Skin ADV
Martedì 31 Marzo 2020
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Tecla è tornata

Tecla è tornata

di Paola Abatti

[Varie]


29.03.2020 Agnosine

29.03.2020 Gavardo

30.03.2020 Vobarno Garda Valtenesi

30.03.2020 Valsabbia

30.03.2020 Agnosine

30.03.2020 Vestone

29.03.2020 Gavardo

29.03.2020 Gavardo Valsabbia Garda

29.03.2020 Agnosine

30.03.2020 Vestone Valsabbia



29 Luglio 2019, 05.53

Racconti del lunedì

Mi ricordo montagne verdi

di Ezio Gamberini
Ho appena finito di leggere "Prove tecniche di resurrezione - Come riprendersi la propria vita" di Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, che narra di come, a sessant'anni, si possa rinascere a nuova vita. Una lezione "folgorante"!

Contiene riflessioni, considerazioni, ragionamenti e valutazioni lucide e disincantate, talvolta geniali, assolutamente condivisibili, perlomeno dal mio punto di vista.

Colgo, e condivido, anzitutto l'esigenza di non "abdicare" a nulla: niente paura del nuovo, né timori di rimettersi in gioco, evitare di "imbolsire" sul già acquisito, sottrarsi all'idea di non dover più dimostrare alcunché, ma, al contrario, essere aperti e curiosi, dinamici e propositivi, insomma, attivi!

E poi, una considerazione mi ha colpito più delle altre: il desiderio di vivere il più a lungo possibile, per assaporare ogni momento che ci viene concesso; e allora, ho pensato, poiché la mia circonferenza è piuttosto abbondante e di vecchi vecchi e contemporaneamente obesi non ne ho mai visti, ho deciso di volere assolutamente intraprendere un percorso che mi "resetti" il cervello, affinché possa indirizzarmi verso una dieta (dal greco δίαιτα - diaita, e poi dal latino diaet, stile di vita, modo di vivere) che mi permetta di perdere qualche chilogrammo, e di vivere meglio, e più a lungo.

Eppure, da ragazzo ero addirittura sottopeso, e fino ai ventisette-ventotto anni, quando cessai ogni pratica sportiva (prima di riprenderla una decina di anni dopo con le maratone) e, soprattutto, smisi di fumare, il mio peso era in limiti accettabili.
Da preadolescente, invece, le mie cosce ballonzolavano nei pantaloncini corti, fossero quelli da calcio, oppure quelli indossati nei due anni trascorsi negli Scout.

Il titolo di questo racconto si riferisce proprio all'esperienza vissuta nel 1973 (o forse 1972?), in occasione del Campo San Giorgio di Manerba del Garda. In queste manifestazioni i gruppi Scout dei vari paesi si ritrovavano per vivere qualche giorno insieme un'esperienza comune: una marea di tende e ragazzini, con i loro educatori!

Quando fu il momento di montare il campo, il capo-squadriglia ci mandò a cercare delle pietre per ancorare le tende al terreno, perciò ci avviammo nei boschi circostanti. Incontrammo uno "Scoutone" adulto, alto alto, che ci chiese cosa cercassimo:

"Delle pietre!".

"Pietre? Come queste?", e raccolse un sassolino da terra, lo mise sotto il naso e con mossa fulminea lo fece sparire tra le dita, una, due, tre volte, facendolo apparire e riapparire, una volta anche dalle mie orecchie!

Restammo sbalorditi.
"Ma tu sei un Mago!".
Non rispose, e si dileguò in un attimo, senza proferire parola, ma sorridendo soddisfatto.

Solo tempo dopo appresi che si trattava di Angiolino Aime, insigne scultore e artista salodiano, illusionista per diletto.
Da giovane, mentre si trovava negli Stati Uniti, salvò alcune persone che stavano annegando. Successivamente, da capo Scout, accompagnò i suoi ragazzi in visita a Roma, per regalare una pipa al presidente della Repubblica Sandro Pertini, che li accolse.
Nel 2018 la Giunta di Salò gli ha conferito il prestigiosissimo Premio Gasparo, che equivale all'Ambrogino d'Oro di Milano (non è aggiudicato tutti gli anni e l'ultimo a vincerlo, nel 2017, è stato l'alpino Dino Comini, fratello del nostro mitico amico John).

Ma torniamo al Campo San Giorgio: la sera ci si trovava tutti attorno al fuoco, tra danze e giochi, e di solito erano premiati gli "Scout del giorno", ai quali era consegnata una rondella di legno sulla quale veniva impresso con un ferro rovente il "Giglio", simbolo degli Scout.
Non so se quella famosa sera i Capi abbiano cenato sorseggiando Rhum e Tequila, ignoro se terrificanti e velenosi miasmi siano saliti dal lago a ottenebrare le menti dei giudici, ma a un certo punto fu pronunciato il mio nome!

"Io? Io lo 'Scout del giorno'?", io che ero un terremoto, un tornado, non stavo mai fermo e ne combinavo di tutti i colori! Io, che a undici anni, insieme al mio amico Enzo, un pomeriggio, saltai in sella alla biciclettina e percorsi sessanta chilometri tra andata e ritorno per andare a trovare mia sorella, con le nostre mamme convinte che fossimo all'oratorio?

Ero incredulo, non stavo più nella pelle, ma dovetti andare al centro per ritirare il premio e, non so come, e ignoro il perché, mi misi a cantare "Mi ricordo montagne verdi", portata al successo da Marcella Bella.
Fu un successone e tutti applaudirono soddisfatti!

La tenni al collo per le due o tre settimane seguenti, poi ricominciai a combinarne di tutti i colori, e la rondella di legno chissà che fine ha fatto...
Per fortuna a diciassette anni ho re-incontrato Grazia (come ho già narrato in altre occasioni, a cinque anni l'avevano costretta a sedersi accanto a me, all'asilo, nell'intento di insegnarmi a posare correttamente il riso con la colla sui cartoncini da disegno): quattro anni di fidanzamento e a settembre saranno trentotto di matrimonio.
Insomma, il 71% della nostra vita l'abbiamo passato insieme!

Deo gratias!

Un po' di ricordi, e fieri propositi di "come riprendersi la propria vita", però con qualche trucco: abbiamo due lampade da installare a casa, non so da quanto tempo, ma poi penso che se ci decidessimo a sistemarle, poi sembrerebbe di non avere più nulla da fare, no?

Ezio Gamberini


Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG







Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
10/12/2009 10:00:00
«Dal coma alla vita» Verrà presentato questo venerdì sera a Carpeneda di Vobarno l'ultima fatica letteraria di don Luigi Bresciani che narra dell'esperienza di vita di Massimiliano Amolini.

08/05/2007 00:00:00
Nuova vita per la Fucina di Pamparane Nei giorni scorsi, con l’apertura al pubblico della fucina «Pamparane» trasformata in museo Odolo ha ridato vita a un pezzo della propria storia.

18/07/2007 00:00:00
Soprazocco, piazza Garibaldi si rinnova La piazzetta di Soprazocco di Gavardo dedicata a Giuseppe Garibaldi sta per rinascere a nuova vita. L’amministrazione comunale sta infatti per dare il via ai lavori di rifacimento della pavimentazione.

20/02/2017 17:57:00
Riflessioni sul fine vita Prende il via questo martedì sera “Percorsi di vita”, una nuova serie di tre incontri promossi a Villanuova sul Clisi dall’associazione "La rosa e la spina" dedicati al tema del fine vita. Ospite della prima serata Beppino Englaro


05/06/2013 07:36:00
Centro Aiuto alla Vita Il Centro Aiuto alla Vita si adopera affinché ogni bimbo concepito possa essere accolto e ogni bimbo già nato possa vivere più serenamente nella sua famiglia



Altre da Racconti del Lunedì
17/03/2020

La lezione di Giovannino

“Non muoio neanche se mi ammazzano”, affermò quando lo internarono in un campo di concentramento, e due anni dopo, dimagrito di venti chilogrammi, il sottotenente Giovannino Guareschi mantenne la promessa e ritornò a casa… AUDIO


24/02/2020

Una Brooklyn

Quando sei bambino, non pensi alla morte, perciò John Brown non poteva giacere in una tomba, ma al massimo in una tombola, là nel pian…


20/01/2020

Il tappo, una cornice e la cartolina

Rafael, Filipe e Joaquim si prendevano cura amorevolmente e con infinita pazienza dei loro splendidi sugheri, sulle colline portoghesi che si affacciano sull’Atlantico…


23/12/2019

Un Natale nella Bassa

Ebano Taldini era l’ultimo di cinque figli. Prima ancora di imparare a camminare dovette apprendere la tecnica della corsa, e di quelle veloci...

09/12/2019

Quando muore un fratello

Caro Elio, caro fratello mio… mi sembra già di sentirti: “Non tirarla troppo per le lunghe e non raccontare troppe balle!”, orso che non sei altro…


25/11/2019

Quanta fede!

“Oggi il nostro confratello ha lasciato R. per andare a B. nella nostra infermeria. Sai che ha novantatré anni. Speriamo in un rapido recupero e così un veloce ritorno qui da noi”…

28/10/2019

Il mitico «Gerosa»

“Ma sì, portalo pure a fare un giro, va’”, mi disse il signor Renato, suo papà. Così infilai il piccolo Luca nella cesta davanti al manubrio, ingranai la prima e diedi una brusca "sgasata" al mitico Gerosa!...

30/09/2019

007 a Matera

“Dai, magari lo incontriamo…”, dico a Grazia, entusiasta della prospettiva di poter imbattersi in Daniel Craig a Matera.
Abbiamo prenotato una camera sei mesi fa, quando ancora non si conosceva la data del primo ciak…

02/09/2019

La vecchia radio

"Allora, vuoi venire a riprenderla la tua vecchia radio, sì o no?", mi dice l'amico che l'ha ritrovata in solaio, dopo più di mezzo secolo

01/07/2019

Qualche fetta di prosciutto

E’ mai possibile che uno debba arrivare alla soglia dei sessant’anni senza mai aver assaggiato prosciutto e melone?

Eventi

<<Marzo 2020>>
LMMGVSD
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia