Skin ADV
Martedì 19 Giugno 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    




17.06.2018 Sabbio Chiese Bagolino

18.06.2018 Vestone

18.06.2018 Sabbio Chiese Bagolino Valsabbia

19.06.2018 Idro

17.06.2018 Gavardo

19.06.2018 Val del Chiese Storo

17.06.2018 Casto Valsabbia

18.06.2018 Capovalle

17.06.2018 Gavardo Valsabbia

18.06.2018 Bagolino Valsabbia Val del Chiese





04 Marzo 2017, 17.37
Valsabbia
L'opinione

Perché è opportuno un progetto comune

di Ernesto Cadenelli
In merito alla proposta del prefetto di Brescia di istituire in Valle Sabbia un "Sprar" per l'accoglienza dei richiedenti asilo, sulla quale i sindaci hanno cominciato a confrontarsi, interviene Ernesto Cadenelli
 
Gestire o non gestire un progetto di accoglienza profughi?
Questo è il dilemma che continua ad attanagliare le amministrazioni della Valle.
Anche se dopo l'auspicio del Prefetto di qualche giorno fa, pare che il fronte dei Sindaci sia più articolato.

Rimane il “niet” del Presidente della Comunità montana che, nella sua duplice veste sovra comunale e di Sindaco di un piccolo comune, non riesce a mettersi d'accordo con sé stesso.
Dimentica che essendo presidente di una istituzione non elettiva, quale la comunità montana, ha il dovere di offrire anche sul tema profughi un progetto che supporti i sindaci che vogliono aderire. 
Non occupa quella poltrona per conto di Salvini, ma per una convergente volontà di amministratori di diverso orientamento politico che vedono nella Cm una fonte di servizi aggregati, compresa la gestione di questo fenomeno.

Le proposte del Prefetto,
supportate anche dalle nuove norme varate recentemente dal Governo in tema di riorganizzazione dei centri accoglienza, di rapidità dei rimpatri per i non aventi diritto e di contributi economici per i Comuni aderenti, hanno fotografato una diversità sostanziale di approccio al tema da parte dei Sindaci della Valle.

Per la verità penso che si siano persi due anni in discussioni senza capo né coda, che ci rimandano al tema iniziale: il fenomeno dei profughi esiste e bisogna gestirlo!

Tornando al merito della questione mi pare emergano tre orientamenti: sindaci totalmente contrari, sindaci favorevoli, sindaci favorevoli perché sperano di ridurre il numero delle presenze sul loro territorio o si sono resi conto che la gestione affidata esclusivamente a privati senza governo pubblico crea situazioni di dubbia dignità.

Tralascio i primi,
che purtroppo per loro dovranno subire quanto decideranno le autorità governative in tema di assegnazioni, il caso di Anfo è stato emblematico.

Gli altri due gruppi di orientamento possono convivere e condividere un progetto coordinato (sperando che strada facendo anche i dubbiosi si convertano alla bontà di una linea di accoglienza convinta); anche se  alcuni dovranno fare i conti in casa col sostegno della Lega alle loro giunte.

In definitiva l'adesione allo SPRAR comporta il fatto che ogni comune avrà una presenza molto contenuta di profughi sul proprio territorio, per i piccoli comuni si parla di 6 presenze, per Comuni come Vobarno di circa 20.
Dal punto di vista delle condizioni minime di dignità, del rispetto degli impegni previsti dalla legge a favore dei profughi, della sicurezza per le comunità, della possibilità di costruire progetti reali di inserimento, non v'è dubbio che il coordinamento del Comune è una garanzia.
Sono inoltre previsti contributi per i Comuni che si attivano.

Ma la cosa più importante è che le esperienze positive realizzate in Provincia di Brescia, hanno dato risultati straordinari, pur in presenza di problematiche connesse al fenomeno.
Brescia, Collebeato, i Comuni della Valle Camonica, per citarne alcuni, hanno potuto gestire i 35 euro pro-profugo per finanziare micro-progetti di accoglienza diffusa, affidando il lavoro a Cooperative di giovani (dio sa quanti sono i disoccupati) e coinvolgendo una rete di volontariato di supporto. L'accoglienza per piccoli gruppi aiuta a fugare le paure e le insicurezze.

Il continuare ostinatamente a mettere la testa sotto la sabbia
, non voler affrontare il problema, significa continuare a far fiorire speculazioni e gestioni affaristiche di privati che vedono nel fenomeno opportunità di guadagno.
La selezione degli operatori e dei gestori da parte dei Comuni sarebbe una garanzia di serietà e corretta gestione.

Gli ospiti attualmente in Valle sono soprattutto giovani, che vanno aiutati ad inserirsi prima che possano prendere strade pericolose.
Ma c'è anche il problema dei minori non accompagnati o delle donne che hanno subito violenze di ogni genere nel loro viaggio.

La Comunità Montana, se coordinasse i comuni e favorisse le sinergie, potrebbe dare un contributo notevole.
Così come se le persone laiche ascoltassero la loro coscienza e i credenti e ministri del culto Papa Francesco.
 
Ernesto Cadenelli

-----------------------------------

Pubblichiamo volentieri, nella speranza che questo possa contribuire al dibattito in corso.
Ubaldo Vallini
Invia a un amico Visualizza per la stampa




Commenti:

ID71283 - 04/03/2017 18:55:28 (sonio.a)
Tutti a baita loro


ID71285 - 05/03/2017 07:17:14 (Leonardo10) Limiti
Caro Sig. Cadenelli apprezzo il suo approccio: cerchiamo di affrontare il problema e di trovare delle soluzioni. Purtroppo, parte del problema e' dato dal fatto che le soluzioni devono essere cercate con amministratori che fuggono le loro responsabilità, responsabilità per le quali sono retribuiti dalla collettività. E' difficile confrontarsi con chi fa della modestia un vanto.


ID71286 - 05/03/2017 07:32:09 (pasquino sabbino) A baita sua
Ma chi ha eletto il sign. Flocchini? Cosa aspettano costoro,a far saltare il banco e a rispedirlo a baita sua. Mi vergogno di essere Valsabbino e di avere amministratori così razzisti. Chi non ha nella propria famiglia qualcuno che è emigrato per sopravvivere?


ID71288 - 05/03/2017 08:41:13 (Tc) pasquino sabbino
...emigrato per sopravvivere lavorando pero' e rendendo grande anche un paese come l'America...ma questa povera gente arriva qua con speranze e resta con un pugno di mosche in mano,non c'e' lavoro e non c'e' modo di mantenerli tenendoli qua tutti,dovrebbero essere ripartiti equamente in tutta Europa,ma nemmeno la li vogliono e in certi posti stanno innalzando persino muri...quindi perche' l'Italia (e gli italiani) che ormai sono al collasso si dovrebbero far carico di un onere cosi troppo grande? Per continuar a riempire le tasche a chi ci specula su questa povera gente?E visto i tempi non troppo sicuri per tutti...siamo sicuri siano tutti,ma proprio tutti della povera gente?


ID71289 - 05/03/2017 09:05:41 (pasquino sabbino)
I nostri paesi si stanno spopolando, siamo destinati all'estinzione, abbiamo metà delle case vuote e gli ospizi saturi di novantenni decrepiti e tu,TC, incolpi di tutto ciò 4 NEGRI che, peraltro non hanno nessuna intenzione di rimanere nei nostri inospitali paesetti. Basta demagogia. Stiamo parlando di problemi seri, tremendamente seri, non per loro ma per noi. Purtroppo!


ID71290 - 05/03/2017 10:07:50 (minkia) pasquino
un pò va bene, ma poi c'è anche un limite.


ID71291 - 05/03/2017 11:30:32 (Leonardo10) Problemi veri
Pasquino pone dei problemi veri, invecchiamento e spopolamento saranno criticità rilevanti nei prossimi anni. Anzi lo sono già adesso.


ID71292 - 05/03/2017 11:42:31 (PETER72) X Pasquino
Sinceramente al mio paese non mi sembrano solo 4 ma girano invece in gruppi di 4... Con la logica del 4X4 presto saranno loro in maggioranza


ID71293 - 05/03/2017 11:55:44 (FilippoIppo) Loro
Quando saranno "loro" maggioranza in realtà saremo "noi" Come è sempre successo: ve li ricordate i "terroni"? ma prima ancora ancora altre popolazioni. Stesse paure, stessa ignoranza.


ID71294 - 05/03/2017 12:03:32 (sonio.a)
Perfetto Pasquino la sostituzione della razza e' in atto...bianco caucasico sostituito da negroide..e' la manodopera a basso costo che serve alle multinazionali per propinarci i loro prodotti...a proposito da qui al 2030 in Nigeria saranno in 500 milioni calcolando che hanno una media di 7 8 figli a testa..prepari la casa Pasquino


ID71295 - 05/03/2017 12:07:47 (sonio.a)
Met case vuote forse speculazioni edilizie degli anni passati?vogliamo poi parlare delle bambine che gi a 13 anni cominciano a figliare?tanto poi qualcuno i figli li manterr...


ID71297 - 05/03/2017 12:48:36 (Tc) pasquino sabbino...
ti indigni parlando di amministratori razzisti,poi fai un discorso,senza capo ne coda,che piu' razzistico di cosi non si puo'...definendo poi 4 NEGRI le migliaia di persone che han veramente bisogno di aiuto,non capisco se il tuo e' sarcasmo o ironia o ignoranza...premetto che il mio intento e' far capire si,che bisogna aiutare,ma anche che si posson rimpatriare certi personaggi se solo qualcuno lo volesse,non si e' ancora capito che qui vengono e qui stanno SOLO perche' ingrassano le tasche a gente senza nessun scrupolo,altro che demagogia,questa e' deliquenza e truffa bell' e buona...a capila...lo spopolamenmto e l'invecchiamento dell'Italia alla fine e' colpa degli italiani...i nostri giovani non fanno figli,perche' pensan di piu' ad altro,figli di un benessere a cui non sanno rinunciare...e quindi?! Bah!


ID71315 - 05/03/2017 15:17:38 (PETER72) X PilippoPippo
IgnIorante forse é chi vuole contrastare lo spopolamento e l'invecchiamento nelle nostre valli con la presenza di giovani che tutto il giorno bighellonano per il paese armeggiando con i loro telefonini caricati a scrocco con i soldi dei cittadini che intanto sono a lavorare


ID71316 - 05/03/2017 18:13:47 (armandoilias) Per peter72
Ma ci credete ANCORA a questi balle ormai superati ??essendo la campagna elettorale è lontana


ID71318 - 05/03/2017 22:12:54 (ric) COERENZA
gli italiani non fanno figli , vero, un italiano che fa figli poi li deve mantenere, non può mandarli in Svizzera a farli mantenere agli svizzeri, là non sono coglioni!!Fanno bene i Sindaci a non voler accogliere, li accolgano gli amici delle cooperative tutte rigorosamente di sinistra,che sui profughi lucrani.Un sindaco della Lega è stato eletto per fare il leghista e DEVE fare il leghista.A Vobarno,Villanuova,Barghe ed in altri paesi dove la gente democraticamente ha votato dei sindaci di sinistra ora democraticamemte quella gente dovrebbe accogliere i profughi.Mi sembra un discorso coerente no?


ID71319 - 05/03/2017 23:22:09 (Carletto) DEMOCRATICAMENTE PARLANDO
visto che più della metà dei commenti denota evidente analfabetismo funzionale (anche un po' di quello classico talvolta), ignoranza nel merito della questione ma anche nella visione più generica dell'evoluzione umana direi che in Valsabbia non abbiamo lo sviluppo e le capacità mentali per permetterci un progetto così articolato. Andremo avanti a casaccio, con spese incontrollate, con i sindaci che pensano al tornaconto elettorale, con profughi ammassati senza logica ecc ecc. ILPOPOLO DELLA VALLE SI E' ESPRESSO


ID71320 - 05/03/2017 23:59:15 (Tc) ric...
Se gli italiani facessero figli,li manterrebbero eccome...han fatto cosi i loro padri e i loro nonni...in tempi più' miseri di ora e con piu' prole...solo che erano tempi in cui c'era la fame e non c'erano ogni sorta di diavoleria consumistica,utopica,moderna dei nostri giorni...sembra strano,ma per progredire,bisogna in qualche senso regredire...ma d'altronde chi lo farebbe? E resteremo sempre punto e a capo...



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
06/04/2017 09:53:00
La «clausola di salvaguardia» funziona Almeno per Roè Volciano, uno dei pochi paesi valsabbini che ha accettato di costituire un Sprar per l'accoglienza dei profughi secondo i dettami della Prefettura

18/03/2018 08:26:00
No allo Sprar: l’accoglienza a Salò L’accoglienza è da anni un argomento spinoso in Italia e non solo, che divide politici e cittadini in un dibattito sempiterno

02/03/2017 07:07:00
Lo Sprar divide i sindaci valsabbini Questo mercoledì, per la prima volta, i sindaci valsabbini si sono riuniti nella Casa della Valle per parlare di accoglienza dei richiedenti asilo. Con loro il prefetto. VIDEO

28/05/2017 09:02:00
Intanto ad Anfo i profughi salgono a quota 65 Mentre il prefetto salutava, uun nuovo contingente di 30 richiedenti asilo stava raggiungendo il residence "Tre Casali"

18/03/2017 08:17:00
Treviso dice «no» Pochi i votanti, ma l'esito della consultazione popolare è chiaro: Treviso Bresciano ha scelto di non aderire allo "Sprar di valle" 



Altre da Valsabbia
18/06/2018

Cassonetti a Ponte Caffaro

«Da tempo i cassonetti di Ponte Caffaro sono diventati la discarica dell'alta Valsabbia e del basso Trentino» ci scrive un lettore, che ci invia anche questa fotografia (4)

18/06/2018

Ricordando Andrea

Appuntamento in aula magna al Perlasca di Idro questa sera alle 20:30. Per l'occasione verrà presentato il libro di Andrea Pirlo, il 20enne di Idro vinto da un tumore a marzo


18/06/2018

Un Grande Cosenza ritorna in B

Oggi vi voglio parlare di qualcosa che sembrerebbe avere poco a che fare con la Valle Sabbia, ma che così non è. (3)

18/06/2018

Impegno collettivo

Anche materiali e donazioni «targati» Banca Valsabbina, per la ricostruzione del centro di accoglienza del Parco delle Fucine, a Casto, andato a fuoco lo scorso 9 maggio



18/06/2018

La Valsabbia piange per Andrea

La tragica morte di Andrea Melzani e le condizioni critiche della sua fidanzata, Camilla, sono un colpo duro da digerire in Valsabbia dove Andrea, la cui famiglia è originaria di Bagolino, aveva molti amici


17/06/2018

Una vita in vacanza

La scuola primaria è finita e adesso tutti in vacanza! C’è un video molto divertente in cui si vedono  uscire dalla scuola i bambini urlanti, e dopo un minuto correre fuori le maestre ancor più urlanti!
(2)

17/06/2018

Consegnati 37mila euro

Cifra che è stata raccolta sul conto corrente dedicato al Gruppo Ferrate dalla Cassa Rurale. E la sottoscrizione continua




16/06/2018

Giorno di festa

La fine del Ramadan a Vobarno, è stata occasione di incontro fra il popolo dei valsabbini musulmani e tutti i vobarnesi (1)

16/06/2018

Giudicarie Valsabbia Paganella e Saone, fusione fatta

La firma fra i presidenti delle due Casse rurali sancisce la fusione dei due istituti di credito che avrà decorrenza effettiva dal 1° luglio

15/06/2018

A Sabbio l'Italiano di Palla Elastica

Nel fine settimana, Sabbio Chiese ospiterà la seconda tappa del Campionato Italiano di Palla Elastica, giunto quest’anno alla sua decima edizione

Eventi

<<Giugno 2018>>
LMMGVSD
123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia