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14 Luglio 2019, 08.52

Blog - Maestro John

La mia banda suona il rock

di John Comini
Sere fa sono stato in un camping sul lago, a sentire i Km.0, un gruppo musicale  composto da Maurizio Martini e Gianni Podavini (chitarra e voce), Carlo Ferretti (chitarra solista), Marcello Podavini (basso), Arturo Tebaldini (armonica) e il mitico Marco Franzini alla batteria: seduto sulla pedana come sopra un trono, scandiva il ritmo con le sue bacchette luminose

I numerosi spettatori accompagnavano i vari pezzi cantando e ballando.
 
I Km.0 sono un gruppo nato da poco, suonano un repertorio tutto italiano: Battisti, Vasco, Vecchioni, Ligabue e Lucio Dalla... Maurizio ha una voce profonda e comunicativa, canta e suona con tale energia che l’altra sera ha rotto una corda della chitarra. 
 
Le prove della band si svolgono all’agriturismo Morso, nello splendido gioiello della frazione di Limone. Pare che le canzoni siano intervallate da piatti di salame e formaggio e da abbondanti libagioni…
 
Conosco un’altra band di amici, i LEM.3 (Living Experience Music).Si è costituita nel gennaio del 1970, e oggi è alla terza formazione, punto tre, appunto. Il repertorio spazia dai Beatles a Zucchero, passando per CCR, New Trolls, Carlos Santana e tanti altri protagonisti delle scene musicali italiane e internazionali degli ultimi 50 anni, con cover rivisitate secondo i poliedrici gusti dei componenti. 
 
I LEM.3 hanno cantato per sostenere le iniziative umanitarie della onlus Rio de Oro Gavardo per i bambini del Saharawi, associazione che (grazie all’entusiasmo dell’amico Marco Piccoli, di Chiara Bresciani e di molte altre brave persone) ospita e assiste i bambini disabili di quel popolo sfortunato. 
 
Leader musicale indiscusso è Santino Maioli (che io chiamo Santana), grande virtuoso della chitarra, in confronto/dialogo con l’altro chitarrista Alberto Comaglio. 
 
Quando suonano “Baila morena” o “Corazon espinado”, è impossibile star fermi sulla sedia e non ballare. Ci sono poi Franco Marini alla chitarra acustica, Gino Toffolo al basso (che ha sostituito il compianto Gigi Berardi), Mariolino Vezzoni alla batteria e infine Mauro Abastanotti al sax alto, che alterna la sua voce con quella di Alberto e Santino.
 
Vittorio Zanetti è stato nominato TNCU (Tesoriere nonché cassiere unico) ma temo che debba fare i salti mortali con il bilancio (come tutti i ministri all’economia, del resto). Pare che siano intenzionati a incidere il proprio repertorio: sarebbe una magnifica occasione per poterli ascoltare e riascoltare!
 
C’è un altro gruppo che amo particolarmente: la X-Band.  È formata da persone bravissime e simpatiche: il leggendario Gigi Avanzini (voce e tastiere), Dario Abastanotti (chitarra), Sergio Lanzi (basso, anche se lui è molto alto) e Alberto Poli alla batteria (che attualmente ha sostituito Marco Franzini). 
 
Con la voce di Fulvio Zambelli e di Giovanna Danesi mi hanno fatto vivere emozioni bellissime. Ricordo il concerto svolto al Salone in occasione del 50° compleanno di Fulvio: è stato davvero un evento straordinario, tutto basato sulle canzoni di Renato Zero cantate magistralmente dal festeggiato, davanti ad un teatro gremito. 
 
Conservo gelosamente un CD del 2004, dal titolo “Incanti”: ci sono canzoni di Giorgia, Mina-Celentano, De André e di Zucchero, oltre a “Vivo per lei” di Bocelli, dedicata alla musica, che l’amico Gigi canta con rara intensità…

“Vivo per lei da quando sai la prima volta l’ho incontrata,
non mi ricordo come ma mi è entrata dentro e c’è restata… 
Vivo per lei perché mi fa vibrare forte l’anima…

È una musa che ci invita a sfiorarla con le dita,
attraverso un pianoforte la morte è lontana, io vivo per lei….” 
 
Si racconta che a Gavardo tra il 1970 e il ’71 ci fossero sei band musicali. Sarà stato il vento del ‘68 (in Italia le rivoluzioni arrivano sempre in ritardo). Sarà stata l’onda del successo clamoroso dei Beatles e dei Rolling Stones. Sarà stato l’immaginario collettivo che recitava: uno con la chitarra in mano può cuccare di più.
 
Sarà stato che la tecnica musicale non era un problema, bastava un minimo di capacità nel padroneggiare gli strumenti, ci pensava l’entusiasmo a compensare il tutto.
 
Sarà stata la moda delle festine: qualcuno prendeva una cantina di qualche parente, gliela puliva e ci piazzava sul soffitto i portauova di cartone per l’insonorizzazione, con luci psichedeliche e poster di Jimi Hendrix. Si narra che con certe musiche si arrivava a incontri ravvicinati del 3° tipo, bastava qualche lento galeotto: roba da tempo delle mele, insomma.
 
Fatto sta che molti ragazzi, con tanti sogni in testa e poche lire in tasca, hanno cominciato a mettere insieme qualche amplificatore, un impianto voci di stile preistorico, qualche chitarra e qualche batteria. E via con le prove, tra schitarrate a tutto decibel e urla disumane, in ambienti ammorbati dal fumo delle sigarette e dai sorrisi delle fans con le minigonne di moda. 
 
I rischi erano grossi, soprattutto perché i vicini di casa non sempre apprezzavano l’estro artistico dei nostri eroi. E poi ci sono state le prime uscite, magari in qualche Festival dell’Unità o dell’Avanti o dell’Amicizia, o –cosa più rara- in qualche balera/discoteca.
 
Il trasporto degli strumenti avveniva con mezzi di fortuna (andava bene anche un’Ape), e tra lo sfrigolio delle salamine e gli annunci dell’altoparlante, i nostri emozionatissimi musicisti salivano sul palco. E via col vento, con le fans scatenate che urlavano sotto il palco e con gli attoniti spettatori che chiedevano un liscio. L’ingaggio non raggiungeva certo i concerti di San Siro, ma pane e salamina non erano mai stati così buoni…
 
Quanto a me, so a memoria quasi tutto Battisti, De Gregori, Baglioni, De André e Guccini. Alcune canzoni in inglese le canticchio, ma non capisco quel che dico (come certe canzoni sacre in latino). Adoro Neil Young, che ascoltavo da ragazzo su un registratore. Che belle canzoni! 
 
Le canzoni sono come i libri, ti aprono la mente. Ascolti una musica, passano i giorni, passano gli anni, risenti quella musica e tutto ritorna, tutto rivivi: le immagini, i profumi, lo stato d’animo vissuto in quei 3 minuti di vita passata. Tutto è stato magicamente registrato nel profondo della tua anima, come una chiave riapre una vecchia porta. 
 
Vivere senza la musica mi sarebbe impossibile. In questo mondo di guai, di ladri e di cattiverie, la musica mi dona serenità. La mattina mi sveglio e accendo subito la radio in bagno, faccio la doccia e ascolto musica (cantando sotto la pioggia?), in macchina ascolto sempre la radio. 
 
Il grande regista François Truffaut diceva: “Le canzonette dicono la verità. E più sono stupide più dicono la verità”. Ora, non datemi del sentimentalone, ma io (oltre ai massimi cantautori) amo certe canzoni come “Tu mi rubi l’anima” dei Collage, oppure “Gli occhi verdi dell’amore” ed “Era bella” dei Profeti. Sono solo canzonette, ma mi commuovono, mi aprono il cassetto dei ricordi, mi fanno sognare due volte: da ragazzo sognavo il futuro ed ora sogno il passato…
 
E poi, posso dire di aver suonato insieme al leggendario Teddy! Quand’ero ragazzo si era molto complessati, e allora abbiamo messo su un complesso. C’era un prete indimenticabile, don Erminio, detto don Sterminio, che teneva noi ragazzi nella sua casa, offrendoci la possibilità di stampare un giornalino (“Petit monde”) e di suonare facendo debiti pur di regalarci le chitarre elettriche. 
 
Era un ambiente aperto e caotico, ma per noi ragazzi era il Paradiso. Con gli amici Deni Giustacchini alla batteria, Paolo Goffi al tamburello (ora don a Rezzato) e il caro Teddy (eccelso chitarrista) abbiamo formato il complesso degli “Spiritual”, cantando canzoni dei Giganti  come “Tema” e “Proposta”. Io suonavo il “basso”, sapevo tre note in croce, solo il giro di Do, e poi cantavo. Quando abbiamo fatto lo spettacolo con il Salone pieno, ero felice e quella sera non ho dormito.Dopo un’altra serata all’oratorio,ci siamo sciolti. Del resto, non si erano sciolti anche i Beatles?
 
Ci sentiamo la settimana prossima, a Dio piacendo
maestro John

Nelle foto:
- I fantastici Km.0
- I Lem.3 in piena azione… musicale
- Una band con il caro Teddy (Gianfranco Tedoldi), Ivan Mainetti, Alberto Comaglio,Aldo Cantoni (ottimo cantante) e il grande Beppe Bresciani 
- Il mitico Gigi Avanzini alle tastiere (grazie all’amico Marco per la foto)
 
 
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Commenti:

ID81175 - 15/07/2019 05:54:46 (Geppo1950) Braii
Un affettuoso saluto a tutti i musicisti che conosco personalmente. anche perchè qualche molecola musicale la posso rivendicare, buona estate e braiiciao John



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