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Scorcio di Milano

Scorcio di Milano

by Miriam


13 Ottobre 2018, 17.26
Vobarno
Lettere

«Ma vi sembra giusto?»

di Anna
Da Vobarno arriva un grido di dolore per le sorti di Martina, una capretta capretta uccisa dai cani in battuta al cinghiale. Non in mezzo al bosco, ma in un recinto vicino alle abitazioni


Ecco la conseguenza di oggi della caccia al cinghiale.

Una delle nostre caprette di nome Martina è rimasta agonizzante per quasi un ora a seguito di un attacco di 4 cani addestrati alla caccia al cinghiale che hanno oltrepassato la rete di recinzione e hanno rincorso le nostre capre fino ad individuare la preda, costringerla in un angolo e poi massacrarla senza pietà.

Non è la prima volta che succede, in questi anni, sempre per lo stesso motivo, ne abbiamo perse altre o sono rimaste menomate.

Mi chiedo: ma tutta questa sofferenza in nome di chi e di che cosa?

Martina era una capretta di razza orobica, timida e schiva ma che non disdegnava le coccole.
Intelligente come tutte le capre sanno essere, era capace di mostrare tutto il suo affetto.

La caccia al cinghiale è appena iniziata e già
abbiamo dovuto curare due settimane fa una delle nostre capre che ha subito lo stesso attacco. Fortunatamente in quel caso la presenza di mio marito ha fatto si che non facesse la stessa fine, anche se un'altra per lo spavento ha abortito.

Ma noi dobbiamo tutti i fine settimana piangere?

L’indennizzo economico non ci porta indietro la nostra Martina e non ci cancella dalla mente le sofferenze che ha dovuto subire.
Come può la legge tutelare tutto ciò?

Anna
Vobarno 13 ottobre 2018

In foto: la capretta Martina prima e dopo il "trattamento".


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Commenti:

ID77906 - 13/10/2018 20:12:05 (Tc) ...
piu' che la legge,che di sicuro non tutela,forse sarebbe meglio a fronte di queste problematiche,rinforzare recinto e reti in primis,e se possibile un filo elettrico basso amperaggio per gli animali...purtroppo la caccia al cinghiale non si puo' evitare,i segugi quando partono dietro una traccia,non li ferma nessuno,l'unica e' tutelarsi,visto che la legge,pur avendo ragione,non lo fa...Purtroppo e' cosi,c'e' poco da fare.


ID77908 - 13/10/2018 21:10:40 (ibisco) Come no, qualcosa si puo' fare
togliere per sempre la licenza al cacciatore che non e' in grado di controllare il proprio cane. Se vicino alla capretta ci fosse stato un bimbo cosa sarebbe successo?


ID77909 - 13/10/2018 21:35:23 (fantozzi) le reti le saltano
Penso che i cacciatori debbano controllare i propri cani e non lasciarli andare troppo vicino alle case. Oltretutto siccome conosco perfettamente sia il posto che i padroni delle caprette, (i quali trattano i loro aninali come dei figli) garantisco che il recinto e ben rinforzato ma non serve a niente in quanto i cani lo saltano.Inoltre nel recito vi sono anche due cavalli e la corrente per questi sarebbe un pericolo. Poi visto che cacciatori sono anhe recidivi forse sarebbe oppurtuno regolamentare meglio questo tipo di caccia specialmente vicino alle abitazioni!


ID77910 - 13/10/2018 23:44:06 (Tc) fantozzi
da quando la corrente sarebbe un pericolo per i cavalli?...Al rifugio Campei dei Sima c'e' per gli asinelli,sono ancora vivi e vegeti,idem a Prato della Noce per le pecore,idem in giro per l'Italia per le vacche...se i cani saltano il recinto,per tutelarsi forse bisognerebbe farlo piu' alto...sei i cani entrano in proprieta' privata e causano danno,il responsabile e' il loro padrone ed e' lui che deve pagare,non la legge in se,la caccia al cinghiale ha gia' le sue regole e norme,se poi queste non vengono eseguite,chi sbaglia paga...capisco il danno morale per l'attacamento agli animali,in sede legale si potrebbero chiedere i danni,ma voglio vedere quale giudice sara' disposto ad accoglerli per una capretta,che ricordo sono animali,ci si puo' affezionare,ma trattarli come dei figli e' alquanto discutibile...fosse successo a me,dopo la denuncia al cacciatore,con risarcimento,avrei mangiato anche degli ottimi scottadito,almeno nulla e' andato perso...


ID77911 - 14/10/2018 00:58:50 (piedemerda)
Tc se rileggi l'articolo dice " hanno oltrepassato la recinzione" perciò in proprietà privata questo è un abuso , se i cacciatori non rispettano le proprietà private vanno puniti e anche molto severamente perchè cè anche l'accusa di violazione di proprietà privata non campo libero .


ID77912 - 14/10/2018 01:33:11 (tonga7) Non capisco
"Qualcuno" vede 4 cani che azzannano una povera piccola indifesa capra, e li vede così bene da descriverne la tecnica di caccia, ma allo stesso tempo la suddetta capra è rimasta (dopo il trattamento) agonizzante per un ora? Non capisco


ID77913 - 14/10/2018 01:36:19 (tonga7) Non capisco
perchè se c'era "qualcuno" poteva magari poteva chiamare un veterinario....


ID77917 - 14/10/2018 07:10:47 (ubaldo) Certo che ce n'è di gente strana
A leggere certi commenti sembra che la responsabilità di ciò che è successo sia dei proprietari del fondo che non hanno messo una rete più alta o non l'hanno elettrificata. E la morte della capretta sarebbe dovuta ad una mancata assistenza. Mah


ID77918 - 14/10/2018 07:17:50 (fantozzi) Commento inutile
Tc probabilmente di animali non ne ha, i cavalli in questione sono due ex cavalli da corsa cavalli nevrili non asinelli che al contatto con la corrente non fanno altro che spostarsi questi si agitano tantissimo e possono anche finire per rotolarsi nei fili con conseguenze devastanti. Per tonga7 ha pienamente ragione e statp chiesto immefiadamente al cacciatore di ucciderla ma questi si e rifiutato dicendo che non se la sentiva...pertanto sono stati chiamati sia il veterinario che i carabinieri e nel frattempo la capretta ha sofferto....ma non fa niente tanto per qialcuno e solo materiale per arrosticini!


ID77919 - 14/10/2018 07:22:11 (Tc) ...
per chi non l'ha capita...e' stato detto che se i cani entrano in proprieta' privata il responsabile e' il loro padrone e su questo non ci piove,ma visto non sembra sia la prima volta e che la''legge'' non fa nulla per venir incontro al malcapitato,quantomeno corro ai ripari,alzando la rete e o elettrificandola...altrimenti il danno continuera' a ripetersi e si piagera' tutti i fine settimana...non e' stranezza e' accortezza,ma non e' stato capito pazienza.


ID77920 - 14/10/2018 07:42:58 (fantozzi) Avviso cacciatori
Sono il proprietario e vorrei chiarire la questione una volta per tutte. Il responsabile della squadra della battuta al cinghiale mi aveva promesso che ogni volta che sarebbero stati vicino ai miei animali, mi avrebbero chiamato perche' io potessi stare li (sempre se possibile) ed inoltre uno di loro sarebbe stato nei pressi della recinzione per richiamare i cani nel caso si avvicinassero troppo ma tutto questo non e' stato fatto. Ora senza dilungarmi troppo, vi sembra giusto che io debba stare a loro disposizione tutti i sabati per difendere i miei animali?


ID77921 - 14/10/2018 07:50:49 (fantozzi) Precisazione
Essendo il proprietario non iscritto ai commenti, ho pubblicato io quello che mi ha chiesto di dire pertanto preciso che il proprietario non è fantozzi ma denis tiboni il quale mi ha pure autorizzato a mettere il suo nome.


ID77922 - 14/10/2018 07:54:42 (Tc) fantozzi
sull'inutilita' del mio sopra e' tutto relativo,non e' stato specificato che i cavalli sono 'nevrili'...quindi ho espretato a rigor di logica...e sempre con lo stesso rigore,forse invece di rivolgersi ai cacciatori coi loro cani nevrili,dovrebbe provar a sentire il corpo forestale se non l'ha gia' fatto...comunque di animali ne ho se non le sembra inutile che glielo dica...buona giornata


ID77923 - 14/10/2018 07:58:12 (ibisco) Ha ragione direttore
c'e' gente strana in giro, competente in tutte le materie compresa la giustizia.


ID77927 - 14/10/2018 10:25:56 (fantozzi) un ringraziamento
Il proprietario denis mi dice di ringraziare tutti coloro che cercano di aiutarli tramite consigli per evitare che la cosa succeda ancora. I carabinieri hanno assicurato che avrebbero interpellato i forestali.


ID77928 - 14/10/2018 10:31:20 (fantozzi) Dispiace
Stamattina nel passare dal posto, ho visto la moglie che ha scritto la lettera seduta su una pietra a fare la guardia alle capre. Dispiace. Ma la cosa che rende più tristi è la sofferenza subita da Martina alla quale i cani hanno staccato non solo la coda ma addirittura lo stomaco che è stato rinvenuto più tardi li vicino. Sfido chiunque a non provare pieta'.


ID77929 - 14/10/2018 10:46:41 (VENTONORD11) Incivilta'
Di fronte a questi atti di incivilta' , l' unico consiglio che potrei dare al proprietario , e' quello di fare un porto d' armi e detenere legalmente un'arma.Quando un cane , entra nella proprieta' , se aggressivo verso altri animali , gli spara. Non al barboncino sfuggito alla signora che probabilmente ha paura delle capre.Non esiste altro rimedio.


ID77932 - 14/10/2018 16:43:34 (SN13) Ma stai scherazando???
Quini un cittadino che vuole tenere il prprio animale nella SUA proprietà deve rinforzare recinti e farsi carico della spesa di fili elettrici perchè c'è gente che manda in giro i propri cani da caccia a sbranare gli animali?? Vi ricordo che per legge i cane devono essere TENUTI AL GUINZAGLIO. Domenica scorsa a Nozza c'erano 3 cani da caccia con tanto di GPS in mezzo alla statale che bloccavano il traffico rischiando di provocare incidenti. Ma questi cacciatori un po' di intelligenza ce l'hanno??


ID77933 - 14/10/2018 17:22:32 (bado68) sn13
Vorrei proprio vederti in giro per il bosco con la muta da cinghiale al guinzaglio mentre stanno "cacciando" il cinghiale…….


ID77934 - 14/10/2018 17:27:46 (bado68) per fantozzi
Col mio commento non stò dicendo che è colpa del proprietario,purtroppo è successo e il cacciatore ne risponderà,perche il cane non ne ha di colpe,e se si fa come dice ventonord11 allora poi andiamo a finire in discorsi molto complessi,"occhio per occhio….."


ID77937 - 14/10/2018 18:19:28 (SN13) Appunto!!
Quindi se la legge dice che non possono andare in giro senza guinzaglio (si chiama omissione di custodia) magari non possono andare in giro a sbranare gli altri animali?? Mi piacerebbe vedere TE andare in giro con il tuo cagnolino a guinzaglio e trovarti davanti loro che te lo fanno a pezzi


ID77938 - 14/10/2018 18:57:12 (ibisco) Guinzaglio o no...
a me' risulta che ci sono certe distanze dalle case o fienili entro le quali e' vietata la caccia. Non sono cacciatore ma non ho nessuna prevenzione contro di essi, ma contro certi prepotenti armati si.


ID77943 - 15/10/2018 00:40:25 (piedemerda)
ibisco ti do le distanze , hai detto giusto "prepotenti armati", la legge dice : La caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro. E' vietato sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore di 150 metri. La caccia è vietata per una distanza di 50 metri dalle strade (comprese quelle comunali non asfaltate) e dalle ferrovie.


ID77944 - 15/10/2018 08:40:50 (tiger68) BARBARIE
Da quanto si deduce allora vuol dire che tutti i cinghiali fanno questa atroce fine, pertanto pur sapendo che essi causano danni enormi all'agricoltura e pertanto bisogna ridimensionarne il numero, non trovo corretta questa tecnica di caccia, nessun essere vivente merita di morire in questo modo.E per evitare discussioni inutile preciso che questo non è un commento da animalista.


ID77945 - 15/10/2018 09:32:26 (Tc) tiger68
ricordiamoci che comunque i danni dei cinghiali li hanno creati i cacciatori stessi,prelevando specie dalla Francia o dalla Slovenia,piu' grosse del nostro autoctono,creando ibridazioni e moltiplicandosi a dismisura,solo perche' a qualcuno piaceva piu' grosso e piu' bello da sparargli,ora e' talmente fuori controllo che nemmeno loro sanno arginare al danno iniziale creato da loro stessi e il cinghiale non e' solo che la punta dell'iceberg...abbiamo anche altri tipi di selvaggina alloctona,vedi la lepre introdotta dall'est Europa...per scopi venatori...danni incalcolabili ,ma nessuno fa e dice nieinte in proposito...


ID77946 - 15/10/2018 10:02:06 (tiger68) ben detto
Ben detto è proprio colpa loro le stesse cose dette la Lei le volevo dire io, ma temevo di sollevare inutili vespai!


ID77948 - 15/10/2018 13:02:00 (punto) Solo una precisazione....
Il cinghiale autoctono della vallesabbia non esiste e non è mai esistito....la vallesabbia è in prevalenza un comprensorio alpino e il cinghiale non fa parte delle speci autoctone....il cinghiale è autoctono del centro Italia,toscana in prevalenza,il famoso cinghiale maremmano.Per il discorso cani e conduttori di cani serve etica e rispetto durante le battute di caccia,ma il problema sono i singoli individui non tutta la categoria...


ID77949 - 15/10/2018 13:19:53 (ibisco) Esatto
Le leggi esistono e vanno rispettate, pero' da sole non bastano a evitare incidenti se non c'e' il buonsenso delle persone.


ID77950 - 15/10/2018 15:53:42 (Tc) punto
con autoctono,intendevo proprio la specie italiana nominata da te...ora con le ibridazioni partite dalla Toscana,siamo arrivati al punto che e' tutto fuori controllo e sara' sempre peggio gli anni a venire...;-)


ID77955 - 16/10/2018 14:39:58 (ziofau77)
ma non vi sembra di esagerare con questi poveri cacciatori,pagano un sacco di soldi x uscire forse 10 volte e li condannate , avete buon tempo !!!!!!!! premetto che io non sono un cacciatore


ID77959 - 16/10/2018 18:29:19 (Tc) ziofau77
Spenderanno un sacco di soldi,ma son soldi buttati,visto che fanno corsi teorici e pratici su come comportarsi e come tenere i cani,se questi sono i risultati finali...


ID77962 - 17/10/2018 10:49:44 (tiger68) POVERI CACCIATORI!!!!!
Nessuno li obbliga ad andare a caccia se ritengono il costo dell'attività venatoria troppo alto ne facciano a meno, altrimenti rispettino le regole e le altre passioni altrui.



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