Giovedì, 27 marzo 2025


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lunedì, 24 marzo 2025 Aggiornato alle 14:30Anteprima

«Il viaggiatore curioso»

di Roberto Maggi

Prende il via il prossimo mercoledì un nuovo blog di Vallesabbianews, con Roberto Maggi

 

I veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente; dicono sempre: “Andiamo”, e non sanno perché. 

I loro desideri hanno le forme delle nuvole”. (Charles Baudelaire)

 

 

Sono passati tanti anni da quando anch’io in particolari momenti dell’anno solare mi mettevo in viaggio, a volte quasi senza una meta precisa, ma con il solo intento di vedere, scoprire, toccare con mano paesaggi e luoghi fino ad allora ammirati e sognati soltanto sulle pagine dei libri illustrati o sulle riviste.


Poi venne il tempo dei viaggi organizzati, alla scoperta di itinerari prefissati, con programmi e orari da rispettare.

 

Infine, dopo aver scoperto e sperimentato uno speciale, privilegiato amore per l’Italia, ho cominciato a viaggiare con arte. Cioè con una precisa passione. Quella di mettermi alla ricerca di curiosità. 

Non solo inezie o accattivanti e insoliti particolari, ma luoghi che sono appartenuti alla storia, alle biografie dei personaggi, alla devozione, al mistero, alla cronaca lontana e recente, alla poesia, alla leggenda, e chi più ne ha più ne metta.

 

Così il viaggio è diventato per me una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una dimensione inesplorata che sembra un sogno. 

E – come scrisse Henry Miller – la mia destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose. Per questo decido di andare alla scoperta di località in cui si è svolta la vita vera, la storia: quella che tocco con mano e quella che studio sui libri. Mi piace entrare negli spazi in cui è ambientata una poesia; stare là dove artisti e autori hanno contemplato con gli occhi del cuore quello che io ora vedo con gli occhi dell’anima.

 

Così scopro che per chi ha gli occhi aperti, il viaggio è un innamoramento, e che con passione e amore si raggiungono itinerari che ci lasciano esterrefatti. 

 

Questa raccolta è dedicata a tutti coloro che desiderano mettersi in viaggio alla ricerca di luoghi legati a curiosità, mistero, leggende, insoliti incontri. O verso mete che hanno uno strettisstimo rapporto con la storia e con la memoria. 

 

La intitolo “Il viaggiatore curioso” proprio perché essa risponde a una sete di curiosità e a una pratica che, iniziata anni fa, mi trova tuttora sempre in attività. 

Ogni volta che torno da questi miei viaggi è come se compilassi un diario dell’anima. Pagine che si chiudono su una parentesi di vita e che si riaprono solo per ripartire. Perché se è vero che i viaggiatori passano, il viaggio, invece, non finisce mai. E perché – come afferma Diodato in una sua canzone - forse raccontarsi un’emozione è ancora un atto di rivoluzione.

 

Roberto Maggi 


 


 

La rubrica “Il viaggiatore curioso” viene pubblicata ogni mercoledì.


 

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