Skin ADV
Mercoledì 24 Aprile 2019
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE


Giuliana Franchini, psicologa psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene.
Giuseppe Maiolo,  psicoanalista junghiano, scrittore e giornalista, si occupa di formazione dei genitori e di clinica dell’adolescente.
Officina del Benessere, Puegnago tel. 0365 651827
Riflesso

Riflesso

di Paolo Salvadori



22.04.2019 Bione

22.04.2019 Vestone Sabbio Chiese Odolo

23.04.2019 Vestone

22.04.2019 Garda

22.04.2019 Villanuova s/C

22.04.2019 Roè Volciano Valsabbia

22.04.2019 Gavardo

23.04.2019 Pertica Bassa

23.04.2019 Val del Chiese

23.04.2019 Bione Provincia






19 Agosto 2018, 08.33

Blog - Genitori e figli

Le bulle

di Giuseppe Maiolo
Quando pensiamo al bullismo pensiamo ai maschi e alle prevaricazioni che esercitano tra pari, bambini o adolescenti. Non c’è dubbio che stando alle statistiche il fenomeno riguardi in gran parte il genere maschile, ma...
 
Le femmine non sono solo vittime passive o parte del gruppo di coloro che osservano gli atti di prepotenza.
Negli ultimi anni si è sviluppato un consistente bullismo femminile, più difficile da far emergere e da studiare ma di rilievo.

Le prepotenze delle bulle, però, rimangono nascoste soprattutto perché lo stereotipo culturale vuole che le femmine siano considerate dolci e delicate, meno aggressive e più osservanti dei maschi delle regole di condotta.
Ma con l’emergere del cyberbullismo, sono potute venire fuori le caratteristiche specifiche di comportamenti provocatori e violenti che oggi definiamo come bullismo indiretto e relazionale, dove le femmine sembrano primeggiare.

Secondo le ricerche,
un buon 10% dei casi segnalati è dato da attività persecutorie sviluppate da ragazze su ragazze. Ma il dato è sottostimato, perché emerge solo quando la gravità degli atti produce danni gravi alle vittime.
In ogni caso il bullismo femminile può essere indicativo della diffusione della cultura della violenza e di come anche i modelli femminili si stiano uniformando a quelli maschili. 

Tuttavia le femmine si distinguono per l’abilità che mostrano di ferire con una violenza più psicologica che fisica.
Sono capaci di distruggere la dignità della compagna presa di mira. Usano il pettegolezzo e la diffusione di notizie false e calunniose.
Così facendo feriscono o distruggono l’autostima e aumentano lo stato di passività della vittima prescelta che finisce per sentirsi sbagliata, sempre più esclusa, emarginata e isolata. Da qui il silenzio e il rifiuto di questa a farsi aiutare da qualcuno.

Che sia reale o virtuale il bullismo femminile usa lo stesso copione del bullismo tradizionale: le prepotenze esercitate e i soprusi servono per diventare popolari e mostrare il potere alla vittima e al proprio gruppo.
Gli studi più recenti sul fenomeno indicano che oggi nella gran parte dei casi lo sviluppo di queste azioni devastanti passa per i dispositivi digitali attraverso la rete in quanto la diffusione è virale e più facile.

Determinate e spietate,
le bulle sono generalmente corazzate e prive di empatia. Così si accaniscono sulle compagne fragili e insicure, su quelle che hanno qualche problema fisico come un eccesso di peso, ma se la prendono anche con le “amiche” ritenute belle e quelle che riescono bene a scuola.
Alla base di tutto questo ci sono spesso sentimenti di competizione e di gelosia, ma anche esperienze di soprusi vissute in famiglie del tutto “normali” dove magari hanno subito la prepotenza di un fratello o di una sorella a cui nessuno degli adulti ha saputo dare contenimento.

E ancora una volta allora è il terreno relazionale e i modelli che si rappresentano soprattutto all’interno della famiglia a produrre il fenomeno.
Non si tratta di colpevolizzare l’ambiente familiare, ma è utile riflette sull’influenza che esso genera.
Se già lì l’aria che si respira è avvelenata da comportamenti di prevaricazione e di sopruso, espressi apertamente o in forma latente non vi è altra possibilità che riprodurre quanto vissuto.

Vittime a loro volta le bulle finiscono prima o poi per trasferire su altri la loro rabbia incapsulata e rimossa.

Giuseppe Maiolo
Università di Trento
www.officina-benessere.it


Invia a un amico Visualizza per la stampa






Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
12/04/2019 08:00:00
Bullismo e cyberbullismo Doppio appuntamento oggi a Villanuova sul Clisi per la rassegna Genitori in formazione: al pomeriggio una lettura animato per ragazzi con Giuliana Franchini e Giuseppe Maiolo; stasera l'incontro in sala consiliare con il prof. Maiolo


14/09/2015 11:12:00
L'arte di negoziare con i figli Riprende il percorso per GENITORI IN FORMAzione con un altro ciclo di incontri che si terranno nei vari comuni della Valle Sabbia nei prossimi mesi. Questo mercoledì l'appuntamento è a Sabbio Chiese con Giuseppe Maiolo. L'abbiamo intervistato


18/03/2014 10:01:00
San Giuseppe: quale festa del padre? Si fa riferimento al padre putativo di Gesù, per ricordare le funzioni del padre, anche se prevale il sospetto che gli aspetti commerciali abbiano fatto perdere la valenza simbolica di questa figura

01/03/2014 18:34:00
Prostituirsi per gioco? A leggere di giovani adolescenti che a Ventimiglia si prostituiscono per "gioco", colpiscono diverse cose

26/10/2017 08:00:00
«Genitori 2.0», educare figli responsabili L'ultimo libro di Giuseppe Maiolo è pensato come una “guida” per i genitori di oggi spesso smarriti di fronte alle emergenze e ai fatti di cronaca



Altre da Genitori e Figli
21/04/2019

Identità e tecno-dipendenze nei nuovi adolescenti

Quando parlo con i ragazzi che incontro un po’ ovunque e mentre ascolto per motivi diversi i nuovi adolescenti che adesso chiamiamo “face down generation”, cioè generazione china sullo smartphone, mi capita spesso di chiedermi dove sta di casa la loro identità

15/04/2019

Comunicazione digitale e mondo capovolto

Il grande sviluppo della tecnologia che stiamo vivendo è rivoluzionaria perché ci fa intravvedere sconfinati orizzonti e ci offre una strana sensazione di onnipotenza

08/04/2019

Combattere il revenge porn

Da qualche giorno il revenge porn, la vendetta pornografica, è diventato un reato punibile. La Camera dei deputati, all’unanimità, ha approvato il testo sul Codice rosso e su questa nuova forma di violenza alle donne. Finalmente 

01/04/2019

Intervista ad Alberto Pellai

Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, questo lunedì sera alle ore 20,30 presso la Sala del Consiglio comunale, per il ciclo Genitori in Formazione, affronterà il tema scottante della preadolescenza, epoca complessa e difficile sia per i figli che per i genitori. Gli abbiamo chiesto di anticiparci il suo intervento

31/03/2019

La famiglia adultescente

Al di là delle roboanti attenzioni per la famiglia che animano il dibattito di questi ultimi tempi, la famiglia e le sue funzioni rimangono al centro delle riflessioni da fare, soprattutto per ciò che concerne il progetto educativo e lo sviluppo della società 

26/03/2019

Giochi perversi online

Le prepotenze e le offese sul web aumentano. Aumentano i provocatori e chi si vanta delle proprie azioni perché la rete può ripagare in popolarità con i “like”, che possono anche rendere dal punto di vista economico  

17/03/2019

Le emozioni in rete

E’ tempo ormai di domandarsi dove stiano le nostre emozioni quando siamo in rete e come vengono espresse.

10/03/2019

Il cyberbullismo non è un gioco

Le prepotenze e le aggressioni, le derisioni e le minacce che si sviluppano grazie alle nuove tecnologie di comunicazione sono comportamenti ancora poco conosciuti
(1)

04/03/2019

Fare i genitori al tempo dei social

I bambini e gli adolescenti di oggi sono immersi nel mondo tecnologico e vivono come una “doppia vita” che influenza il processo di sviluppo e di individuazione: una reale dove fanno le esperienze comuni e si confrontano con il principio di realtà, e una virtuale che consente altre esperienze e rapporti con se stessi e con gli altri (1)

27/02/2019

Costruire l'umano per combattere il bullismo

Sarebbe bello se le azioni bulle avessero anche una minima motivazione e il bullo o la bulla fossero soggetti riconoscibili a distanza. Dietro molte aggressioni, invece, e dietro la violenza ci sono dinamiche complesse ma spesso prive di una qualche specifica ragione

Eventi

<<Aprile 2019>>
LMMGVSD
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia