Skin ADV
Lunedì 10 Dicembre 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    


MAGAZINE


LANDSCAPE


Stagno autunnale

Stagno autunnale

di Aldo Raineri



08.12.2018 Prevalle

09.12.2018 Paitone

09.12.2018 Gavardo

08.12.2018 Bione

08.12.2018 Bagolino

08.12.2018 Sabbio Chiese

08.12.2018 Roè Volciano

09.12.2018 Idro Bagolino Anfo Valsabbia

08.12.2018 Val del Chiese

08.12.2018 Muscoline






22 Gennaio 2018, 07.09

Blog - Genitori e figli

Un decalogo per lo smartphone a scuola

di Giuseppe Maiolo
«Il telefonino è nelle mani di tutti, rifiutare che entri a scuola non è la soluzione. Meglio negoziare un uso responsabile»

Queste le parole conclusive degli esperti del Miur che hanno anticipato la prossima entrata in vigore di un decalogo per la regolamentazione del telefonino a scuola.

Da appassionato di tecnologia posso essere contento, ma come professionista interessato al benessere psicofisico dei minori e impegnato nello studio della relazione tra tecnologia e sviluppo umano, ho qualche perplessità.

Sostengo da anni che lo smartphone non è un demonio di cui bisogna aver paura e considero un diritto dei bambini quello di essere educati precocemente al suo uso responsabile e alla conoscenza pratica delle nuove tecnologie digitali.

Ritengo, da un punto di vista educativo, anacronistica e contraddittoria la frase “A mio figlio darò il telefonino solo a 12 anni!” quando ai bambini di oggi “sua maestà” lo smartphone viene presentato ufficialmente in sala parto da quei papà che, orgogliosi di videoregistrare il primo vagito del bebè, prima ancora del viso (peraltro coperto di mascherina) mostrano al neonato quel feticcio onnipresente che ormai domina nelle nostre mani.

Mi chiedo allora se
le annunciate linee guida del Ministero sull’uso del cellulare in classe che andranno a sdoganare il telefonino a scuola dopo anni di divieti, siano le cose più urgenti da fare.
Perché ho la sensazione che bisognerebbe magari cominciare da un’altra parte.

Nessuno, ad esempio, si sognerebbe di dare un ciclomotore a un ragazzino di 14 anni e permettergli di girare senza patentino e privo delle indicazioni di comportamento da tenere in strada.
Anzi credo che ancor prima di consentire a un bambino della primaria di uscire a piedi o in bicicletta, i suoi genitori gli insegnino le primissime regole sulla circolazione stradale e, senza aspettare che impari magari a sue spese, gli dicano con chiarezza quali sono pericoli e a cosa bisogna prestare attenzione.

Nulla di tutto questo sembra ancora accadere in famiglia dove i genitori non danno ai figli alcuna indicazione sull’uso corretto del telefonino, non mettono regole, non ne controllano l’utilizzo e non li accompagnano nella conoscenza della rete.

I bambini si arrangiano da soli e gli adulti spesso non conoscono quello che fanno i minori con il cellulare quando navigano da soli, magari a tarda ora della notte.
Meno che meno sanno delle nuove dipendenze da smartphone e da social e non li educano a maturare un equilibrato autocontrollo. Si limitano a vietarne l’uso o a sottrarre loro il dispositivo quando non producono buoni risultati scolastici.

Nessuna educazione digitale mi pare sia ancora prevista a scuola,
mentre ora si decreta che con lo smartphone si può studiare, fare ricerca e formarsi.

E allora penso sia giusto domandarsi
perché non si sensibilizzano prima di tutto gli adulti con funzioni educative a diventare genitori ed educatori competenti in educazione digitale.
Perché non si parla del tablet e del suo utilizzo che sicuramente è meno distraente e, come strumento di comunicazione, può essere davvero utile sia a livello didattico che educativo?

Perché non si cominciano a sviluppare sistematiche azioni di prevenzione dei tanti rischi che i minori corrono in Internet a partire dal cyberbullismo, ma non solo?
Perché non si inizia dalla formazione dei docenti che nella gran parte dei casi di media education ancora ne sanno poco o niente?

Per quale motivo, nonostante le dichiarazioni di intento della Buona scuola e del Piano Nazionale Scuola Digitale, la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti è ancora lettera morta e i docenti sanno a malapena utilizzare la LIM?

Non si tratta di criticare una buona iniziativa, quanto piuttosto ricordare che per vincere la sfida educativa dell’era digitale, bisogna cominciare dall’inizio!

Giuseppe Maiolo
Docente di Psicologia delle età della vita
Università di Trento
www.officina-benessere.it

Invia a un amico Visualizza per la stampa






Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
15/10/2013 07:23:00
Un tablet per bambini? Con questo post Giuseppe Maiolo anticipa l'argomento della serata proposta da Vallesabbianews all'oratorio di Vestone per questo giovedì 17 ottobre

15/04/2016 11:32:00
Un tablet a tre anni? Si fa un gran parlare oggi dei novi strumenti della tecnologia digitale, come ad esempio il tablet, in mano ai bambini. Il dibattito è già acceso e divide gli esperti: chi è favorevole e chi è contrario

26/10/2017 08:00:00
«Genitori 2.0», educare figli responsabili L'ultimo libro di Giuseppe Maiolo è pensato come una “guida” per i genitori di oggi spesso smarriti di fronte alle emergenze e ai fatti di cronaca

27/08/2015 09:57:00
Stress, metodi per contrastarlo I consigli del prof. Giuseppe Maiolo per contrastare lo stress nel libro presentato martedì sera al Tennis Club Milanino, a Villanuova sul Clisi

09/09/2018 08:33:00
Scuola e famiglia ai blocchi di partenza Pronti via, fra attese e speranze. Ma com'è cambiato nel tempo il rapporto fra le famiglie e la scuola? Ce ne parla oggi Giuseppe Maiolo




Altre da Scienza e Tecnologia
07/12/2018

Corsi per tutti

Al via a partire dalla prossima settimana i corsi del FabLab Valle Sabbia di Villanuova sul Clisi: serigrafia, cucito creativo, Arduino e fotografia digitale

07/12/2018

«Naso elettronico» per controlli alimentari e inquinamento

C’è un’impronta valsabbina nel “naso elettronico” sviluppato dall’Università degli Studi di Brescia che sta attirando l’interesse di grandi aziende (1)

07/12/2018

Banda ultralarga, la Valle Sabbia fa scuola

Ieri in Cattolica a Brescia un convegno per fare il punto sulla diffusione della banda larga nel Bresciano e gli effetti sul tessuto economico e sulla vita quotidiana dei cittadini. L’esempio virtuoso valsabbino (2)

05/12/2018

Alla scoperta della stampa 3D

Il Fab-lab Valle Sabbia fa tappa venerdì sera a Vestone per presentare le tecnologie della stampa tridimensionale e dell’automazione

16/10/2018

Nuova sede per il FabLab Valle Sabbia

Il laboratorio di fabbricazione digitale si amplia e trova una nuova sede che sarà inaugurata sabato a Villanuova con un pomeriggio di festa

26/09/2018

Sensori «al soffio» per la diagnosi precoce

È il progetto a cui sta lavorando Sonia Freddi, giovane ricercatrice di Casto, che grazie a una borsa di studio volerà in Belgio ad approfondire le sue conoscenze in ambito chimico  (1)

11/06/2018

Valle Sabbia va veloce, anche su Internet

Oggi Internet è letteralmente sulla bocca di tutti: sempre più spesso ne sentiamo parlare, soprattutto per quanto riguarda i suoi livelli di velocità

06/06/2018

Progetto «Alimentatore»

In vista della presentazione di un progetto, per capire meglio che cosa fosse questo progetto e come il laboratorio viene visto nella continuità, ho intervistato degli insegnanti


20/05/2018

Dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo

Interessante incontro quello di venerdì sera con il prof. Oliviero Cremonesi all’Istituto “Perlasca” di Idro sull’affascinante progetto di ricerca nei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso (1)

18/05/2018

Nel «Cuore» della terra

Per la rassegna Occasioni di cultura, questa sera all’Istituto Perlasca di Idro sarà ospite il prof. Oliviero Cremonesi, fisico valsabbino, responsabile di un importante progetto di ricerca nel laboratorio del Gran Sasso (1)

Eventi

<<Dicembre 2018>>
LMMGVSD
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia