò Pozzi chitarra, Loris Rossi violoncello, Rouben Vitali clarinetto-, che in ALLE RADICI DELL’EUROPA ci trascineranno con l’energia di un fandango basco, l’allegria di uno sbrando piemontese, la sensualità di una mazurka francese, per arrivare, in mezzo a un cangiante universo di melodie, a percorrere ritmi e sonorità delle praterie irlandesi. Andremo alla scoperta di un filo rosso che raccoglie tutte queste culture da ballo, delineando una comune interazione con il corpo, esplorando le varie manifestazioni del folklore musicale europeo.

Lunedì 3 agosto, Lucilla Giagnoni, a Nuvolera, sarà la protagonista di una lettura-spettacolo costruita per il Festival, PASSAGGI, dedicata appunto a questo tema e che prenderà le mosse da alcuni Canti del Purgatorio, la Cantica spesso meno frequentata della Divina Commedia, per trovare rimandi in altri capolavori, alcuni quasi inaspettati, della letteratura. Un tema, che si mescola anche con quelli dell’attraversamento e dell’incrocio, che coinvolge non solo i grandi momenti della nostra esistenza, dalla gioventù alla maturità, dalla vita alla morte, ma anche quelli determinati dai riti o dal mistero, da una condizione di disagio alla sua liberazione, o come nel caso del nostro tempo, da un mondo ad un altro, dove cambiano riferimenti, dove i valori potrebbero mutare, dove la realtà potrebbe cambiare se solo adottassimo piccoli gesti quotidiani.

Lunedì 10 agosto, alle ore 5 del mattino, Villanuova Sul Clisi non rinuncia all’ormai tradizionale concerto della Notte di San Lorenzo, QUANDO LE STELLE VANNO A DORMIRE. Nello splendido contesto del sagrato della Chiesa Parrocchiale di Berniga, il Gruppo Caronte (voce, violino, violoncello, arpa, pianoforte/voce) tributerà un omaggio alla canzone italiana nell’epoca del 45 giri. TU MI FAI GIRAR, non richiamerà però solo il brano che rese celebre Patty Pravo, ma tutto un mondo musicale che stava emergendo attorno a nuove forme di espressione, a tumulti sociali, a mode importate d’oltreoceano e a geniali artisti di casa nostra.

Giovedì 20 agosto, alle ore 20,30, sempre Villanuova Sul Clisi propone un viaggio tra i maggiori interpreti della scuola cantautorale italiana che dall’acqua, quella del loro mare, hanno ricevuto stimoli artistici e restituito componimenti di rara bellezza. In GENOVA PER NOI, Luciano Bertoli (voce e narrazione) in trio con Roberto La Fauci (voce e chitarra) e Davide Bonetti (fisarmonica) saranno protagonisti di un excursus tra i successi di Paolo Conte, Ivano Fossati, Gino Paoli, Fabrizio De Andrè ma anche tra alcuni capolavori quasi dimenticati di Bruno Lauzi e Luigi Tenco.

Mercoledì 26 agosto, il secondo appuntamento di Nuvolento è una anteprima nazionale con una beniamina di Acque&Terre. Elisabetta Salvatori in COME UNA LUCCIOLA SUL PALMO DELLA MANO ripercorre i momenti salienti della vita di Maddalena di Canossa intrecciandoli con proprie vicende personali, accostandovi, in un racconto pieno di fili e di cambi di punti di vista, le due infanzie, la perdita di persone care e persino la clausura, indotta o ricercata, quel tempo passato a farsi domande e ad ascoltare il mondo fuori e il mondo dentro di noi.

Giovedì 27 agosto, un’altra grande del teatro italiano
di questi anni, anche Premio UBU miglior attrice, sarà protagonista di una delle prime uscite pubbliche della sua nuova lettura-spettacolo. Arianna Scommegna, con un testo predisposto in tempi non sospetti ma che trova la luce in una situazione mondiale quanto mai significativa, è la protagonista di IL BUIO OLTRE LA SIEPE, il romanzo di Harper Lee, premio Pulitzer 1960, scomparsa nel febbraio 2016 all’età di 89 anni. Il suo libro è la “testimonianza” che il pregiudizio si può sconfiggere con purezza e innocenza, accendendo una piccola fiamma anche nel buio delle comunità più spaventate, chiuse e razziste. “Un romanzo senza tempo, una storia indimenticabile di coraggio e convinzione, sul fare quel che è giusto, a qualunque prezzo.” (Barack Obama).

Lunedì 31 agosto, Calcinato ospita l’ennesima primizia in terra bresciana per Acque&Terre. Sementerie Artistiche con protagonista Manuela De Meo ci consegna infatti uno spettacolo di vitalità inaspettata che non tradisce però il grande classico della letteratura italiana a cui è ispirato. MANZONI SENZA FILTRO ci conduce, con il disincanto della nostra epoca ma anche con il rispetto che giustamente deve avere che si accosta a tale capolavoro, nel mondo de I Promessi Sposi. Partendo da un ironico incitamento all’uso dei libri nelle forme più inaspettate (da arma di difesa a origami d’amore) lo spettacolo sprona il pubblico a liberarsi dai cliché di personaggi rimasti schiacciati dal peso di un romanzo trasformato in mattone da tanta tradizione letteraria. E così pian piano nasce, tra un momento di commozione e uno di ilarità, la voglia di riaccostarsi con nuove intenzioni al capolavoro manzoniano.

Per la totalità degli appuntamenti l’accesso alle proposte è gratuito ma viene contingentato e regolato da un sistema di prenotazioni obbligatorie che ogni Comune mette in campo anche grazie alla disponibilità del proprio Ufficio Cultura o della propria Biblioteca. Consapevoli che le limitazioni alle presenze possano, in quest’anno di transizione, non riuscire ad accontentare tutto il pubblico interessato, i Promotori dell’edizione 2020 (Comunità Montana di Valle Sabbia; 8 comuni Calcinato, Gavardo, Nuvolento, Nuvolera, Odolo, Sabbio Chiese, Serle, Villanuova sul Clisi) e l’organizzazione restano disponibili a fornire a chiunque informazioni circa lo svolgimento delle manifestazioni che saranno ospitate spesso in luoghi funzionali.

info specifiche: Ufficio Cultura dei Comuni del Festival
informazioni generali e sulla fruibilità degli spazi per portatori di handicap 327.1054158 (da lunedì a venerdì dalle 11 alle 13) info@eureteis.com        www.acqueterrefestival.it        facebook/acquee.terre

L’organizzazione si riserva variazioni al programma per cause indipendenti dalla propria volontà.

In foto: Lucilla Giagnoni, ospite quest'anno di Acque&Terre a Nuvolera

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