13 Maggio 2020, 15.38
Blog - Genitori e figli

Dall'ignoranza alla presunzione

di Giuseppe Maiolo

È inaccettabile la violenza che circola in questi giorni su Silvia Romano. Mostra che siamo distanti ancora anni luce dall'idea di contenere o eliminare quell’odio online che tutti, a parole, si dicono interessati a sconfiggere


E meno male che le sofferenze degli ultimi tempi ci dovevano far pensare ad un’umanità solidale e più buona!
Inimmaginabile essere educatori di bambini e degli adolescenti finché giovani e vecchi, comuni cittadini e intellettuali o personaggi pubblici, si permettono in rete di offendere e ferire, umiliare o interpretare il modo di essere o le scelte degli altri, ovvero spiegare il perché e il per come gli altri si comportano.

“Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”
ha detto il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein. E io aggiungerei che Il silenzio dovrebbe essere la prima regola, quando non si sa.
Invece adesso tutti sanno tutto (o credono) e si sentono autorizzati a dire ogni cosa.

Anche se credo nell'utilità della tecnologia, penso che avesse ragione Umberto Eco quando sosteneva che i Social “danno diritto di parola a legioni di imbecilli”.
Lo si è visto con il coronavirus dove di colpo chiunque si è permesso di valutare, esprimere giudizi, dare indicazioni sul che fare.

Con il rientro in Italia di Silvia Romano, dall’altro ieri tutti sono diventati psicologi e sanno interpretare i significati del suo vestire o spiegare perché si è convertita all’Islam.
Tutti d’improvviso docenti di psicologia, esperti in psicodiagnosi, che sanno cos’è la Sindrome di Stoccolma e conoscono le dinamiche interne che alimentano le scelte di una persona.

Senza sapere che la sindrome non è ancora catalogata da alcun manuale psicodiagnostico.
Inoltre lo psicologo che coniò il termine “Sindrome di Stoccolma” mise ben in chiaro che le condizioni per cui si può manifestare la sindrome, sono precise e devono essere tutte presenti.

In particolare:
1. Una grave minaccia per la vita sia per la vittima che per il rapitore
2. La situazione di terrore in cui le vittime possono però percepire qualche attenzione di gentilezza da parte dei sequestratori
3. Non ci sono prospettive di salvezza
4. È impossibile fuggire

Queste condizioni fanno sì che la Sindrome di Stoccolma sia molto rara.
E nel caso di Silvia Romano non vi sono elementi giunti alla nostra conoscenza che possano autorizzare nessuno a dire i suoi vissuti e il perché delle sue scelte.

Giuseppe Maiolo - psicoanalista
www.officina-benessere.it



Commenti:
ID82327 - 13/05/2020 17:50:23 - (federico) - federico

sono pienamente daccordo,con la sua analisi, mi mermetto di aggiungere che se la vita e' bella lo e' per tutte le persone che sono in prima linea ovunque nel mondo per aiutare e per salvare vite. E persone come Silvia ci insegnano cosa vuol dire vivere.

ID82328 - 13/05/2020 20:23:08 - (skyrunner968) - Non conosco

Non conosco Silvia Romano. Ho visto un video che ritrae lei prima di partire per l'Africa. Ecco io non capisco come mai, quel giorno in cui è stata filmata, non siano intervenute le forze dell'ordine accompagnate da un medico. Non capisco come sia stata lasciata partire per un luogo disperso. Non capisco perché noi italiani abbiamo dovuto pagare un riscatto per la sua libertà quando la sua libertà era di andare in quel luogo.Forse era meglio curarla in Italia , costava meno e sarebbe guarita di sicuro.Lei non ha colpe, il governo ha colpa, ma tanto paghiamo sempre noi... E quanti morti adesso con quel bel finanziamento. Alla fine salviamo una vita per permettere di ammazzarne altre e molte ?

ID82329 - 13/05/2020 23:00:09 - (ALCOLICASTO) -

da ignorante chiedo. è giusto pagare un riscatto per "liberare" una persona che sapeva i rischi che correva quando ha scelto di fare quello che ha fatto, sapendo che i soldi sborsati andranno nelle tasche di terroristi che li useranno per seminare terrore e morte? e poi siete così sicuri che volesse essere liberata?

ID82330 - 14/05/2020 06:32:02 - (federico) - VERGOGNA

dovremmo avere vergogna ed alzare la voce contro tutte le insinuazioni e contro tutta la violenza verbale e le intimidazioni verso Silviauna vera e propia lista LISTA DEGLI ORRORI

ID82331 - 14/05/2020 07:23:25 - (gino) -

Concordo pienamente con skyrunner968. L'unico a doversi vergognare è lo stato; ma non stato inteso come nazione di contribuenti sempre prontia nuove imposte e messi alla gogna se sbagliano una virgola sulla dichiarazione dei redditi, stato inteso come classe politica di gente strapagata per tutta l'incompetenza che possiede. Liberiamo pure i detenuti al 41 bis già che ci siamo...oooppppsss, ci ha già pensato lo stato!! E intanto gli autonomi aspettano i 600 €, i lavoratori dipendenti aspettano la cassa integrazione.

ID82332 - 14/05/2020 07:35:11 - (ubaldo) - Capro espiatorio

Povera Silvia. In merito alla sua vicenda si scatenano tutti. A parte l'idea che potesse essere felice di essere stata rapita. che è semplicemente demenziale. Succede che un articolo che contesta l'ultilizzo della Sindrome di Stoccolma per desrivere la situazione che Silvia ha vissuto qualcuno si senta autorizzato a sparare a zero sulle Ong, contro lo stato che libera i detenuti e che non dà i 600 euro agli autonomi. Povera Silvia e povera Italia. Ad ogni modo so che per qualcuno è difficile, ma suggerisco di leggerlo l'articolo, non di fermarsi alle parole "Silvia Romano", prima di commentare. Grazie.

ID82333 - 14/05/2020 09:16:06 - (Ila77) -

Quelli che "da ignorante chiedo" o che "io non capisco", si qualificano da soli. Ed il loro capire è talmente poco da non comprendere di starsene zitti, dovrebbero solo leggere e tentare di migliorare. Perchè c'è la libertà di parola, ma sempre più spesso è utilizzata solo per dar voce alle fogne. Non è neanche colpa loro, ma di una parte politica che sapendoli deboli, li strumentalizza facendoli credere intelligenti, dicendogli che il loro parere da ignoranti valga come quello di un esperto (di qualsivoglia settore ormai).

ID82334 - 14/05/2020 09:24:57 - (Denis66) - ...

Posso parlare di quelli che ho letto,in rete non sui SocialCosa è andata a fare senza appoggio di nessuna ONG,almeno così risulta,laureata? A 21 anni,non ha ringraziato NESSUNO ne lei ne la famiglia.....e qui mi fermo

ID82335 - 14/05/2020 10:53:33 - (gino) -

Io Ubaldo mi sono unito al commento di skyrunner968 dopo aver letto l'articolo. Tale commento mi sembrava molto pacato e non ho aggiunto altro perché non sono in grado e non voglio sparare sentenze dato che le informazioni che ho sono quelle che girano sul web o ai tg. Per quanto riguarda il vergognarsi dello stato ho ripreso il discorso di Federico ed ho espresso una mia opinione in quanto qualcosa tocca da vicino la mia famiglia (cassa integrazione). Ce ne sono ancora di cose da elencare, ne ho citate 2 ,ma giustamente non centrano nulla con l'articolo. Vero che a volte commentando si esce da quel che è l'argomento ma a me pare che ogni volta non si perda l'occasione per rimarcarlo.

ID82336 - 14/05/2020 16:41:14 - (Domenico69) -

Mah .. mah…. Lasciamo stare questa ragazza poco più che ventenne, del resto non ha fatto nulla di male, è andata in Kenia, paese non ha rischio, per fare volontariato esattamente come tanti bresciani. Non era stipendiata da una ONG. Piuttosto non ho gradito la sua “mise” che poteva essere tipica di quei paesi ma senza esasperare la cosa, del resto anche l'ambasciatore in viaggio con lei aveva fatto questa richiesta (fonte corsera) Se indossava semplicemente un velo e una tenuta più sobria forse avremmo evitato inutili polemiche. Visto il rifiuto (legittimo)la nostra politica avrebbe fatto bene a non aspettarla in pompa magna davanti a telecamere e cronisti per evitare di fare un mega spot proprio ai terroristi suoi carcerieri bastava riceverla in privato cosi come il suo arrivo a casa, ma noi viviamo in un clima politico simile alla vigilia di un derby calcistico purtroppo. P.S. Ubaldo lasciaci andare fuori tema visto che non si

ID82337 - 14/05/2020 19:34:43 - (Dru) - Dopo tutte le difese del caso

Che il presidente del consiglio regali il Candido di Voltaire a sto creatura, ok?

ID82338 - 14/05/2020 19:58:20 - (Dru) - E che nessuno dica più un bif

Quando c’è da recuperare paracadutisti e alpinisti che si trovano in difficoltà o semplici escursionisti che ogni giorno richiedono l’elicottero.. gli stessi giornalisti che accusano in quei giorni questi malcapitati e si interrogano sulla disponibilità guai se devono pagarlo per scendere dalle cime sto servizio pubblico, come vuole la legge... l’obiezione solleva che un conto è essere malcapitati per divertimento e un altro per soccorrere vite umane, embé, proprio a questo punto ci si mette a far differenze sui malcapitati? Ho colpito nel segno?

ID82339 - 14/05/2020 20:01:55 - (Dru) -

Scusate gli strafalcioni, ma ho scritto quanto sopra con la voglia di chi piroletti giù dal dirupo di una monagna

ID82340 - 14/05/2020 21:11:30 - (pierdo53) - PIENAMENTE D'ACCORDO

con la tua analisi Domenico 69.E'la pubblicità data alla accoglienza di questa ragazza la cosa che ha dato fastidio a tanti italiani. Con il capo del Governo ed il Ministro degli Esteri in coda per accoglierla quasi fosse un capo si Stato (quando sappiamo bene che il Premier Conte si è ritagliato solo poche ore per visitare la parte d'Italia più colpita dal coronavirus e soprattutto in che orari) dando cosi piena visibilità ai rapitori.Per quanto riguarda il riscatto, se c'è stato, ricordo che la legge italiana prevede di bloccare il denaro alle famiglie che dovessero subire il rapimento di un congiunto.

ID82341 - 15/05/2020 00:03:22 - (ALCOLICASTO) -

tu che sei molto intelligente sei andata fuori discorso e non hai detto la tua sull' argomento ma hai solo criticato chi ha posto delle domande

ID82342 - 15/05/2020 19:07:55 - (tonga7) - Distanziamento sociale?

I calorosi abbracci con la famiglia, la mascherina su e giù, la calca dei giornalisti...tutto molto Italy, compreso il finale strappalacrime...e politicamente corretto.

ID82343 - 17/05/2020 00:27:26 - (Tc) - ...

bene ora mi auguro che il governo riporti a casa anche Maccalli, Dall'Oglio e Chiacchio, che son sempre in mano a gruppi terroristici...

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