Fondi per il depuratore: a Verona la parte del leone
I Comitati Gaia e La Roccia di Gavardo e Visano Respira criticano la distribuzione dei fondi attuata dal ministero e l’incapacità della politica bresciana
Le sottoscritte associazioni evidenziano ancora una volta come gli enti e le istituzioni bresciane che si dovrebbero occupare a pieno titolo della questione del depuratore del Garda non siano in alcun modo all'altezza dei compiti istituzionali e rappresentativi a loro assegnati.
In data 3 febbraio il Ministro dell'Ambiente Picchetto Fratin annunciava, in una conferenza sul collettore del Garda, che lo Stato avrebbe messo ulteriori 100mln di euro a disposizione del progetto in essere.
Constatando la completa assenza di ogni politico bresciano in quell'assemblea, come se il progetto del collettore fosse solo veronese, noi invece eravamo presenti e ci è subito apparso chiaro dalle parole del Ministro che essendo i fondi destinati "ai lavori" essi sarebbero stati tutti utilizzati dai veronesi dato che loro hanno lavori in corso e hanno anche finito la cifra di 40mln messa a disposizione nel primo stanziamento fatto dal Ministero nel 2017.
Dobbiamo evidenziare che i veronesi hanno fatto presente al Ministro che a loro servivano per completare i lavori "almeno 94 mln di euro" e non è difficile immaginare che dei 100 mln recentemente stanziati alla parte bresciana non rimarrà nulla, nemmeno le briciole.
A noi tocca il compito di evidenziare che NESSUNA voce si alzata a difesa degli interessi bresciani!
A conferma della nostra sensazione giungono le parole della Presidente della Comunità del Garda che in data 9 febbraio, nella sede di AGS Verona (ancora una volta sulla sponda veronese si decidono le sorti della sponda bresciana...) ha confermato che le risorse saranno per la sponda veronese "perchè è giusto così" mentre per la sponda bresciana rimangono solo le chiacchiere a sancire un generico impegno a recuperare altri fondi.
I bresciani non avranno nessuna ulteriore risorsa e questo risultato è imputabile solo ed esclusivamente alla Presidente della Comunità del Garda che con il suo operato non è stata in grado di difendere gli interessi bresciani, lei che vive a nel bresciano e al territorio bresciano deve tutta la sua carriera politica.
Ci chiediamo perchè nessuno ne chieda le dimissioni visto l'incapacità di gestire questioni di questa rilevanza e che interessano la vita del più grande bacino di acqua dolce d'Italia e una notevole fetta del PIL bresciano, lombardo e Italiano!
Su 200mln stanziati 140mln andranno a Verona per coprire TUTTI i costi del progetto veronese mentre i bresciani restano con 60mln a fronte di un progetto che supererà i 300mln, la differenza entrerà nelle bollette dei cittadini bresciani che almeno sapranno chi ringraziare.
Delle assicurazioni a mezzo stampa fatte poi dall'On. Gelmini sulla possibilità di accedere a tali nuovi fondi anche per i bresciani "perchè il progetto è unitario" riteniamo che non abbiano nessuna credibilità a fronte della mancanza di un impegno scritto tra le parti che dica in modo chiaro ed inequivocabile quale sarà la suddivisione dei fondi, come accaduto in precedenza nel 2017.
Dobbiamo anche amaramente evidenziare che mentre a Brescia i partiti litigavano da mesi per dividersi le poltrone in Consiglio Provinciale, offrendo uno spettacolo indecoroso, i veronesi si prendevano i soldi e noi restavamo, ancora una volta, a guardare i veronesi farla da padrone.
Questo, non da oggi, è l'interesse per il proprio territorio rivolto della politica bresciana ed in special modo alla questione del collettore gardesano.
Adesso che le deleghe in Provincia sono stata però attribuite e al Sindaco di Montichiari Marco Togni è toccata la delega all'ambiente vorremmo sapere come è intenzionato a muoversi in merito alla localizzazione dell'unico depuratore previsto ad Esenta del Garda, per la tutela del fiume Chiese e degli interessi economici dei bresciani.
Durante le elezioni per il Consiglio Provinciale si era detto che la Provincia di Brescia voleva tornare a giocare un ruolo di primo piano nella questione del collettore gardesano, dato che la Comunità del Garda non sembra essere all'altezza, attendiamo le mosse della Provincia.
I comitati
Gaia – Gavardo
La Roccia – Gavardo
Visano Respira - Visano