03 Dicembre 2019, 10.02
Bagolino
Curiositŗ

Leonardo, questo (s)conosciuto

di Marisa Viviani

Il grande genio del Rinascimento italiano, secondo quanto documentato nel Codice I, avrebbe viaggiato attraverso le valli bresciane raggiungendo anche Collio, Bagolino, Lodrone, il Lago d'Idro e Anfo


L'anniversario del cinquecentesimo della morte di Leonardo da Vinci √® stato ricordato a Ponte Caffaro e a Bagolino con due iniziative: il 10 ottobre l'Associazione Artistica Culturale ‚ÄúEridio‚ÄĚ di Ponte Caffaro ha dedicato al grande artista, nell'ambito della rassegna culturale "Gente di Vallesabbia", un incontro con la prof.ssa Ivana Franchini, mentre il 29 novembre l'Associazione Culturale ‚ÄúHabitar in sta terra‚ÄĚ di Bagolino gli ha dedicato una serata tenuta dallo studioso Sandro Albini.

Interessantissime e appassionanti entrambe le relazioni tenute dai due esperti, che hanno saputo catturare l'attenzione del pubblico su una materia specialistica come la pittura, l'arte, la scienza, la storia, e hanno saputo soprattutto tracciare un ritratto entusiasmante di Leonardo, geniale personalità del Rinascimento Italiano. Leonardo nacque ad Anchiano (fraz. di Vinci, Firenze) il 15 Aprile 1452; si spense a 67 anni, il 2 Maggio 1519 nel Castello di Cloux (Amboise, Francia).

La prof.ssa Ivana Franchini ha impostato la sua relazione sulla biografia di Leonardo, evidenziando i tratti della sua personalità e del suo genio, alcuni dei quali poco conosciuti.

Le cronache dell'epoca (Anonimo Gaddiano del 1542, Le Vite del Vasari 1550) lo descrivono come uomo di aspetto molto attraente, di eccezionale ingegno, mancino dalla personalità originale, eloquentissimo amava i giochi di parole, molto compreso nei suoi studi e ricerche, inquieto e mosso da una continua sete di conoscenza della realtà, mai soddisfatto del suo lavoro lasciato spesso incompiuto; e nella sua attività come esperto pittore, disegnatore, scultore, architetto, matematico, ingegnere, progettista e inventore, anatomista, botanico, musicista e raro suonatore di lira, scenografo, scienziato: doti e competenze eccezionali che lo hanno definito come genio assoluto di ogni tempo.

Non ebbe però un'istruzione colta, ma da autodidatta, sospinto da una curiosità inesauribile, che lo portò a costruire una vasta cultura naturalistica e tecnica, sulla cui base va interpretata tutta la sua opera.

Precoce pittore della bottega di Andrea del Verrocchio, Leonardo si distinse subito per la sua tecnica dello sfumato, che farà scuola; è ritenuto lo scopritore della prospettiva cromatica (attenuazione del colore con la distanza per interposizione dell'aria); suo il primo paesaggio naturalistico della storia dell'arte, come tutti i successivi descritto dal vero secondo un punto di osservazione "a volo d'uccello", dall'alto.
Utilizzava il disegno come strumento di studio e rappresentazione sia scientifica che artistica, conformandone lo stile secondo lo scopo, e corredandolo con note e appunti; si ritiene fossero circa 15mila le carte dei suoi studi, in gran parte perdute, di cui 7mila archiviate in svariati codici.

La relazione della prof.ssa Ivana Franchini, ricchissima di riferimenti e notizie, ha fornito al pubblico un quadro ampio della figura di Leonardo, anche se su queste pagine non è proponibile riassumere la complessità di un uomo dotatissimo di intelligenza e di interesse sconfinato per il sapere, alla ricerca delle origini della vita e delle cose, guidato da un profondo senso di libertà intellettuale, che intrattenne molteplici relazioni con il mondo artistico e politico del tempo, caratterizzandosi come una personalità cosmopolita ante litteram del periodo rinascimentale. Ma chi ha tempo e voglia di approfondire, potrà farlo attingendo alla vasta letteratura in materia, presente anche in internet.
La relazione di Sandro Albini si è basata invece su un elemento forse discriminante per la comprensione della sua pittura, cioè il mancinismo, particolarità nota di Leonardo, ma non sufficientemente indagata.

Sandro Albini al contrario gli ha riservato uno studio specifico, pubblicato nel libro "Quel mancino di Leonardo" (Gam Edizioni, Rudiano, 2018), che potrebbe avvalorare una nuova ottica interpretativa delle sue opere.

√ą risaputo che Leonardo fosse un mancino puro, anche se in grado di scrivere con la mano destra, abilit√† che utilizz√≤ raramente; i suoi scritti infatti sono noti per la scrittura da destra a sinistra, decifrabile utilizzando uno specchio.

La capacit√† dei mancini di capovolgere le immagini √® data dallo sviluppo particolare dell'emisfero cerebrale destro, fattore naturale ignoto nel passato (anche recente), che ne attribuiva le peculiarit√† non alla neurofisiologia, ma ad una sospetta diversit√† diabolica; in pi√Ļ, una certa originalit√† della condotta personale dei mancini, li faceva cos√¨ oggetto di una diffidenza pregiudiziale.

Leonardo fortunatamente fu considerato al massimo estroso, o al peggio poco affidabile; è nota infatti la sua abitudine a non concludere le opere commissionate, o ad eseguirle secondo i propri criteri di contenuto e stile e non secondo le richieste dei committenti.

Anche con i pennelli Leonardo dipingeva rovesciando le immagini, ma soltanto nel lavoro di studio, forse in una fase di rielaborazione delle osservazioni raccolte, mentre dal vero si atteneva al modello reale, ritenendo la pittura figlia della natura; come scienziato Leonardo era infatti interessato alla descrizione naturalistica, che nei suoi paesaggi trova la sua pi√Ļ esplicita dimostrazione.

In riferimento al suo interesse scientifico naturalistico multidisciplinare, la relazione di Sandro Albini ha avuto poi come oggetto la presenza di Leonardo nelle valli bresciane fino a Bagolino, probabilmente per visionare il forno fusorio che produceva le famose ferrarezze bagolinesi, dotate fin dal 1472 di un marchio di origine.

La sua presenza nel bresciano, documentata nel Codice I, era dovuta ad un lavoro commissionato per la Chiesa di San Francesco a Brescia, una pala d'altare che Leonardo non dipinger√† mai, poi eseguita dal Romanino; forse pi√Ļ interessato alla scoperta del territorio, l'artista avrebbe percorso invece le valli, raggiungendo (o segnalando) Collio, Bagolino, Lodrone, il Lago d'Idro, Anfo.

Secondo la minuziosa ricerca di Sandro Albini, √® nel corso di questo viaggio che Leonardo avrebbe individuato il paesaggio dipinto come sfondo della sua pi√Ļ celebre opera, ‚ÄúLa Gioconda‚ÄĚ. A parere dello studioso, tale ambientazione √® da ritenersi nei pressi di Sale Marasino sul Lago d'Iseo; altri ambienti, tra cui la Concarena, apparirebbero in dipinti leonardeschi. Un' intrigante deduzione per stimolare ulteriori studi.
Molte altre osservazioni di grande interesse sono state esposte nel corso della relazione di Sandro Albini; i suoi libri, tra cui "Gioconda, chi era costei?" (Gam Edizioni, Rudiano, 2013), potranno fornire altri appassionanti dettagli su Leonardo, il grande genio del Rinascimento Italiano.

Anche nell'occasione del 500¬į della morte di Leonardo da Vinci, le comunit√† di Bagolino e Ponte Caffaro hanno cos√¨ dato il loro contribuito alla celebrazione delle grandi personalit√† del nostro Paese.
                                                                                                                
Nella foto di Luciano Saia:
- Schizzo della Valle Trompia e Valle Sabbia, con l'indicazione dei paesi, tra cui Bagolino (Leonardo in Codice I)
- "L'uomo Vitruviano" (disegno a penna e inchiostro su carta - Gallerie dell'Accademia di Venezia)
- "La Gioconda" (olio su tavola - Museo del Louvre, Parigi)




Vedi anche
02/01/2012 07:30:00

Il genio di Leonardo a Venaria Reale Rimane aperta fino al 29 gennaio la mostra con il celebre Autoritratto di Leonardo Da Vinci, oltre a una serie di disegni originali e altre sezioni multimediali che ne spiegano la vita e l'ambiente di formazione

17/03/2019 05:55:00

Un tuffo nel passato ricordando Leonardo Da Vinci A 500 anni dalla morte del genio italiano, anche noi studenti lo ricordiamo

13/08/2010 11:24:00

Leonardo Manera a Bagolino L‚Äôappuntamento con la comicitŗ di Leonardo Manera Ť per sabato sera alle 21 in Piazza Marconi a Bagolino. Gratis.

10/05/2013 08:19:00

I noss deal√®cc I dialetti di Bagolino, di Ponte Caffaro e delle Valli bresciane, bergamasche e trentine a confronto. Questa sera a Bagolino uno studio che sta destando l'interesse nella comunitŗ filologica europea

05/10/2019 08:00:00

Turismo slow nelle valli bresciane Le Prealpi Bresciane Attive si promuovono partecipando a Milano a due importanti eventi dedicati al turismo lento e all'aria aperta: il Festival del Social Walking e Milano Montagna Week



Altre da Bagolino
13/07/2020

¬ęSan Rocco in Musica¬Ľ in San Giorgio, buona la prima

√ą andata bene a Bagolino la prima serata della rassegna musicale "San Rocco in Musica", svoltasi in una sede pi√Ļ spaziosa per le note esigenze di distanziamento sociale

10/07/2020

Bagolino Alpin Run, al via l'edizione speciale 2020

La corsa in montagna organizzata dalla Società Sportiva Bagolino e dall'Avis locale quest'anno si correrà con una formula speciale, adatta a tutti

08/07/2020

¬ęSan Rocco in musica¬Ľ ora in San Giorgio

La rassegna musicale organizzata dalla Pro Loco di Bagolino con ‚ÄúHabitar in sta terra‚ÄĚ e la Parrocchia riprender√† questo sabato, 11 luglio, in una sede pi√Ļ spaziosa per rispettare le norme di sicurezza anti Covid-19

05/07/2020

Sopralluoghi anti assembramento

Anche i Carabinieri della Compagnia di Salò hanno effettuato numerosi controlli per verificare il rispetto della normativa sul Covid-19. Dieci giorni di chiusura comminati dalla Prefettura per un bar di Ponte Caffaro

25/06/2020

Fondi per il Terzo settore

Anche numerose realtà socio-sanitarie ed educative valsabbine beneficeranno dei contributi del bando di Fondazione della Comunità Bresciana nell’ambito di AiutiAMObrescia

25/06/2020

Visite protette in Fondazione

Alla Beata Versa Dalumi di Bagolino l’infezione è da tempo sotto controllo: sono possibili visite in sicurezza, separati dai familiari da uno schermo di plexiglass

24/06/2020

L'iperico, nel bene e nel male

A Ponte Caffaro, dopo la tradizionale raccolta, all’erba di San Giovanni, nell’erboristeria Bolandini dedicano anche una mostra

24/06/2020

Sull'Eridio con Idra

Ha ripreso a solcare le acque del lago d’Idro il battello turistico che effettua il giro dello specchio d’acqua valsabbino

23/06/2020

Chiuso per invidia

Succede anche questo in tempo di Covid, soprattutto se per evitare assembramenti devono intervenire i carabinieri

20/06/2020

I 101 al tempo del Coronavirus

Una dedica in musica per il prestigioso traguardo di Pasquina Gagliardi, di Bagolino, quella dedicata dal Coro Beorum di cui è una grande supporter