07 Novembre 2017, 08.25
Vobarno
Ambiente

Odori Valsir, l'azienda: «E' tutto in regola»

di Ubaldo Vallini

Raccolta di firme a Carpeneda di Vobarno, per chiedere rassicurazioni sulle lavorazioni Valsir a ridosso delle abitazioni


«Si, è vero in due o tre occasioni c’è stata dispersione di odori, ma non succederà più».
E’ l’unica concessione del patron Andrea Niboli all’elenco delle richieste avanzate da un “coordinamento”, che qualche mese fa ha raccolto 170 firme.

Obiettivo: chiedere chiarezza su cosa stia accadendo all’interno dell’area produttiva acquista da Valsir a ridosso delle abitazioni di Carpeneda di Vobarno, ora che all’impianto di triturazione attivo da qualche anno se n’è aggiunto un altro ricavato nell’area ex-Trailer.

Da noi interpellato, Niboli ci ha invitati a visitare il sito: «Non ho nulla da nascondere ed abbiamo tutti i permessi per fare ciò che stiamo facendo – ha precisato - e quello non era odore di plastica. Si trattava di materiale organico, verdure soprattutto, arrivato dentro ai rottami di plastica. Non ce ne siamo accorti subito ed il calore dell’estate ha fatto il resto. Ho dato precise disposizioni perché non accada mai più».

Nella parte “vecchia” i rottami di plastica vengono triturati e selezionati, in quella “nuova” un modernissimo impianto robotizzato utilizza la plastica meno appetibile dal punto di vista estetico per realizzare moderni pallet (bancali) che promettono di durare 5/6 volte più di quelli di legno e sono a loro volta completamente riciclabili (ne parleremo più diffusamente in un altro articolo).

«Abbiamo montato impianti di depurazione sovradimensionati, non voglio problemi coi cittadini di Carpeneda, molti dei quali per altro sono nostri collaboratori».

Dal Coordinamento insistono: «Non ci sentiamo tutelati e temiamo per la nostra salute – afferma per loro Edo Bettinelli -. A giugno l’Amministrazione comunale aveva bocciato la proposta della minoranza di istituire una commissione specifica, perché già c’era quella Ambiente, della quale avremmo potuto far parte anche noi, che però non è mai stata convocata».

Fra le richieste la posa di centraline di rilevazione di fattori inquinanti, una VIA anche se teoricamente non sarebbe necessaria e la realizzazione di un polmone verde che separi le aree produttive dalle abitazioni.



Commenti:
ID74021 - 07/11/2017 12:20:02 - (Althea) - Althea

A Casto sono anni che si sente odore e nessuno fiata... Complimenti ai 170 cittadini che hanno firmato!

ID74022 - 07/11/2017 15:28:33 - (altoidro) - poi bruciano la plastica nelle stufe..

non capire se è odore di plastica o di marciume è difficile eh.. quindi quando ci sono gli aratri all'opera che odore c'è?c'è chi realizza posti di lavoro e chi disperde risorse usando la chimica (penne) e disbosca (carta).preferisco i primi. e considerando che abbiamo una legislazione restrittiva sulle emissioni e l'inquinamento, dubito che proprio ora le aziende riescano a sforare. in compenso, spesso i comitati civici servono per lanciarsi in politica. dai nom ...

ID74024 - 07/11/2017 20:36:12 - (cardinale) - Ad ognuno il suo

Pare che i cittadini facciano bene a chiedere sempre, in questo caso sembra che la gestione non si sia tirata indietro... Se poi quanto dichiarato risulta corretto ben venga. Bisogna tutelare la salute e nello stesso tempo le aziende sane che sono indispensabili per la nostra sussistenza (cfr. Il numero di collaboratori valsabbini presenti). Molte volte ho sentito voci da osteria di sapienti che sapevano il danno provocato da queste aziende (chissà su quali dati). Io posso dire che come docente quest'anno avremo anche un progetto europeo finanziato dall'Europa e dalla stessa azienda, sulla sostenibilità che prevede un percorso proprio tra scuola azienda per capire come aziende come queste sostengo il lavoro salvaguardando anche la salute dei cittadini. Io non sto dalla parte dell'azienda e ripeto mi sembra giusto che i cittadini siano a conoscenza di tutte le misure attuate per la salvaguardia della salute e del territorio circostanze, ma prima di giudicare già in

ID74025 - 07/11/2017 20:38:39 - (cardinale) - Continua

Anticipo attenderei i controlli...

ID74026 - 08/11/2017 08:50:13 - (ariatredici) -

Complimenti ai cittadini di Carpeneda! Non mollate!! La salute ed il futuro delle giovani generazioni prima di tutto! A Bs e provincia si è fatto fin troppo a tutela del denaro a discapito della salute! Fa piacere dall' altra parte sentire che l' azienda dichiari la massima disponibilità a dimostrare che tutto è in regola. Ad " aprire le porte "della propria azienda e dimostrarlo!! Purtroppo non funziona così ovunque!! A Gavardo , per le fonderie Mora il problema si sta invece trascinando da anni!

ID74027 - 08/11/2017 10:16:39 - (tiger68) - odore sgradevole

A prescindere dal fatto che va levato tanto di cappello a quest'azienda rimasta una delle poche realtà Valsabbine che gli investimenti li fà davvero. Sabato mattina sulla ciclabile difronte al sito dell'azienda vi era un odore di plastica bruciata insopportabile, speriamo sia solo un'inconveniente momentaneo perchè penso che la salute vada messa davanti a tutto in ogni caso.Pertanto è trovo giusta anche la lamentela dei cittadini di Carpeneda.

ID74031 - 08/11/2017 13:24:42 - (manec) - Tiger68

É successo anche a me. Poi mi sono accorto che dall’altra parte della ciclabile c’era un fienile dove venivano bruciate delle sterpaglie insieme a dell’altro...Da quello che si può vedere in quel fienile sembra ci sia un anziano con qualche problemino... speriamo che qualcuno quando segnala odori strani si prenda la briga di andare a vedere veramente se viene da un’azienda o da altri posti.

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