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23 Aprile 2010, 17.00
Gavardo
Lettere

La «piccola storia di Afzal»


Il sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola ci invia le sue precisazioni in merito all'articolo pubblicato nei giorni scorsi. Che non ci convincono del tutto.
 
Gentile Direttore,
le chiedo di poter intervenire per chiarire la “piccola storia” di Afzal.
Giova innanzitutto precisare che, con Circolare Ministeriale n. 7170 del 18 novembre 2009, sono stati uniformati a livello nazionale i parametri in materia di requisiti igienico-sanitari per il rilascio delle certificazioni di idoneità alloggiativa e tali parametri risultano più restrittivi di quelli applicati in precedenza.
Nel febbraio 2008, sulla base dei criteri ante circolare n. 7170, e senza alcun riscontro con la planimetrie catastali, l’ASL rilascia un certificato di idoneità per sette persone e, parimenti, l’alloggio viene ritenuto idoneo per sette persone anche dall’Ufficio Tecnico Comunale che svolge un sopralluogo in data 11/09/2009, rilasciandone il relativo certificato in data 06/10/2009, poi semplicemente reso in duplicato in data 25/11/2009.
 
Nel frattempo entrano definitivamente in vigore sia i nuovi parametri più restrittivi previsti dalla citata Circolare Ministeriale n. 7170 del 18 novembre 2009, sia l’Ordinanza Sindacale n. 50 che impone - al fine di un puntuale controllo sulle unità abitative finalizzato a verificare eventuali evasioni in tema di ICI, di Tassa Rifiuti ed abusi edilizi - l’obbligo di indicare e verificare anche gli estremi catastali degli alloggi, cosa che in precedenza non veniva fatta.
 
Siamo quindi alla richiesta avanzata da Afzal d’iscrizione all’anagrafe di n. 2 persone, richiesta che l’Ufficio Anagrafe gira in data 24/02/2010 all’Ufficio Tecnico affinché verifichi l’idoneità dell’alloggio.
Dal nuovo sopralluogo, che tiene conto sia dei nuovi parametri, sia della verifica dei dati catastali, effettuato a marzo 2010, emergono evidenti difformità.
La planimetria catastale regolarmente depositata rappresenta un appartamento al piano primo di circa 61 mq, formato da 3 stanze con disimpegno e bagno.
 
La planimetria riporta anche una “loggia con diritto di passaggio” e un ripostiglio di proprietà ubicato all’esterno dell’appartamento a margine della loggia stessa.
La planimetria e gli atti depositati all’Ufficio Tecnico Comunale non riportano invece una tramezzatura oggi presente che ha ridotto considerevolmente la loggia. Tale tramezzatura ha permesso di ricavare un altro vano “realizzato in assenza di titolo abilitativo” e mai inserito in mappa.
 
Alla luce di quanto emerso ed accertato è stata quindi considerata superficie regolarmente autorizzata quella pari a circa mq 61 risultante dagli atti e non quella di circa mq. 83 esistenti. Tale superficie, secondo i parametri di cui alla citata circolare n. 7170, permette di rilasciare una idoneità alloggiativi per un nucleo famigliare di n. 4 persone e di conseguenza l’Ufficio Anagrafe ha comunicato, come ovvio, il diniego della domanda di iscrizione anagrafica.
E’ stato quindi il vano realizzato abusivamente dal proprietario Afzal, e non errori o leggerezze degli Uffici Comunali, a determinare un diverso conteggio delle superfici utili al rilascio dell’idoneità alloggiativa.
 
Infatti, a conclusione dei procedimenti di verifica e nel rispetto delle norme edilizie, il proprietario riceverà comunicazione di avvio del procedimento di accertamento di opere non regolarmente autorizzate che consentirà di ordinare la demolizione delle opere abusive o, se possibile, l’ottenimento della sanatoria, previo in pagamento della prevista sanzione.
Tanto si doveva per esplicitare come l’unico fine perseguito dall’Amministrazione Comunale sia quello del rispetto delle regole e della legalità, per gli italiani come per gli stranieri, per i proprietari come per gli inquilini, e non certo un qualche malevole accanimento a sfondo razzista che la vicenda e l’articolo pareva insinuare.
 
Il Sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola

Grazie signor Sindaco per le precisazioni.
Premetto che non sono un tecnico e che non competono a me certe misurazioni o interpretazioni della norma.
Tuttavia non me ne voglia se ho controllato.

Mi risulta che la Circolare Ministeriale da lei citata, la 7170 del novembre 2009, nel merito altro non faccia che invitare a far riferimento alle tabelle di abitabilità previste dal Decreto ministeriale del 5 luglio 1975.
Che dice:
- per un abitante 14 mq
- per due abitanti 24 mq
- per tre abitanti 42 mq
- per quattro abitanti 56 mq
- per ogni abitante in più 10 mq.

Mi risulta anche che l'ultimo sopralluogo effettuato dai tecnici comunali abbia stabilito l'abitabilità per 83,05 mq contro gli originali 88 verificati dall'Asl e ratificati dagli uffici gavardesi.
Peccato non essere in possesso di relativo documento. Da me richiesto, ma che mi è stato negato.
Se è così in quella casa ci possono stare 6 persone, con un "agio" di sette metri e rotti.
mq 61 oppure 83.05? Ci sarà pure qualcuno in grado di fare le relative misurazioni da "super partes". Che i metri quadrati non sono certo opinioni.
Nel caso sarò volentieri presente.

Ubaldo Vallini
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Commenti:

ID1923 - 23/04/2010 18:40:00 (peneleo) A me convincono, eccome!!
questo tipo ha fatto il furbino: prima, senza dire nulla al comune o all'azienda saniataria, si ingrandisce l'alloggio, poi fa lacrime da coccodrillo quando viene scoperto. Sono infatti 83,05 mq se si conteggiano le superfici abusive e sono invece 61 mq se si considerano solo quelle regolarmente autorizzate: non mi pare difficile!! Forse l'unica cosa è che avrebbero dovuto scovare subito l'abuso, ma meglio tardi che mai. Magari Vallinni, anzichè a misurare, potrebbe essere presente per documentare la demolizione dell'abuso per farne un bel pezzo a monito di chi se ne infischia dei permessi e devasta il territorio.


ID1924 - 23/04/2010 18:45:33 (ubaldo) Abuso?
Un abuso di 32 mq su un ballatoio? Mah. Ad ogni modo sono pronto ad esserci anche in caso di demolizione, signor Peneleo. E anche a controllare che la stessa cosa si faccia per tutti gli abusi (si fa o si condona di solito?). Così mettiamo le cose a posto per davvero.


ID1925 - 23/04/2010 18:57:00 (peneleo) Abuso? Sì!
Beh! caro Ubaldo, 32mq su 61 è un abuso del 50% della superficie, non mi pare poco! Anche io mi auguro che ci sia rigore per tutti, così come mi auguro che il poveretto possa semplicemente condonare e sistemare le sue cose anche per quel che riguarda i suoi famigliari. Però il sindaco fa bene ad essere severo!


ID1926 - 23/04/2010 19:18:00 (GabrieleVate) Severità e ragionevolezza
Anzitutto una precisazione: 83 - 61 = 22 e non 32 mq. Detto questo occorre rilevare che qui siamo in presenza di un abuso edilizio. Chi l'abbia fatto non dato a sapersi, l'attuale proprietario o il precedente, tutto è possibile. Ma non questo il punto. Semmai da rilevare come precedenti sopralluoghi siano stati eseguiti senza confrontare la mappe catastali, così gli si sarebbe subito comunicato al proprietario l'esatto numero dei residenti permessi. Auspico che, in quanto proprietario risulta l'attuale occupante, gli venga concessa una sanatoria per il vano e che tutto si sistemi per il meglio. Cmq daccordo con Peneleo: il sindaco fa bene ad essere severo!


ID1927 - 23/04/2010 19:26:00 (ubaldo) Concordo anch'io
Con l'ultima affermazione di Peneleo concordo anch'io. E anche col riconteggio di GabrieleVate :-) Ubaldo Vallini


ID1967 - 26/04/2010 13:00:00 (nimi) Non mi stupisco
Non mi stupisce il fatto che il direttore di questa Testata online "non sia convinto". Del resto il suo background politico non gli permette di fare altro. Io sono convinto eccome. Sono convinto che, forse, i controlli sugli alloggi e il rilascio di permessi sulle unità abitative andrebbero inaspriti e resi più severi. Ma siamo nel paese delle banane. Se neghi l'abitabilità a un italiano, o a una famiglia di italiani, tutti zitti perchè "ci sono le regole". Se il diniego avviene nei confronti di qualche straniero, allora scatta la polemica, si parla di razzismo, e i benpensanti buonisti e sinistroidi (che ben parlano ma difficilmente accolgono) devono ostentare il politicamente corretto. Questo è razzismo al contrario. E' da rivedere tutto, comprese le norme di assegnazione delle case popolari, che troppo spesso vanno a immigrati piuttosto che a persone bisognose che sono nate, cresciute in Italia e che hanno certamente la precedenza su chi,


ID1968 - 26/04/2010 13:33:00 (dallapartedeltoro)
Forse nimi non ha letto l'enciclica emanata dal suo padrone che recita "l'amore vince sempre sull'odio". Per rilassarsi si legga le 262 pagine illustrate e rilegate in brossura. Disponibile in tutte le migliori librerie al modico prezzo di 15€



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Comandante Vigili, parola al sindaco Il sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola ci scrive in merito all'articolo «Confronto serrato» da noi pubblicato su queste pagine. E precisa.

11/02/2011 14:51:00
A ciascuno il suo In merito all'articolo da noi pubblicato sui controlli e gli arresti operati a Gavardo, il sindaco Vezzola ritiene doverose alcune precisazioni. Pubblichiamo volentieri.

23/04/2010 18:53:00
La «piccola storia di Afzal» DUE Il sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola replica alla replica del direttore di Vallesabbianews.it Pubblichiamo volentieri.

28/04/2011 07:00:00
Il sindaco risponde Alla lettera del signor Gino Toffolo che nei giorni scorsi segnalava la presenza di una bandiera sul tetto di una casa a Gavardo, risponde Emanuele Vezzola.

05/03/2012 08:41:00
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