04 Dicembre 2019, 16.02
Rettifica

La «CUC» non ha nessuna colpa

di red.

Riportiamo volentieri le precisazioni pervenute da parte della Comunità montana di Valle Sabbia in merito all'articolo qui pubblicato domenica scorsa che riguardava un ricorso per le procedure d'appalto nella sistemazione delle scuole di Vobarno


OGGETTO: Precisazioni relative alla SENTENZA TAR BRESCIA N. 1022/2019 del 20.11.2019 conseguente all’aggiudicazione della gara “Efficientamento energetico, adeguamento sismico dell'edificio sede dell'istituto comprensivo di Vobarno con accorpamento della scuola primaria di Vobarno con la scuola secondaria di primo grado all'interno del suddetto edificio”.

RICHIESTA RETTIFICA/PRECISAZIONE IMMEDIATA

Con riferimento all’oggetto ed agli articoli apparsi su vallesabbianews in data 1 dicembre e sul Giornale di Brescia in data 2 dicembre 2019 preme precisare, senza entrate nei dettagli giuridici, quanto segue:

- La Centrale Unica di Committenza (CUC) istituita presso la Comunità Montana di Valle Sabbia espleta, per i 18 Comuni che vi hanno aderito e per altri soggetti, gli adempimenti per individuare gli operatori economici cui affidare la fornitura di beni e servizi e per eseguire opere pubbliche

- L’esperienza pluriennale della CUC e l’alto numero di gare d’appalto ad oggi espletate, hanno consentito la crescita professionale del personale addetto e la serietà e scrupolosità dell’operato.
Per citare solo l’ultimo triennio, si pensi che nel 2017 la CUC ha espletato n. 294 gare per circa 35 milioni di euro senza subire impugnazioni o rilievi, nel 2018 la CUC ha espletato n. 275 gare per circa 20 milioni di euro (oltre l’ingente appalto per la Pubblica Illuminazione in Valle Sabbia) senza subire alcuna impugnazione o rilievo e nel corso del 2019 la CUC ha espletato ad oggi n. 193 gare per un valore di circa 27 milioni e 600 mila euro.
Rispetto alle oltre 700 gare espletate nel triennio, 2 sole aggiudicazioni sono state oggetto di Ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) nel 2019: la prima impugnazione si è conclusa con una rinuncia al contenzioso da parte della stessa ditta che lo aveva instaurato e la seconda impugnazione è quella relativa alle scuole del Comune di Vobarno.

- Su richiesta e con le indicazioni del Comune di Vobarno, la Centrale Unica di Committenza ha provveduto all’espletamento degli adempimenti tutti per l’aggiudicazione dell’appalto, per sua natura difficoltoso dato l’ingente valore economico (oltre 5 milioni di euro) e la complessità della normativa.
Tra gli adempimenti espletati si ricordano: approvazione provvedimenti di indizione gara, pubblicazione della gara sulla Piattaforma Regionale Sintel, sulla Gazzetta Ufficiale, sulla Gazzetta Europea, sui quotidiani e sul portale Trasparenza, verifica amministrativa delle offerte pervenute, verifica delle offerte economiche, verifica delle anomalie, verifica dei requisiti di legge e quindi aggiudicazione definitiva.

Prima dell’adozione del provvedimento
di aggiudicazione alla ditta Maser srl, la CUC ha espletato nei confronti della 1° classificata i numerosi controlli previsti dalla normativa e tutti hanno dato esito positivo (Casellario Giudiziale, Casellario Informatico ANAC, Casellario Informatico AVCPASS, Agenzia delle Entrate, White list Prefettura di Napoli, DURC Inps, Sanzioni Interdittive Ministero dell'Interno, Qualificazione SOA, Visure camerali AVCPASS E VERIFICHE PA).

- L’aggiudicazione definitiva è stata impugnata avanti al TAR per la Lombardia - sezione di Brescia - dalla 2° classificata SENATORE GEOM PASQUALE. Dal ricorso notificato, la Comunità Montana e la CUC hanno appreso che la ditta 1° classificata aveva omesso di dichiarare precedenti provvedimenti di risoluzione contrattuale per gravi inadempimenti (solo due erano stati dichiarati in sede di gara).

- Il giudizio si è concluso con la sentenza n. 1022/2019
che ha disposto l’annullamento dell’atto di aggiudicazione a causa della omessa dichiarazione dalla Maser srl di addebiti pregressi in modo che potessero essere oggetto di valutazione. La conseguenza è l’esclusione dalla gara della 1° classificata per dichiarazioni non veritiere.

- Nessun addebito invece nei confronti della Comunità Montana di Valle Sabbia e della Centrale Unica di Committenza che non erano a conoscenza, fino alla notifica del ricorso, delle dichiarazioni parziali rese dalla vincitrice.
La condanna al pagamento delle spese, pur iniqua nei confronti dell’ente, è la semplice conseguenza della fondatezza del ricorso presentato dall’Impresa SENATORE in relazione alle omissioni della Maser srl.

Risultano pertanto non veritiere le affermazioni contenute negli articoli pubblicati da Vallesabbianews e dal Giornale di Brescia e precisamente “I giudici bacchettano però anche la Centrale Unica di Committenza“ e “Secondo il TAR infatti quest’ultima pur non essendo a conoscenza di alcuni fatti omessi dalla Maser srl, era in possesso di elementi sufficienti a giustificarne l’esclusione dalla gara”.

La CUC ha svolto regolarmente le fasi relative alla gara
, ha valutato correttamente la documentazione presentata da n. 101 concorrenti, ha tempestivamente pubblicato i verbali con le operazioni di gara, ha infine svolto tutti gli accertamenti di legge nei confronti della dita MASER srl prima di procedere all’Aggiudicazione e non vi erano elementi per l’esclusione della stessa dalla gara d’appalto.

Poiché nessun errore o manchevolezza sono stati rilevati dal TAR in relazione al comportamento della CUC, si chiede ai siggri Direttori in indirizzo una rettifica/precisazione immediata e visibile degli articoli citati.

Tanto premeva precisare a salvaguardia dell’immagine della Comunità Montana e della Centrale Unica di Committenza ma soprattutto dell’ingente lavoro specialistico svolto a favore dei Comuni Valsabbini. Altri risvolti, come pure eventuali impugnazioni, saranno valutati da altri.

Distinti saluti
Il Presidente
Giovanmaria Flocchini

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Pubblichiamo volentieri le precisazioni del presidente, che dimostrano la correttezza e l'accuratezza con cui la CUC valsabbina svolge il suo compito.

Con qualche puntualizzazione:

- La frase “I giudici bacchettano però anche la Centrale Unica di Committenza“ non è presente nell'articolo da noi pubblicato.

- Il fatto che la CUC abbia svolto correttamente il suo compito e che comunque sia stata scelta una ditta che a detta del Tar aveva omesso di dichiarare precedenti provvedimenti di risoluzione contrattuale per gravi inadempimenti, non ci lascia del tutto tranquilli sull'efficacia della normativa sugli appalti.

- Senza il ricorso da parte della seconda classificata nella gara, cioè la SENATORE GEOM. PASQUALE, a Vobarno si sarebbe messa a lavorare una ditta che non aveva i requisiti per farlo (sempre che un eventuale ricorso al Consiglio di Stato non decida per una verità diversa).
E anche questo non è un fatto di cui essere contenti.

Ubaldo Vallini




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