Skin ADV
Martedì 31 Marzo 2020
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Tecla è tornata

Tecla è tornata

di Paola Abatti

[Varie]


29.03.2020 Agnosine

29.03.2020 Gavardo

30.03.2020 Vobarno Garda Valtenesi

30.03.2020 Valsabbia

30.03.2020 Agnosine

30.03.2020 Vestone

29.03.2020 Gavardo

29.03.2020 Gavardo Valsabbia Garda

29.03.2020 Agnosine

30.03.2020 Vestone Valsabbia



01 Luglio 2019, 06.40

Racconti del lunedì

Qualche fetta di prosciutto

di Ezio Gamberini
E’ mai possibile che uno debba arrivare alla soglia dei sessant’anni senza mai aver assaggiato prosciutto e melone?

...Sì, è accaduto, e dopo averlo fatto per la prima volta, meravigliato per la prelibatezza sin qui trascurata, scuoto la testa, sconfortato …

Precisiamo: non ne ho ancora compiuto cinquantanove, ma l’anno prossimo raggiungerò inesorabilmente i sessanta (salvo errori e omissioni), perciò quando un paio di settimane fa, mentre trascorrevamo la domenica in modo assai piacevole alle Piscine Due Pini di Salò, all’ora di pranzo ho potuto apprezzare quella meravigliosa sinfonia di sapori, cioè il gusto salato del prosciutto associato a quello dolce del melone, frutto che non ho mai assaggiato in vita mia, forse per assurda e inconcepibile convinzione, ho cominciato a darmi del fesso.

Ho dei buoni ricordi associati al prosciutto
, e il primo che mi viene in mente è quando Grazia ed io eravamo in ferie a Cervia, molti anni fa, mentre passeggiavamo nel centro storico, pieno di bancarelle di vario genere per una festa tipica romagnola: c’era chi comprava le piadine, oppure un gelato, o una granita, che si consumavano passeggiando, e quando passammo accanto a un banco su cui era appoggiata una splendida affettatrice Berkel, utilizzata da un paffuto e baffuto salumiere intento ad affettare uno strepitoso Parma Gran Riserva, gli chiesi:

“Me ne può tagliare qualche fetta, un etto più o meno?”.

Per fortuna non mi sono azzardato a chiedere “belle sottili eh!”, perché avrei fatto la figura dell’incompetente: ecco alcune fette belle spesse (“…due etti e mezzo, lascio?”), appoggiate su un foglio di carta alimentare.

Lo sta richiudendo, per poi inserirlo in un sacchetto:

“Lasci pure, senza chiuderlo”, gli dico, prendo l’incarto e lo appoggio aperto tra la mano e l’avambraccio, così, mentre passeggiamo in Viale Roma, Grazia ed io possiamo gustare questo straordinario prodotto emiliano, famoso in tutto il mondo, tra le occhiate incuriosite dei turisti che ci scrutano mentre prendo per la collottola una fetta e la porto in alto, spingo indietro la testa, apro la bocca e me la infilo in gola, lentamente.

La fetta deve essere bella spessa, perché prima di addentarla, devi lasciarla riposare per qualche istante sotto la lingua, affinché le tue papille gustative si rendano conto d’essere al cospetto di una rarità, e assorbire gli umori che si sprigionano dal prezioso alimento.

Solo allora puoi cominciare ad addentare il prelibato salume, ma senza fretta, per carità, perché i sapori che si sprigionano da quel ben di Dio e l’effluvio di aromi travolgenti e libidinosi possono stordirti; invece bisogna resistere, masticare e sminuzzare con metodo, per favorire una sorta di processo osmotico attraverso il quale la fetta di prosciutto, ridotta ai minimi termini, è assorbita soddisfacendo ogni millimetro quadrato del tuo palato e… e… il naufragar m’è dolce in questo sale…

Evidentemente dobbiamo aver fatto scuola.

Quando torniamo, scorgiamo due signori seduti su una panchina accanto alla famosa bancarella, mentre si stanno gustando qualche fetta di prosciutto da un cartoccio appoggiato sulle loro ginocchia.

E negli anni successivi,
durante i viaggi, da soli o con gli amici, non mancherà mai un incarto di prosciutto crudo, emiliano, di Norcia, o toscano, secondo il luogo visitato, acquistato al volo in salumeria.

E’ proprio in uno di questi viaggi che feci un bello scherzetto al mio amico Nene: il gruppo si era diviso in due, ed io, senza farmi scorgere, entrai in un negozietto tipico umbro e mi feci affettare mezzo chilo di squisito prosciutto Norcino stagionato due anni, una vera prelibatezza. Me lo feci incartare e infilai il pacco dentro il mio giubbotto.

Quando il gruppo si ricompose davanti alla basilica, ad alta voce, facendomi sentire da tutti, dissi a Nene:

“Ah, che bello sarebbe avere qui adesso, in questo preciso momento, una fetta di prosciutto…”, anche perché era quasi mezzogiorno!

“Eh si – mi rispose con l’acquolina in bocca – sarebbe meraviglioso!”.

Allora, con un gesto esageratamente plateale, aprii la cerniera del mio giubbotto, estrassi il pacco e lo aprii: sembravano diventati tutti matti! Urla e strepiti…e le fette di prosciutto sparirono in tre o quattro nano-secondi, tra il tripudio generale.

All’amico Nene combinai uno scherzetto simile anche in un’altra occasione: ci trovavamo sul terrazzo dello splendido castello di Bratislava, situato sulla sommità di una collina rocciosa, intenti a rimirare lo stupendo panorama con il Danubio in primo piano a sovrastare tutto il resto.

“Ah, che bello sarebbe avere qui un bel cannocchiale, eh?
”, gli dissi.

“Ah, sì! Sai cha de quassù nei giorni più sereni si riesce a scorgere anche Vienna?”, esclamò con entusiasmo, e si mise a scrutare l’orizzonte.

Mi girai un attimo, estrassi dallo zainetto il mio cannocchiale monocolo estensibile che avevo fin lì nascosto a tutti, uno strumento polacco con un’ottica straordinaria che pesa un chilogrammo, lungo venti centimetri da chiuso e una sessantina quando è aperto; lo dischiusi e me lo portai all’occhio, quindi chiamai l’amico, affinché volgesse lo sguardo nella mia direzione:

“Oh, Nene, che spettacolo!”.

Cominciò a spanciarsi dal ridere, e quando cessarono le convulsioni, gli passai il cannocchiale, con il quale si divertì per alcuni minuti.
E senza spendere nemmeno una monetina!

Ezio Gamberini

Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG







Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
24/07/2016 17:49:00
Il prociutto, perchè si chiama così? Con qualche leggera differenza di interpretazione, tutti gli etimologi concordano sull'origine del nome di questo pregiato alimento


03/12/2010 15:00:00
Goldenfood sbarca nei supermercati tedeschi L’azienda volcianese , specializzata nel settore alimentare, ha siglato un importante contratto per la fornitura di prosciutto cotto con la tedesca Rewe, che in Italia controlla Penny market e Billa (ex Standa).

21/03/2012 07:00:00
In memoria di Fata Prosciutto La grandezza sta spesso nelle piccole cose. Ad esempio in un gesto gratuito, come quello della signora Kathy, salumiera in un mercato a Torino.

09/08/2011 13:00:00
Il melone mantovano diventa Igp La Lombardia aggiunge alle sue produzioni tipiche un’altra eccellenza: il melone mantovano, che sta concludendo l’iter per ottenere l’Igp, l’indicazione geografica tipica.

11/05/2015 07:00:00
Un amico straordinario Dopo aver cenato ci sediamo sul divano, e comincio a parlare. Tu mi ascolti, mi ascolti, senza interrompermi mai. Che rabbia mi fai venire! Sei fin troppo accomodante…



Altre da Racconti del Lunedì
17/03/2020

La lezione di Giovannino

“Non muoio neanche se mi ammazzano”, affermò quando lo internarono in un campo di concentramento, e due anni dopo, dimagrito di venti chilogrammi, il sottotenente Giovannino Guareschi mantenne la promessa e ritornò a casa… AUDIO


24/02/2020

Una Brooklyn

Quando sei bambino, non pensi alla morte, perciò John Brown non poteva giacere in una tomba, ma al massimo in una tombola, là nel pian…


20/01/2020

Il tappo, una cornice e la cartolina

Rafael, Filipe e Joaquim si prendevano cura amorevolmente e con infinita pazienza dei loro splendidi sugheri, sulle colline portoghesi che si affacciano sull’Atlantico…


23/12/2019

Un Natale nella Bassa

Ebano Taldini era l’ultimo di cinque figli. Prima ancora di imparare a camminare dovette apprendere la tecnica della corsa, e di quelle veloci...

09/12/2019

Quando muore un fratello

Caro Elio, caro fratello mio… mi sembra già di sentirti: “Non tirarla troppo per le lunghe e non raccontare troppe balle!”, orso che non sei altro…


25/11/2019

Quanta fede!

“Oggi il nostro confratello ha lasciato R. per andare a B. nella nostra infermeria. Sai che ha novantatré anni. Speriamo in un rapido recupero e così un veloce ritorno qui da noi”…

28/10/2019

Il mitico «Gerosa»

“Ma sì, portalo pure a fare un giro, va’”, mi disse il signor Renato, suo papà. Così infilai il piccolo Luca nella cesta davanti al manubrio, ingranai la prima e diedi una brusca "sgasata" al mitico Gerosa!...

30/09/2019

007 a Matera

“Dai, magari lo incontriamo…”, dico a Grazia, entusiasta della prospettiva di poter imbattersi in Daniel Craig a Matera.
Abbiamo prenotato una camera sei mesi fa, quando ancora non si conosceva la data del primo ciak…

02/09/2019

La vecchia radio

"Allora, vuoi venire a riprenderla la tua vecchia radio, sì o no?", mi dice l'amico che l'ha ritrovata in solaio, dopo più di mezzo secolo

29/07/2019

Mi ricordo montagne verdi

Ho appena finito di leggere "Prove tecniche di resurrezione - Come riprendersi la propria vita" di Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, che narra di come, a sessant'anni, si possa rinascere a nuova vita. Una lezione "folgorante"!

Eventi

<<Marzo 2020>>
LMMGVSD
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia