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31 Dicembre 2017, 08.00
Serle
Amministrazioni

Finanziamento per progetto Sprar

di Cesare Fumana
C’è anche il Comune di Serle fra i beneficiari dei contributi assegnati dal ministero dell’Interno per i progetti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati presentati nell’ambito della rete Sprar

Il Ministro Minniti ha assegnato, con apposito decreto, le risorse finanziarie a progetti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati presentati, nell’ambito della rete Sprar, da 98 Enti locali che coinvolgono oltre 171 Comuni, 84 dei quali, allo stato, non accolgono alcun migrante.

Il finanziamento concesso consentirà l’attivazione di 2982 nuovi posti, 115 dei quali in favore di minori stranieri non accompagnati e 80 destinati a soggetti rientranti nella categoria del disagio sanitario.

In totale, nel 2017 sono stati finanziati 260 progetti presentati da 257 Enti, con un incremento della rete Sprar di oltre il 46%.
Un risultato in linea con gli obiettivi del Piano nazionale Ministero dell’Interno-Anci finalizzato ad un’accoglienza equilibrata e sostenibile sull’intero territorio nazionale.

Con lo stesso decreto, 167 Enti sono stati autorizzati alla prosecuzione dei progetti per il triennio 2018-2020 e sono stati concessi contributi aggiuntivi a 46 Enti locali ai fini dell’ampliamento della capacità di accoglienza per ulteriori 1423 posti.

Fra questi rientra anche il Comune di Serle che è risultato, con il punteggio di 78,5, il 16° in graduatoria su 88 progetti accolti, del valore di 153.300 euro. Quindici i progetti non accolti sotto la soglia minima dei 60 punti. Anche il comune di Cologne, altro solo paese bresciano partecipante al bando, vede accolto il proprio progetto con il punteggio di 60 punti.

«L’alto punteggio ottenuto – spiega il sindaco Paolo Bonvicini – indica che il ministero ha valutato molto positivamente il nostro progetto; siamo soddisfatti e ancor più convinti di aver operato la scelta giusta per il paese aderendo allo Sprar, individuato per i seguenti miglioramenti ribaditi in più occasioni: maggior controllo e rendicontazione economica da parte del comune; vera accoglienza con un progetto che mira ad una reale integrazione, inclusione; attuazione del progetto da parte di soggetti del terzo settore con comprovata esperienza e possesso di rigidi requisiti, che dovranno collaborare con l’Amministrazione; attivazione della clausola di salvaguardia ovvero "10 posti e basta" da qui a fine progetto ovvero sino al 31 dicembre 2020; contributi da parte del ministero per la sistemazione/ristrutturazione degli immobili comunali adibiti ad accoglienza».

«Intanto – prosegue il primo cittadino –  il 31 ottobre è stato completato lo svuotamento della struttura Cas di via Panoramica, che ha visto trasferiti dalla Prefettura in altri paesi i 25 richiedenti che lì erano gestiti dalla società Medica srl. La struttura di accoglienza è stata quindi definitivamente chiusa anche grazie alla decisione dell'amministrazione di aderire allo Sprar».

Ora il Comune ha 60 giorni di tempo per ristrutturare le residenze individuate per l'accoglienza ed attivare tutto l'iter burocratico necessario per l'avvio del progetto, compreso il bando per individuare l'ente gestore. L’arrivo dei rifugiati è quindi atteso per il mese di marzo.
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Commenti:

ID74624 - 31/12/2017 13:15:18 (sonio.a)
Bene ma la famosa accoglienza diffusa del PD quando comincia?quando gli iscritti e simpatizzanti del partito degli onesti apriranno le loro case a questi cosiddetti profughi?quando daranno l'esempio?o a parole sono tutti accoglienti ma poi....


ID74625 - 31/12/2017 14:47:00 (ubaldo) Sonio. a
Questa sua domanda, postata almeno trenta volte su queste pagine, ha più volte ottenuto risposta. Le chiedo cortesemente di smettere di farla. Grazie.


ID74627 - 31/12/2017 18:32:00 (Tc) ubaldo...
sarebbe da citarne una di queste risposte,la piu' convincente,forse se qualcuno si convince,non fara' piu' di queste domande...;-) Buon Anno!


ID74628 - 31/12/2017 18:46:51 (sonio.a)
No non ho mai ottenuto risposta...


ID74629 - 31/12/2017 20:16:06 (ecellini74) serle
Caro Ubaldo, il sig. Sonio.a è talmente incavolato di come sta proseguendo la sua attività politica come assessore nel comune di gavardo che deve sempre cercare di mettere zizzania ovunque e con qualunque argomento.Complimenti al sindaco di Serle che ha capito e capisce il problema dell'accoglienza, lo affronta e cerca soluzioni. Non nasconde la testa sotto terra come fanno tanti altri sindaci e loro seguaci.


ID74632 - 01/01/2018 02:54:07 (sonio.a)
Magari fossi assessore e politico...cmq nessuno risponde mai alla mia domanda ripetuta...


ID74633 - 01/01/2018 09:29:50 (potatore) domande e domande
per completare la domanda ci si dovrebbe anche chiedere perche' quelli contro non vanno a pattugliare le coste per evitare sbarchi, non li aiutano a casa loro (come dicono si dovrebbe fare) e non si sono mai stracciati le vesti per i nostri poveri? Sollevare domande e' facile...


ID74635 - 01/01/2018 10:53:14 (ubaldo) Per chi ha la memoria corta, magari strumentalmente
Non li prendo a casa mia perchè sarei un incosciente presuntuoso a pensare che il problema di ciascuna di queste persone lo possa risolvere io in casa mia. Non li prendo a casa mia perchè per queste persone serve altro e meglio di quello che so fare io, servono pratiche e organizzazioni che sappiano affrontare le necessità di salute, prosecuzione del viaggio, integrazione, lavoro, ricerca di soluzioni. Non li prendo a casa mia perchè voglio fare cose più efficaci, voglio pagare le tasse e che le mie tasse siano usate per permettere che queste cose siano fatte bene e professionalmente dal mio Stato, o dall'Europa e voglio anche aiutare e finanziare personalmente le strutture e associazioni che lo fanno e lo sanno fare.


ID74636 - 01/01/2018 10:53:40 (ubaldo) Per chi ha la memoria corta 2
Non li prendo a casa mia perchè quando c'è stato un terremoto e le persone sono rimaste senza casa non ho pensato che la soluzione fosse prenderle a casa mia, ma ho preteso che lo Stato con i miei soldi creasse centri di accoglienza e strutture adeguate, le proteggesse e curasse e aiutasse a ricostruire loro una casa. Non li prendo a casa mia perchè se incontro una persona ferita o malata, chiamo un'ambulanza che la porti in ospedale, non la porto a casa mia.


ID74637 - 01/01/2018 10:54:05 (ubaldo) Perc hi ha la memoria corta 3
Perchè quando tua madre sta male non predisponi una sala operatoria in cucina? Che ne dici di farti una scuola dentro al tuo ripostiglio per i tuoi figli in età scolare? E perchè non ti compri un'autobotte? Si sa mai che ci sia da spegnere un incendio. E già che ci sei procurati un secchio di asfalto per quando incontrerai la prossima buca sulla strada. E perchè mai dovrei ospitare a casa mia i richiedenti asilo se pago le tasse perchè i miei governanti, di qualunque colore siano, provino ad affrontare e risolvere i problemi secondo quanto convenuto a Ginevra un bel po' di anni fa?


ID74638 - 01/01/2018 10:54:29 (ubaldo) Per chi ha la memoria corta 4
Io esigo che la società in cui pago le tasse risolva i problemi collettivi, tu invece con frasi fatte pensi di scaricarli nella casa di chi non la pensa come te.Servono alre risposte?


ID74642 - 01/01/2018 12:36:31 (sonio.a)
Caro Ubaldo dovrebbe fare di pi invece...non aspettare la societ..se comincia poi la seguono anche altri..e casa per casa si risolve il problema..senza cos dovere spendere ulteriori risorse pubbliche...buon anno


ID74643 - 01/01/2018 13:04:23 (Tc) ...
si pero' io pago le tasse e continuo a pagarle,i poveri e sopratutto italiani,tutti gli anni aumentano cosi' come il divario con i ricchi,ora poi con il 2018 aumenteranno (le tasse) ancora e con tutto questo,come possiamo pensare di poter mantenere anche chi proviene da diverse realta' oltre che culture,se andiamo avanti di questo passo,saremo noi italiani a ricomniciare ad emigrare,e alcuni gia' lo fanno,ma saranno sempre più,pago le tasse nel mio stato,sperando in un ritorno sociale di questo denaro,invece c'è un arrichimento di alcuni alle spese di tutti,c'e' qualcosa che non quadra in questo mio stato,e mi stupisce che ancora l'italiano medio non abbia tolto la testa dalla sabbia,probabilmente sara' felice del trattamento a 'posteriori',proviamoci,il 4 Marzo,diamo una svolta,basta con i soliti volti propagandistici che vediamo da oltre 20 anni,se non ci si prova ad invertirla la marcia,sara' del tutto inutile,la testa stara' nella sabbia,poi non lamentiamoci per il


ID74644 - 01/01/2018 13:05:00 (Tc) ...
dolore...


ID74645 - 01/01/2018 13:37:47 (ubaldo) Se è così, sonio.a
...per lei vale quanto detto da potatore: si dia da fare.


ID74646 - 01/01/2018 13:41:41 (ubaldo) X tc
I trattati internazionali non distinguono fra poveri italiani e poveri di altri Paesi. Io la ritengo una buona cosa è ad ogni modo questo è lo stato di diritto. Il resto sono chiacchiere e demagogia.


ID74647 - 01/01/2018 13:44:20 (ecellini74)
Caro Bruno.a perchè non inizi tu, visto che è tuo compito a riparare le buche delle strade presenti a gavardo? lo potresti fare con le tue risorse personali, non utilizzare i fondi del comune, non devi aspettare le lunghe procedure burocratiche, si sa mai che buca per buca si risolve il problema, senza spendere ulteriori risorse pubbliche. Ops, è vero, effettivamente tu e la tua giunta siete abituati a spendere e spandere e sperperare... Teatro di sopraponte docet, fare un teatro che non userà mai nessuno per garantirsi i futuri voti della popolazione di sopraponte.


ID74648 - 01/01/2018 14:16:55 (Tc) ...ubaldo per'...
sara' demagogia,ma chi paga alla fine son sempre gli stessi e i poveri italiani che aumentano tutti gli anni non sono chiacchere,ma realta' vera...poi si,come diceva un tale,siamo tutti fratelli,ma lo eran anche Caino e Abele,sperando di non arrivare allo stesso epilogo...Se devo stare in uno stato di diritto,dove i diritti non sono per tutti uguali,se permetti c'è ancora qualcosa che non quadra in questo stato,perche' altrimenti non ci sarebbe questa disparita' evidente tra ricchi e poveri,sopratutto in questa repubblica fondata sul lavoro e sulla dignita' per tutti,che ricordo,manteniamo noi lavoratori,con le nostre tasse,fatica e sudore e in cambio cosa abbiamo?Questo? Onlus corrotte che per denaro fanno sbarcare povera gente senza speranza,che qui non trovera' mai e che qui non vuole stare,pero' altrove non li vogliono,con buona pace dei trattati internazionali...


ID74649 - 01/01/2018 14:26:14 (sonio.a)
Non mio compito fare tutto ci a Gavardo visto che pago le tasse come dice il signor Ubaldo..e mi sta bene pagarle per ottenere servizi...deve resiste ancora un anno poi andra'lei al governo di Gavardo con i suoi amichetti e cos finalmente risolverete definitivamente anche il problema fonderie che hanno cominciato ad inquinare col cambio di maggioranza 10 anni fa..


ID74650 - 01/01/2018 14:34:41 (sonio.a)
A proposito quando non ci saranno pi strutture pubbliche e finiranno i soldi per pagare le ONLUS farlocche che ospitano i cosiddetti profughi...si requisiranno le seconde case degli italiani e poi anche le prime?si aumenteranno ulteriormente le tasse?che futuro radioso...poveri italiani!


ID74652 - 01/01/2018 15:08:34 (ecellini74) bravura
Caro bruno, siete andati al governo del paese (come lo definite voi) promettendo e spergiurando di risolvere tutti i problemi. Il giorno dopo la vostra vittoria, in paese giravano i vostri elettori dicendo: come mai ci sono ancora i marocchini in centro? Avete iniziato a spergiurare contro tutto e tutti, voi i migliori, gli altri tutti pezzenti, avete fatto propaganda con i cartelli di 1 risultato al mese per poi non avere più nulla da scrivere. Avete svenduto il patrimonio dei cittadini Gavardesi (casa di riposo, terreno vicino al bennet ecc...). Avete ricevuto condanne e ancora oggi non avete pudore nel dire che voi siete i migliori e non sbagliate mai niente. Politica dell'odio verso tutti e tutto, extracomunitari da far sparire. Così facendo avete semplicemente consegnato le prossime elezione agli altri distruttori di gavardo, il buon Filippo ergo Turk182, pronto a prendere la gloria. Al bene dei cittadini qualcuno ci pensa?


ID74653 - 01/01/2018 15:15:56 (ecellini74) inquinamento fonderie
Per quanto riguarda l'inquinamento fonderie mi sono già espresso più volte su queste pagine, basta rileggere i miei commenti. Non penso proprio che abbiano iniziato a inquinare con il cambio di giunta, penso che sono rimasti molto ma molto indietro, per ogni informazioni chiedi a tuo suocero che sicuramente è molto informato, a quanto mi risulta è ancora lui che comanda in quella fabbrica.Poteva risolvere il problema coinvolgendo le persone e non pensando con superbia come fate voi che gli altri sono tutti pezzenti.Io non andrò al governo di gavardo con i miei amichetti, non sono per nulla preparato, e non mi candido. Lascio spazio a gente più preparata di me, come te, non sei contento?


ID74654 - 01/01/2018 15:20:54 (sonio.a)
A parte che io non sono bruno forse ha sbagliato persona...purtroppo come accade in tutte le elezioni di qualcuno ci si fida...si sperava in un miglioramento rispetto alle passate maggioranze..ma questa l.italia!avanti i prossimi


ID74655 - 01/01/2018 15:24:01 (sonio.a)
Azzo se avessi dei parenti delle ex fonderie sarei ricco!


ID74661 - 01/01/2018 21:03:35 (ibisco) Mi permetta direttore
ma questi commentatori che si conoscono fra loro e approfittano del suo giornale per scannarsi su argomenti non inerenti all'articolo non sarebbe meglio dare loro meno spazio? BUON ANNO A TUTTI.


ID74859 - 20/01/2018 12:47:25 (Reietto) Il Valsabbino
Tra i dubbi esistenziali della mia inutile esistenza annovero quella di individuare l'aggettivo più adatto a descrivere il Valsabbino. E sono combattuto. Perché non capisco se sia più adatto asserire che sia idiota, oppure avaro ed egoista. Ma immagino che la prima sia quella più veritiera. Il sistema valoriale del valsabbino si riconduce ad un'unica entitá superiore che è, ovviamente, il lavoro. E, dovendo essere coerente il sistema, è inevitabile che il metro di giudizio dell'agire dell'altro sia ricondotto al valore supremo del lavoro. I meritevoli sono coloro che dedicano tempo ad esercitare un'attività lavorativa. Gli altri sono tagliati fuori.


ID74860 - 20/01/2018 12:48:33 (Reietto) Il Valsabbino pt. 2
Sono infatti considerati degli inetti e costantemente sottoposti al giudizio dei lavoratori, che per l'appunto, lavorando, sono nella condizione di poter giudicare. Il Valsabbino fatica quindi ad accettare le persone che dedicano tempo a pensare (in quanto attività diversa dal lavorare): per lui non c'è spazio nel tavolo della ragione



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