Skin ADV
Lunedì 19 Agosto 2019
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    

 
 

MAGAZINE


LANDSCAPE






15 Agosto 2019, 18.18

Blog - Maestro John

Mira il Tuo popolo

di Maestro John
Festa dell’Assunta. In molti paesi si svolge la processione. Mi son sempre piaciute le processioni. Alle “processiù” c’era sempre un sacco di gente, praticamente tutto il paese
 
C’era il sagrestano, el Burtulì:
“Burtulì dèle sachète che ghet fat ale me scete? Ghó dat en spisighì, can de l’oa de un Burtulì!”

La chiesa per l’occasione era addobbata con paramenti altissimi e molto scenografici. C’erano schierati i paggetti, tutti fermi con la divisa bianconera, con il copricapo stile Lorenzo il Magnifico, con le loro belle manine giunte in guanti bianchi.
C’erano i chierichetti, con veste nera e cotta bianca.
C’erano i tarcisiani, con le loro vesti crem a strisce verticali rosse, che nascondevano le scarpe di ginnastica bianche.
Tra i tarcisiani ci celavano i più irrequieti Teddy Boys del circondario, che facevano a gara a chi teneva il turibolo. Veniva fatto roteare in modo artistico, con acrobazie vertiginose, tra volute d’incenso.
Come consolazione c’era la navicella argentata, con dentro i granelli d’incenso e il cucchiaino.

C’era la banda, c’erano i notabili del paese, c’erano le orfanelle con le suore, c’erano le vedove inconsolate…avanti le vergini!
C’era uno stuolo di preti (adesso è già un miracolo trovarne un paio).

C’erano le luci sui davanzali e gli altarini nei vicoli: che spetàcol!
Se non sbaglio (ma qui mi appello agli esperti di liturgia) prima si portava la statua della Madonna dalla parrocchiale alla splendida chiesa di San Rocco, mentre le campane facevano “den den den den” in segno di allegrezza e la gente cantava “dalle capanne povere dove si piange e implora”.

Quando vicino alla pesa pubblica si faceva l’inversione a U, il corteo da sacro diventava profano, sé e zó söla pesa, e si potevano lanciare occhiate furtive verso il reparto femminile (che, nascosto dai veli, pare facesse altrettanto…).

Invece l’8 settembre, festa della Natività della B.V.M, la statua della Madonna traslocava di nuovo e andava in giù dagli scalini di San Rocco verso la Parrocchiale.
Ricordo il Poletti, papà del Giulio e dell’Aurelio, che aveva una voce stupenda.
Ti faceva capire con la sua voce che davvero, come diceva Monsignor Ferretti, “cantare è pregare due volte”.

In certe canzoni la gente faceva la “doppia voce”, ed era bello sentire…
“Mira il tuo popolo, o bella Signora,
che pien di giubilo oggi t’onora.
Anch’io festevole corro ai tuoi piè;
o Santa Vergine, prega per me!
In questa misera valle infelice
tutti t’invocano soccorritrice.
Questo bel titolo conviene a Te,
o Santa Vergine, prega per me!”


Il mio amico don Paolo mi ha scritto:
“Ma noi ci pensiamo che il nostro destino è il cielo?”
Penso proprio di no. Ci si comporta come se dovessimo vivere sempre in questo pazzo mondo. Sempre arrabbiati. Sempre sospettosi.
Vediamo intorno a noi tante ingiustizie: sofferenza e tribolazione per i poveri e le buone persone, successo e trionfo per i prepotenti e i malvagi.
E ci chiudiamo in noi stessi, pieni di paura del futuro.

Ma lasciatelo dire a uno dei peggiori peccatori: la Madonna ci proteggerà! Lei in questo momento ci è vicina più che mai.
Perché Maria sotto la croce ha avuto paura di perdere Suo figlio per sempre.
Poi ha vinto quella paura, perché Maria era sicura di una cosa: lei era Sua madre, e niente avrebbe mai potuto spezzare il loro amore. Perché l’amore è eterno.
E allora apriamoci agli altri, tentiamo di dare fiducia all’amore.

Quando cammino accanto alle rive del Chiese (ah, il Chiese!) mi piace recitare il rosario.
Come ha scritto il poeta romano Trilussa:   
“Quann’ero ragazzino, mamma mia
me diceva: “Ricordate fijolo,
quanno te senti veramente solo
tu prova a recità n’Ave Maria.
L’anima tua da sola spicca er volo
e se solleva, come pe’ maggìa”.
Ormai so’ vecchio, er tempo m’è volato;
da un pezzo s’è addormita la vecchietta,
ma quer consijo nun l’ho mai scordato.
Come me sento veramente solo
io prego la Madonna benedetta
e l’anima da sola pija er volo!”


Lo dico a me stesso: coraggio, non smettiamo di credere nell’amore.
Diamo il nostro piccolo contributo alla marea del bene che inonda la terra. Lanciamo i nostri cuori nelle promesse di un nuovo giorno.
Come Maria.

Con amore. Solo con amore.  
maestro John

Le prime due foto (che rappresentano varie processioni a Gavardo) sono dell’amico Antenore Taraborelli, che ringrazio.
La terza è del mitico Cesare Goffi, che ritrae la processione delle Quarant’ore.
Nell’ultima foto si riconosce il caro Cesare Cavagnini, con alcuni amici del Borgo del Quadrèl.


Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG







Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
12/11/2017 09:32:00
Lasciatemi cantare Abbiamo sempre cantato. Quelli della mia generazione, intendo. In chiesa, all’oratorio, a scuola, in colonia, in campeggio, al mare o in montagna, in pullman o camminando. Sarà stato che la guerra era finita da poco, sarà stato che la gente ricominciava a credere nel futuro, che c’era in giro un’aria di speranza.

01/04/2018 09:40:00
E ti vengo a cercare La fede. O ce l’hai o non ce l’hai. Non c’è niente da fare. A me l’ha regalata mia mamma. Ma conosco un sacco di belle persone che non credono in Dio…

08/04/2018 10:50:00
Le tasche piene di sassi Accadeva spesso. A ricreazione, in cortile. Un bambino correva verso di me esclamando “maestro John, guarda che bello!” E mi mostrava un sasso. Io esprimevo stupore. Ma non fingevo. Era stupore per la poesia che i bambini hanno nell’animo

22/07/2018 17:54:00
Tutti per Iuschra “L’hanno trovata?” La domanda da giovedì è sempre la stessa. Ma la risposta è sempre negativa. Tutti sono in attesa, tutti sperano

16/02/2019 14:54:00
Ciao, Augusto! Oggi le campane suonavano tristemente: ci ha lasciati Lauro Augusto (che tanti chiamavano “Gusto”). Era un uomo forte e tutto d’un pezzo, purtroppo un lungo e inesorabile male ce l’ha portato via 



Altre da Maestro John
18/08/2019

Le «mie» montagne

Amo la montagna. Silenziosa, magica, incantata. Sulla montagna sentiamo il sollievo di dimenticare le miserie terrene, perché siamo più vicini al cielo

11/08/2019

Livemmo: tu chiamale (se vuoi) emozioni

I gavardesi della mia generazione sanno benissimo cosa sia stata la colonia di Livemmo. E hanno nel cuore la bellezza delle Pertiche. Non solo...

04/08/2019

Piazza, bella piazza

Lavori in corso in Piazza De’ Medici a Gavardo. Si stanno sostituendo i cubetti in porfido, per rendere la piazza ancor più bella
(2)

28/07/2019

Il Chiese, il Broletto e l'infinito di Leopardi

Venerdì sono andato a Brescia, al Palazzo Broletto. C’era la manifestazione “Salviamo il fiume Chiese” per dire NO all’ipotesi di scaricare nel fiume la depurazione del Lago di Garda (4)

24/07/2019

Mamma Letizia, una vita tra i portici e la piazza

Oggi compie 98 anni la signora Letizia Portesi, vedova Filippini. È nata il 24 luglio del 1921, è quindi coscritta di mia zia Giulia ed è nata lo stesso giorno di Paola Tebaldini, che tutti chiamavano Leti, mamma della mia amica Daniela

21/07/2019

All'asilo si sta bene

Quando incontro alcuni compagni dell’asilo, anche se è passata una vita, ci salutiamo con un sorriso... (2)

14/07/2019

La mia banda suona il rock

Sere fa sono stato in un camping sul lago, a sentire i Km.0, un gruppo musicale  composto da Maurizio Martini e Gianni Podavini (chitarra e voce), Carlo Ferretti (chitarra solista), Marcello Podavini (basso), Arturo Tebaldini (armonica) e il mitico Marco Franzini alla batteria: seduto sulla pedana come sopra un trono, scandiva il ritmo con le sue bacchette luminose
(1)

07/07/2019

Baronchelli musicisti, maestri... e attori

Mercoledì 10 luglio andrò a Brescia per assistere ad uno spettacolo interpretato da Matteo Baronchelli...

30/06/2019

Le calde notti prima degli esami

Mentre passo la notte tutto sudato accanto al ventilatore, rischiando di prendere il torcicollo, immagino la notte passata dagli studenti prima di sostenere gli esami di maturità: chissà quanti pensieri, quante ansie, quanti dubbi e paure.

23/06/2019

Vamos a la playa, vamos a pulir!

Il mio amico e coscritto Pierangelo Damiani mi ha detto che un gruppo di persone di Villanuova ha deciso di dare una mano per pulire il proprio territorio. Che bella notizia!  (1)

Eventi

<<Agosto 2019>>
LMMGVSD
1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia