21 Agosto 2017, 17.54
Treviso Bs
Ambiente

Trovata la «Santa Barbara» delle trappole

di Salvo Mabini

I carabinieri forestali di Vobarno e Gardone Valtrompia, hanno fatto incetta di trappole a Treviso Bresciano. Nei guai un 63 enne di Vobarno, bracconiere in possesso di regolare licenza di caccia. Aggiornamento mercoledì ore 11


Nella giornata di ieri i Carabinieri Forestali delle Stazioni  di Vobarno e Gardone Val Trompia hanno portato a termine una specifica attività finalizzata al contrasto dell’odiosa pratica del bracconaggio, che impoverisce la fauna mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose specie protette.

I militari sono infatti riusciti a verificare la presenza, nel comune di Treviso Bresciano, di 137 trappole a scatto tipo “sep” collocate sui fusti degli alberi, quasi tutte ancora cariche e con presenza di larve di mosca carnaria per attirare l’avifauna e pertanto in esercizio di cattura.

In undici di esse avevano trovato la morte 10 esemplari di Balia nera e uno di Picchio muratore, tutti morti. Si tratta di avifauna particolarmente protetta dalla Convenzione di Berna.

Inoltre sono state rinvenute 4 trappole per avifauna tipo “prodina”, una gabbia a trappola, 7 cappi per cattura di fauna selvatica e 12 reti da uccellagione, materiale rinvenuto all’interno della cantina di una abitazione nelle immediate vicinanze.

Dopo un lungo appostamento
i militari sono riusciti a cogliere in flagranza un 63enne cacciatore in possesso di regolare licenza di caccia, che è stato dunque denunciato per reati venatori.

La successiva perquisizione delle pertinenze del cacciatore di frodo hanno consentito di rinvenire e sequestrare, oltre alle trappole e le reti, alcuni esemplari di uccelli vivi: 9 di Crociere, 2 di Fringuello, 7 di Peppola, 2 di Cesena, 2 di Merlo.
Si trovavano nelle gabbiette da richiamo, custodite in un apposito ricovero di un appostamento di caccia.

Nel sequestro rientravano anche 112 esemplari di avifauna morta
spiumata appartenenti a specie non cacciabili, riconoscibili per le piccole dimensioni e per il becco da insettivoro, rinvenuti all’interno del bagagliaio dell’autovettura della figlia dell’indagato, 3 esemplari di turdidi morti e spiumati, e quindi appartenenti a specie cacciabili, tuttavia palesemente abbattuti con l’ausilio delle trappole in quanto presentavano il collo/testa spaccati con l’evidenza del segno lasciato dalla trappola in chiusura, ed alcuni esemplari vivi di avifauna usati come richiami che venivano liberati sul posto.

Il 63 enne deteneva senza la prevista autorizzazione più di 1200 munizioni a palla spezzata ed un fucile monocanna, anch’essi sequestrati.

L'uomo è stato deferito all’Autorità giudiziaria
e ora rischia l'arresto da uno a tre mesi per il reato di omessa custodia delle armi, mentre per i reati venatori fino ad un anno.

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Aggiornamento mercoledì ore 11

Il bracconiere non è un cacciatore "del posto" come abbiamo scritto in un primo momento, perchè quelle erano le informazioni che avevamo.
In realtà si tratta di un vobarnese che a Treviso Bresciano possiede una seconda casa.




Commenti:
ID73359 - 22/08/2017 00:28:29 - (Tc) - ...rischia...

ma li fara'??!

ID73362 - 22/08/2017 07:51:46 - (delirio) - Dal libro della Genesi

E Dio li benedisse; e Dio disse loro: "Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra.

ID73364 - 22/08/2017 08:21:01 - (ubaldo) -

Ammesso che si possano interpretare dei testi antichi con le parole di oggi, dominare non significa certo accaparrarsene per proprio tornaconto: questa è ben alta cosa. Semmai significa "gestire". E gestire vuol dire fare come i nostri avi, che pensavano prima di tutto a fare in modo che di uccelli e di pesci (ma anche vacche e polli) ce ne fossero anche l'anno successivo, e per i figli dei figli. Ammazzavano sconsideratamente solo gli animali che ritenevano fossero nocivi (il concetto di ecosistema non era ancora ben pensato) e con lo schioppo o gli archetti, di uccelletti, ne prendevano solo il necessario per un paio di spiedi l'anno. Poi l'uomo predatore invece che fruitore della natura, ma non solo riguardo alla caccia, ha preso il sopravvento. Per colpa sua, oggi, anche i cacciatori attenti ai corsi della natura ne pagano il fio.

ID73365 - 22/08/2017 09:14:17 - (hunter) -

Egregio Direttore, gradirei venga sottolineato il fatto che non si tratta di un CACCIATORE, tale signore bisogna indicarlo unicamente con il termine BRACCONIERE. Che poi abbia la licenza di caccia è una cosa ininfluente . Metodi di cattura e tempi sono solamente di un BRACCONIERE . Complimenti alle forze dell'ordine e speriamo che effettuino controlli anche in altre zone della Valle Sabbia

ID73366 - 22/08/2017 09:41:00 - (ubaldo) - hunter

Che sia ininfluente il fatto che aveva la licenza di caccia lo dice lei. E glie lo dice uno che sa distiguere bene i Cacciatori con la C maiuscola dai cacciatori che praticano il bracconaggio. Questi ultimi sono molto peggio di coloro che fanno i bracconieri senza licenza, perchè il più delle volte si nascondono dietro un pezzo di carta sperando di farla francae con quello gioustifcano la loro presenza nel bosco con un fucile. Sono proprio questi, i cacciatori con licenza che praticano il bracconaggio, a "giustificare" in qualche modo l'accanimento legislativo e giudiziario sui Cacciatori.

ID73367 - 22/08/2017 10:58:41 - (hunter) -

Adesso siamo in un periodo in cui la caccia è chiusa, quindi questo è un bracconiere . Niente di più . io sono un cacciatore e non mi riconosco in questo bracconiere. Ci sono tanti bracconieri che non hanno nemmeno la licenza di caccia quindi vediamo di definire le persone con il loro giusto nome. Se poi quando la caccia sarà aperta ed un cacciatore verrà sorpreso in flagranza di reato allora si diventerà un bracconiere !!!

ID73369 - 22/08/2017 12:58:42 - (Bolf) - Precisazione

Volevo solo precisare che il bracconiere NON è del posto come scritto nell'articolo!

ID73370 - 22/08/2017 13:20:28 - (rey) - rey

che dirti delirio ricordati che i bracconieri uccidono solo per guadagno,non si preoccupano,se la specie è in via d'estinzione perchè sai che quando una specie animale sparisce, sparisce un pezzo di mondo.noi umani abbiamo ancora molto da imparare dalla natura sopratutto tu delirio

ID73372 - 22/08/2017 13:40:49 - (delirio) - questa e' parola di Dio

Non di Delirio. Comunque la mia era solo una provocazione; proprio per sottolineare quanto l'uomo si accaparrato della natura. Continuando a vendere acqua e aria pulita per far soldi.

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