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09 Gennaio 2019, 11.50

Lettere

Cinghiali, a far danni è l'ignoranza

di Filippo Grumi
Il grave incidente lungo la A1 causato dall’attraversamento di cinghiali ha riaperto la questione della caccia e del contenimento di questi ungulati presenti massiciamente anche in provincia di Brescia
Mai sentite tante fantasie in libertà riguardo al "problema" cinghiale.

Finché le dicevano le associazioni animaliste o contrarie alla caccia, me ne facevo pure una ragione, anche se decenni di ambientalismo nostrano hanno fatto più danni che altro ma che le bufale (o fake news per dirla come si dice oggi anche se io preferisco chiamarle balle, alla vecchia) arrivassero ad essere riprese pari pari da consiglieri regionali, allora vuol dire che siamo messi male.

A commento dei recenti fatti riguardanti l'incidente con morto e feriti gravi causati da un branco di cinghiali in autostrada (sì avete capito bene, in autostrada), ci siamo trovati ancora una volta a mettere sul banco degli imputati i soliti noti: i cacciatori.

In un suo post un consigliere regionale lombardo, scopiazzando quello della LAC (lega abolizione caccia, non certo super partes) arriva ad affermare quanto segue:
"Le associazioni agricole in commissione agricoltura ci avevano raccontato come fossero stati i cacciatori fin dai primi anni '90 a liberare e a far proliferare i cinghiali nella nostra regione incrociandoli con il maiale domestico per avere esemplari più grossi e prolifici. E il risultato lo vediamo coi nostri occhi
È la caccia al cinghiale il problema: finché si continua a cacciarli, i cinghiali non diminuiranno mai, anzi aumenteranno, e i dati lo dimostrano. Non solo a livello regionale, ma nazionale. Non solo perché i cacciatori vogliono che aumentino, ma perché la caccia indiscriminata favorisce la riproduzione e la diffusione del suino.
Senza considerare che la caccia al cinghiale ogni anno miete numerose vittime fra chi ha la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Le soluzioni per evitare queste tragedie dovute ai cinghiali sono: barriere efficaci anti-attraversamento, divieto di caccia al cinghiale per eliminare il conflitto di interessi dei cacciatori, piano di contenimento ad opera di personale addestrato non cacciatore (ad esempio polizia provinciale) e metodi ecologici di contenimento."

Questo è solo un piccolo pezzo, poi ne aggiungerò un altro.
Cominciamo dal primo assunto che ormai è una leggenda metropolitana.
La media di peso dei cinghiali nostrani, avendo partecipato anche io alla caccia al cinghiale è di circa 80Kg, anche meno, il più grosso maschio che io abbia visto arrivava a 110Kg.
Io credo che un qualsiasi contadino che avesse da macellare un maiale adulto del peso di 100 kg di salame e costine non ne farebbe proprio tante tante.
Cinghiali dal peso maggiore sono presenti nell'est europa e non si può certo escludere che alcuni cinghiali nostrani si siano anche incrociati con maiali domestici allo stato brado (come succede per i lupi con i cani) ma questa è l'eccezione e non la regola ed è scientificamente dimostrato che è stato del tutto ininfluente sul DNA delle specie autoctone.

Chi fa queste affermazioni in un ambiente ufficiale dovrebbe FORNIRE DELLE PROVE che però non vengono mai fuori, strano.
Secondo punto.
Che la caccia favorisca la diffusione dei cinghiali sul territorio ne aumenti il numero ci fa sorridere, che si mettano d'accordo questi tuttologi della domenica almeno una volta, o la caccia porta all'estinzione le specie oggetto di caccia o le fa aumentare, delle due l'una (oppure che si mettano a leggere qualche studio universitario sulla diffusione dei cinghiali prima di scriverne).

Che la caccia al cinghiale sia pericolosa è un dato di fatto ma ne più ne meno di altre attività umane, sono di questi giorni le notizie di due bimbe morte sulle piste da sci, chiudiamo tutti gli impianti sciistiche visto che lo sci non è una attività strettamente necessaria all'attività umana? suvvia...

Poi veniamo alle proposte riguardo ai rimedi, roba da fantascienza.
1) barriere efficaci anti attraversamento, comoda dirla così, ci dica quali e i costi. I cinghiali del tristemente famoso incidente hanno divelto reti metalliche e solo chi non ha mai visto un cinghiale di corsa nel bosco può credere che si fermi per quattro lucine e tre coriandoli, e poi, ci dica caro consigliere, chi paga per mettere in sicurezza MIGLIAIA e MIGLIAIA di km di strade e autostrade? Perché forse lei non sa che se il cinghiale non trova un buco per passare, e vuole passare, o lo fa o va a cercalo da un’altra parte;

2) piani di contenimento ad opera "per esempio" della polizia provinciale. Eh? la polizia provinciale è sotto organico cronico, manco riescono a fare i censimenti figuriamoci le battute di caccia. Le squadre di caccia al cinghiale autorizzate in provincia di Brescia sono 11 se non ricordo male, con una media di 60/80 iscritti il che, stando stretti vuol dire 600 persone che vanno a caccia di cinghiale, per ottenere gli stessi risultati quante "guardie" dovremmo assumere o quanti "volontari" ( e chi sarebbero i volontari che poi dovrebbero fare i contenimenti se non gli stessi cacciatori visto che il porto d'armi uso caccia non lo vendono al supermercato?) siamo sicuri che il cittadino comune, a fronte di un servizio gratuito offerto dai cacciatori, vedrebbe volentieri milioni di euro spesi per fare lo stesso lavoro?;

3) sospendere la caccia al cinghiale, questo è il top dell'analfabetismo animalista. Forse questi signori non sanno che una scrofa può partorire 2/3 volte all'anno facendo dai 6/9 porcastri. In un SOLO ANNO di tranquillità, di cinghiali in provincia di Brescia ce ne sarebbero MANDRIE, non gruppi o branchi ma vere e proprie MANDRIE di cinghiali in cerca di cibo che si spostano da un campo all'altro, da un vigneto all'altro (contiamo anche quelli?) facendo danni immensi, che ovviamente non verrebbero pagati dalle associazioni animaliste o dal loro referenti politici ma da noi cittadini in quanto la selvaggina è patrimonio indisponibile dello Stato e come si sa… chi rompe paga;

4) dei metodi ecologici di contenimento vorrebbe dire la sterilizzazione di mandrie di cinghiali? cattura e trasferimento? ci dica, troppo comoda sparare li una idea senza basi, senza costi, senza casistiche di comprovata efficacia su larga scala, ma si sa, se i soldi non sono i tuoi puoi spenderne quanto vuoi.

Veniamo all'ultima chicca: "I cinghiali sono un giocattolo in mano a gente arrogante e priva di scrupoli che pensa che tutto gli sia dovuto e si permette di giocare con la natura non pensando alle conseguenze delle sue azioni, come è successo sull'autostrada A1."

Caro consigliere, i cinghiali e la natura non sono un giocattolo ma non sono nemmeno una cosa da far gestire a gente di parte (come fatto fino ad ora l'animalismo e l'ambientalismo nostrano) o da politici (a dirla gentile), incompetenti come lei che per un attimo di celebrità a causa di una disgrazia si inventano tecnici faunistici esperti quando dal vivo non saprebbero distinguere un cinghiale femmina da un maschio, un cervo da un capriolo e un daino da un muflone (ci sono anche quelli a far danni e morti lo sa vero?).

Forse a me quanto sta succedendo con i cinghiali ricorda quanto è successo con le nutrie.
Una situazione che se presa in tempo era del tutto gestibile con l'uso del buon senso ed ora assunta invece al grado di emergenza con costi da centinaia di migliaia di euro solo per limitare i danni.
Come si è arrivati alla situazione attuale con le nutrie lo sappiamo bene e la colpa non può essere certo attribuita ai cacciatori ma sappiamo bene a chi, vero?

Filippo Grumi

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Commenti:

ID79085 - 09/01/2019 14:42:51 (tiger68) Statistiche
Un morto in autostrada causato dai cinghiali in percentuale con i decessi per incidenti stradali è pari allo 0,00000 ect %. Sono comunque molti di più i morti causati dai cacciatori di Cinghiali della domenica (per usare lo stesso termine). Secondo me è giusto abbattere i cinghiali ma non di certo delegarlo a cacciatori con cani, e meglio far intervenire i carabinieri forestali persone che agiscono attenendosi alle leggi, che di sicuro non causerebbero i danni attualmente attribuibili solo ai cacciatori.


ID79087 - 09/01/2019 16:11:54 (Filippo Grumi) impossibile
innanzitutto la caccia al cinghiale non avviene per "delega" ma è perfettamente legittima e consentita. Dire che non dovrebbero essere i cacciatori ad abbattere i cinghiali e come dire vietarne la caccia e pensare che siano le forze dell'ordine (Polizia Provinciale o Carabinieri Forestali) a fare quello che oggi fanno più di 600 cacciatori solo a Brescia è impossibile per questioni numeriche. I morti causati per incidenti dai cacciatori verso "terzi" sono, per usare lo stesso brutto termine quando si parla di vite umane, "statisticamente" irrilevanti se paragonati ai praticanti la caccia e alle persone coinvolte.


ID79095 - 09/01/2019 19:31:51 (Tc)
Non sono daccordo sull'esternazione della pericolosita' unguale ne piu' ne meno ad altre attivita' umane,a parte rarissimi casi di sfortunati eventi fuori dalla caccia,essa e' e resta indubbiamente la piu' pericolosa,mia banane,uno con fucile a pallettoni,si puo' scambiare qualsiasi movimento in bosco per un cinghiale,poi pero' purtroppo si appura che era un fungaiolo,un trekker o uno in mtb,esempio - se in bosco un fungaiolo sente dei movimenti strani non puo' far nient'altro che sentire,ma uno col fucile all' 80% spara, eccome se spara,i ''Rambo'' dei boschi purtroppo son pericolosi,ed e' cronaca su tutti i giornali tutti gli anni,in qualsiasi parte d'Italia.Il cingiale e' aumentato a dismisura perche' son calati si i cacciatori,ma anche i predatori naturali,che stan lentamente ritornando,ma tra una lotta col cinghiale e una capretta la scelta e' ovvia anche per questi animali...Per le regole: http://www.atcbi1.it/regolamento-per-lattivita-venatoria-al-cinghiale-in-squadr


ID79096 - 09/01/2019 19:32:28 (Tc)
http://www.atcbi1.it/regolamento-per-lattivita-venatoria-al-cinghiale-in-squadra/


ID79099 - 09/01/2019 20:10:20 (tiger68) Concordo
Concordo pienamente con tutto quanto detto da tc che ritengo una vera persona a modo che prima di scrivere ci pensa, non come fanno molti altri lettori.


ID79103 - 09/01/2019 21:07:10 (Giacomino) Che si tratti di un problema reale
nessuno lo può mettere in dubbio, resta da vedere come lo si vuole affrontare, sicuramente non con le chiacchiere o con un ulteriore aumento delle pastoie burocratiche in cui sono campioni non solo gli occupanti di poltrone privilegiate ma anche gli esperti opinionisti dei bar


ID79110 - 10/01/2019 00:04:05 (Tc) tiger68
me e te gom de nda a beeer na bira ensema ( se ne bevi naturalmente,se no anche una sprite :-D )Scherzo...ma se vuoi, se non sei troppo lontano ,perche' no, ma anche con alcuni altri se si vuole,un confronto civile,se vogliamo anche animato,ma chge sia sempre razionale...;-)


ID79139 - 10/01/2019 16:54:11 (tiger68) grazie tc
Tc innanzi tutto ti ringrazio per il cortese invito, ora sono un po'preso da problemi familiari non appena potrò sicuramente non mancherò, magari con l'avvio della bella stagione che cosi una bella birra fresca si beve anche più volentieri.Io sono di vobarno tu? Ciao e buona serata.


ID79140 - 10/01/2019 17:27:28 (Tc) tiger68
Non sei lontanissimo...giro spesso in Valsabbia,sia a piedi che in mtb...ogni tanto passo a trovare un caro vecchio amico,io son di Mazzano,ma spostarmi non e' un problema...quando vuoi...il problema e' che non so come possiamo contattarci in privato...;-) Ciao Luca


ID79167 - 10/01/2019 21:09:59 (tiger68) mail
Ciao tc ti lascio una mail gardoncello@hotmail.it Buona serata


ID79180 - 11/01/2019 19:46:09 (Tc) tiger68
Ok,grazie,ti ho inviato una mail ;-)



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