06 Maggio 2020, 16.00
Blog - Figurine di Provincia

Il gigante biondo

di Luca Rota

Continuiamo col filone riguardante i mitici “90s”, parlando di un giocatore silenzioso, ma non per questo motivo passato inosservato.


Un centravanti moderno per i tempi, che formava col proprio compagno di reparto l’articolo “il”, ed è inutile chiedere a chi toccasse sempre il ruolo della “elle”.

Alto e dal fisico longilineo, potente anche se oltremodo corretto, Kenneth Andersson fece del colpo di testa la sua fortuna, ma anche coi piedi ci sapeva fare. Sempre al servizio del comprimario, con le torri e spizzate mai lasciate al suo marcatore, pur non essendo un goleador spietato, la sua presenza nel tabellino de marcatori era costante.

Destro, sinistro, buone qualità di palleggio e persino la trasformazione dei calci di punizione, tirati di potenza, furono il suo biglietto da visita all’esordio nel Belpaese.

Protti, Guerrero, Kolyvanov, R. Baggio e Signori sono i nomi più frequenti coi quali ha condiviso il reparto avanzato negli anni del Bari e del Bologna.

Ma è nell’estate del '94 che questo gigante biondo vivrà il suo massimo momento di gloria, quando in coppia col mitico Henrik Larsson trascinerà a suon di gol (sarà vice-capocannoniere con 5 reti, senza rigori) la Svezia fino alle semifinali del mondiale americano, dove i gialloblù scandinavi saranno estromessi dalla finale dai verdeoro, classificandosi terzi.

Quelle prestazioni gli valsero l’approdo in serie A, col Bari, dove disputerà un campionato di alto livello che nonostante la retrocessione dei galletti, lo imporrà come uno dei migliori attaccanti del nostro campionato.

L’anno seguente sarà l’ambizioso Bologna di Ulivieri a testarne l’ormai comprovata attitudine al calcio della penisola, con tre ottime stagioni in Emilia che lo porteranno nella fortissima Lazio del connazionale Eriksson, fresca vincitrice della Coppa delle Coppe, con la quale scenderà in campo solo due volte, vincendo però la Supercoppa Europea.  

In Emilia farà ritorno per via della spietata concorrenza trovata nella capitale, data la non più giovanissima età, e conseguenti saranno nella stagione successiva l’addio alla nazionale ed all’Italia per concludere in Turchia coi colori del Fenerbahçe.

Kenneth Andersson univa eleganza e concretezza ad un incessante lavoro di movimento (e di sponda), che gli permetteva di fare reparto da solo, e di essere il costante riferimento dell’ala destra fosse essa Gautieri (ai tempi del Bari) o l’instancabile capitan Nervo in rossoblù.

Anche se i suoi numeri non furono di certo quelli dei bomber d’élite, sono certo che molti difensori e portieri del tempo, si ricorderanno di quel gigante biondo che aleggiava nei pressi della loro area nell’attesa di ricevere palla.


Vedi anche
04/06/2019 15:22:00

Tir Figurine di Provincia continua il suo viaggio nel “Made in Sud”, attraversando la penisola e raccontando storie.

29/01/2020 09:46:00

Scarpa d'oro Un nuovo filone di “figurine”, stavolta non propriamente di provincia, ospita al suo esordio una storia breve che ci parla di epoche lontane e di un grande campione

16/02/2019 13:00:00

Pennellone Continua il meta-percorso a tinte british di Figurine di Provincia, e lo fa parlando di chi per primo fece ciò che mai nessun altro calciatore italiano aveva fatto: giocare in Premier League 

17/12/2017 16:15:00

Il ritardatario Da piccolo sfogliando l’album delle figurine, arrivato nella sezione dedicata alla Serie B, subito risaltavano ai miei occhi due nomi...

23/03/2020 10:58:00

La prima donna Figurine di Provincia ritorna con altre storie “varie ed eventuali”, passando dai campetti improvvisati dove asfalto, sanpietrini, pietrisco e sabbia la facevano da padrone, per arrivare fino a stadi prestigiosi e grandi eventi mondiali ed europei



Altre da Blog - Figurine di provincia
30/06/2020

Cuore amaranto

Proseguendo sul filone che vede “la fantasia al comando”, ci trasferiamo in riva allo Stretto, su quel chilometro più bello d’Italia idealizzato da D’Annunzio, dove un certo Francesco “Ciccio” Cozza è molto più che una leggenda

13/06/2020

Il dribblomane

Per i prossimi numeri, avevo voglia di proporre qualcosa di nuovo, quindi a partire da oggi le figurine appariranno per ruolo, schierate così come lo sarebbero in campo, ma in ordine sparso, dalla porta alle tre linee che seguono (difensiva, mediana e attacco)

30/05/2020

McGoleador

Si chiude questa parentesi dedicata ai “90s”, per fare ritorno ai giorni nostri, senza però escludere nuove scorribande nei tempi andati, alla ricerca di nuove figurine in compagnia di un pizzico di nostalgia e tanto amarcord

18/05/2020

Lulù

Sempre anni Novanta, sempre in serie A, sempre tra i tabellini delle squadre in procinto di scendere in campo la domenica pomeriggio.

21/04/2020

Il David di Montecelio

Inaugurando il filone dedicato ai mitici “90s”, ripercorriamo con nostalgia ed orgoglio alcune tappe che videro a buon merito la Serie A come campionato di punta nel mondo calcistico, in un lungo periodo che andò dai primi anni Ottanta, fino ai primi anni Duemila

05/04/2020

Dal Canto e i suoi fratelli

Giunti al 75esimo appuntamento con Figurine di Provincia, ci spostiamo ad Est per concludere il discorso riguardante le storie “varie ed eventuali” e fare un salto indietro di qualche decennio

23/03/2020

La prima donna

Figurine di Provincia ritorna con altre storie “varie ed eventuali”, passando dai campetti improvvisati dove asfalto, sanpietrini, pietrisco e sabbia la facevano da padrone, per arrivare fino a stadi prestigiosi e grandi eventi mondiali ed europei

10/03/2020

Denis e gli altri di ritorno (e non)

Il caos che attualmente affligge la nostra società, minacciata dal Coronavirus e dalle sue conseguenze, si riflette per forza di cose sul calcio e su tutte le altre manifestazioni sportive

28/02/2020

The corner kicker

Tanti anni fa, guardando “90° minuto” in tv, assistetti ad un gol di Roberto Baggio particolarmente estroso, che mio zio passando di là definì “alla Palanca”

10/02/2020

Il ribelle

Proseguendo sul filone delle storie “d’altri tempi” delineiamo un profilo sui generis, mediano e militante politico che ha calcato i campi della serie A per una sola stagione (con sole 21 presenze) negli anni Settanta